Teatro Il Piccolo, Forlì: un Centro di Produzione Teatrale in continua attività. Il progetto 2019

FORLÌ – All’inizio degli anni ’80, i “lavoratori” di Bussecchio costruirono, con le loro risorse economiche e nel loro tempo libero, un Teatro: “Il Piccolo”. Il Teatro sorgeva annesso alla Casa del Lavoratore di via Cerchia, in quella che allora era ancora zona periferica, situata tra il centro storico e l’Aeroporto forlivesi. “Il Piccolo” venne inaugurato nel 1982 e fu affidato a quella che, allora, era una giovane compagnia che si stava affacciando al professionismo: Accademia Perduta.
Il primo passo fu quello di qualificare con un progetto artistico e culturale preciso l’attività del Piccolo: un Teatro per i ragazzi e i giovani della città, in cui il lavoro dell’artista diventasse scelta esistenziale di ricerca di poetiche e linguaggi innovativi. Accademia Perduta elesse dunque Il Piccolo a propria residenza creativa, facendone “la casa Stabile” di tutta la sua produzione artistica. Con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Forlì, a tutt’oggi mai interrotta, Accademia Perduta fece del Teatro “Il Piccolo” il più importante spazio teatrale rivolto ai ragazzi e alle scuole della città e del suo comprensorio prima, della Romagna poi. Per la qualità e la quantità della sua attività produttiva e per il rapporto di Convenzione con il Comune, nel 1988 il Piccolo venne riconosciuto dal Ministero dello Spettacolo quale Teatro Stabile nel settore del teatro per l’infanzia e la gioventù. Un caso unico: per la prima volta nella storia della Repubblica, lo spazio di una “casa del popolo” veniva riconosciuto dallo Stato come un Centro Stabile di Produzione Teatrale.

Oggi, Accademia Perduta/Romagna Teatri è uno dei 27 Centri di Produzione riconosciuti dal Mi.B.A.C. – qualifica, dunque, estesa anche al Piccolo – e vanta un rapporto di Convenzione diretta con la Regione Emilia-Romagna, in quanto attività primaria di interesse regionale.
La Direzione Artistica di Claudio Casadio – attore, regista, autore di statura internazionale – e Ruggero Sintoni – esperto di progettazione artistica culturale e di economia della Cultura – ne hanno fatto una realtà qualificata e professionale a livello europeo che impiega oltre 60 persone – tra forze artistiche, organizzative, amministrative e tecniche – e la cui attività produttiva nell’ambito del Teatro Ragazzi e della drammaturgia d’impegno civile e sociale continua a nascere, rinascere e svilupparsi al Piccolo.

Il Teatro Il Piccolo è lo spazio in cui tutti gli spettacoli di Accademia Perduta/Romagna Teatri vengono prodotti. È un Centro di Produzione riconosciuto a livello nazionale e dunque un “patrimonio culturale” per la città di Forlì e un’Impresa Culturale sana e seria che genera posti di lavoro, requisito quest’ultimo senza il quale non si potrebbe chiamare “Impresa”.
Dal Teatro Il Piccolo si sviluppano le due anime dell’attività di produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri – Teatro Ragazzi e d’impegno civile – entrambe riconducibili ad un’unica cifra stilistica riconoscibile e di riconosciuto valore che, da Forlì, viene poi portata in scena nei più importanti Teatri italiani.

Con lo sguardo rivolto al 2019, le nuove produzioni e co-produzioni di Accademia Perduta/Romagna Teatri saranno impegnate per 300 repliche sia in Italia che all’estero.
Nel catalogo artistico del Centro di Produzione saranno presenti: L’abisso di Davide Enia, spettacolo incentrato sulla tragedia degli sbarchi a Lampedusa che ha appena debuttato con tre settimane di repliche al Teatro India di Roma (dove sarà ospitato anche nella prossima Stagione), presto atteso anche in Romagna, che ha riscosso l’unanime, entusiastico consenso di pubblico e critica (citiamo a titolo di esempio il voto “9” assegnatogli dall’autorevole firma di Franco Cordelli per il Corriere della Sera: di ugual voto non si ha memoria di un precedente…); La classe, un testo originale di Vincenzo Manna sul disagio giovanile contemporaneo tra conflitti sociali, criminalità e riscatto. Uno spettacolo di forte impatto e contemporaneità interpretato da Claudio Casadio e altri sette giovani attori (Andrea Paolotti e Brenno Placito tra gli altri) in procinto di debuttare alla Sala Umberto di Roma, dal 13 al 25 novembre, nell’ambito di una tournée di 90 recite che, oltre alla Romagna con Forlì, Faenza, Bagnacavallo, arriverà anche a Milano, Catania, Messina, Bologna, Gorizia, Bari.

Nell’ambito del Teatro Ragazzi, Il Piccolo sarà continuamente impegnato e impiegato negli allestimenti, nelle prove e successivamente nelle rappresentazioni di tutti gli spettacoli del progetto produttivo o co-produttivo di Accademia Perduta/Romagna Teatri, sia in quello riferito al nucleo artistico storico della compagnia (Claudio Casadio, Maurizio Casali, Mariolina Coppola, Danilo Conti, Ferruccio Filipazzi) che in quello con cui il Centro di Produzione esercita il proprio efficace ed efficiente ruolo di start-up per giovani artisti a livello nazionale (Pietro Piva, Tonio De Nitto, Sandro Mabellini tra gli altri…).

Il Piccolo – che nei mesi appena trascorsi ha avuto un imponente restauro e restyling negli arredi della platea e dei camerini – sarà pertanto un Teatro sempre in attività: è importante sottolineare che, anche quando le porte sono chiuse al pubblico, il palcoscenico è costantemente “aperto” e operativo nella progettazione e creazione artistica.

Tra i titoli “in cantiere”, previsti nella Stagione 2018/2019 del Piccolo, Accademia Perduta/Romagna Teatri presenterà:

RAPERONZOLO
uno spettacolo di Sandro Mabellini
con Annalisa Salis, Elena Zagaglia
scene e costumi Chiara Amaltea Ciarelli

Tutti conosciamo la storia di Raperonzolo. Della bambina portata via ai genitori da una maga in cambio di una manciata di raperonzoli e da lei costretta a vivere in una torre. Nella nostra versione, immaginiamo che la storia sia andata persa e che le sorelline Anna e Dorotea, ultime discendenti della famiglia dei Grimm, abbiano il compito di ricostruirla, o piuttosto reinventarla, mettendosi in contatto con i loro avi attraverso gli stimoli che ricevono da una sorta di montagna incantata fatta di corde rosse e situata in un luogo magico. Raperonzolo è un lavoro essenziale, ricco di immagini evocative che lasciano poco spazio al ricordo disneyano della treccia bionda della protagonista. Il rapporto con la Maga-Madre sostituisce ogni altra forma di relazione col mondo esterno della giovane, in cui vediamo sbocciare un amore sincero per un principe goffo e simpatico (un antieroe atipico nelle favole) nonostante sia l’unica scelta possibile. L’impianto scenico (dai costumi, alle parrucche, alla scenografia) restituisce la dimensione carnale della fiaba, nei colori (solo rosso e nero), nelle forme (corde intrecciate nei capelli e intorno alla vita, corde da sciogliere e montagne da scalare) e nei gesti (rassegna Teatro Scuola: 20 e 21 novembre ore 9.30).

PATCHWORK
Un mosaico di storie
uno spettacolo realizzato da Théâtre du Gros Mécano (Québec) / Ass. Segni d’Infanzia
testo e regia di Cristina Cazzola e Carol Cassistat

Lo spettacolo parte da una serie di riflessioni che raccontano in maniera poetica e visionaria il tema dell’identità nella società contemporanea e multiculturale. Due personaggi, un antropologo e una donna si incontrano in un luogo senza spazio e senza tempo dove percorrendo alberi genealogici e scoprendo oggetti capaci di evocare storie di viaggi e avventure di famiglia accompagnano bambini e adulti nella scoperta dell’importanza di chiedersi chi veramente siamo e da dove veniamo. La storia di un incontro che nasce dalla curiosità verso l’altro e che presto si trasforma in un gioco teatrale per leggere la propria storia personale come episodio di una nuova mitologia contemporanea che altro non è che un mosaico di storie di cui ciascuno è un unico e indispensabile tassello (rassegna Teatro Scuola: 29 e 30 gennaio ore 9.30).

SOGNI BAMBINI
uno spettacolo di Ferruccio Filipazzi

I sogni nascono dai libri che si leggono prima di addormentarsi, prendono vita dalle ninne nanne che rimangono nelle orecchie prima di chiudere gli occhi, dai carrillon che suonano e che stanno sul comodino e che, come le stelle, fanno diventare il buio meno buio e la paura meno paura. Le case sugli alberi di solito le abitano solo i bambini, noi adulti possiamo solo costruirle e lasciare che vengano riempite di fantasia. Le installazioni sono lettini sospesi e lune e libri della buonanotte, le nuvole cuscini e le stelle piccoli abat-jour. Quando sarai grande solo l’alba e certi tramonti ti restituiranno sensazioni così. Adesso che sei bambino la magia è nel sangue e sulla punta della lingua. Briciole, quasi niente al cospetto della tua fantasia bruciante, che fa paura quanto è potente e ardita. I sogni di un bambino sono la prova che la felicità esiste (rassegna Teatro Scuola: 5 e 6 febbraio ore 9.30).

THIORO
Un Cappuccetto Rosso senegalese
una co-produzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatri, Accademia Perduta/Romagna Teatri e Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye (Senegal)
ideazione di Alessandro Argnani, Simone Marzocchi e Laura Redaelli
con Fallou Diop, Adama Gueye, Simone Marzocchi
regia Alessandro Argnani

Reinvenzione dal respiro africano di Cappuccetto Rosso, una delle fiabe europee più popolari al mondo e di cui esistono numerose varianti, Thioro evoca soltanto il popolare racconto della bambina che indossa un cappuccio rosso e che, mentre attraversa il bosco per portare provviste alla nonna, incontra un temibile lupo che la inganna. In realtà questo viaggio dal ritmo pulsante, grazie all’intreccio di diverse lingue, strumenti e immaginari, porta ogni spettatore alla scoperta non del bosco, ma della Savana, e all’incontro non con il lupo ma con Buky la iena, in un viaggio immaginifico e bruciante attraverso l’Africa. Un lavoro che fa incontrare e mette in corto circuito la fiaba europea con la tradizione africana partendo dalla suggestione di come l’origine esatta di Cappuccetto Rosso continui a essere un’incognita, e narrazioni basate o ispirate allo stesso tema possano trovarsi non solo nel folklore europeo, ma anche nella tradizione del Lontano e Medio Oriente e in Africa (rassegna Teatro Scuola: 1 e 2 aprile ore 9.30).

CHI HA PAURA DI DENTI DI FERRO?
uno spettacolo di Danilo Conti e Antonella Piroli
con Danilo Conti

La storia della strega Denti di Ferro narra di tre fratelli a cui è stato detto di non avventurarsi nel bosco per evitare l’ira della malvagia strega che vive lì. Un giorno i ragazzi decidono di andare contro il volere del fratello più giovane, si perdono mentre cala l’oscurità e in lontananza vedono il lume di una casa. Sono accolti da una vecchina che offre loro cibo e un letto per la notte. I due fratelli maggiori entrano volentieri, il più piccolo segue con riluttanza perché sospetta che quella sia davvero la casa della strega della quale erano stati avvertiti. Ne sarà certo quando trova nella casa una grande gabbia e dalla finestra sul retro vede un muro fatto di tante ossa… (rassegna Teatro Scuola: 9, 10, 11 aprile ore 9.30).

Ancora nel 2019 sono poi già previsti – pur se ancora in fase di progettazione – altre produzioni e co-produzioni quali: PINOCCHIO, uno spettacolo che vedrà impegnati gli artisti del nucleo storico della compagnia: Claudio Casadio alla regia, Maurizio Casali e Mariolina Coppola quali interpreti; IL MAGO DI OZ, frutto di una collaborazione tra Accademia Perduta/Romagna Teatri e Fanny & Alexander; PETER PAN con la regia di Tonio De Nitto della Factory Compagnia Transadriatica di Lecce.
Proseguiranno poi le tournée nazionali e internazionali di spettacoli che Il Piccolo di Forlì ha già tenuto a battesimo nel 2018. Ne sono esempi ABU SOTTO IL MARE, pièce scritta e interpretata dal giovane e talentuoso Pietro Piva, e CARO ORCO di Cà Luogo d’Arte che dal palcoscenico forlivese hanno spiccato il volo per tournée – oggi in corso – che le hanno portate, grazie alla presentazione nella vetrina Colpi di Scena organizzata da Accademia Perduta/Romagna Teatri nell’estate del 2018, a essere ospitate anche al prestigioso Festival International Ouve Jou-a in Martinica.

L’attività del Teatro Il Piccolo sarà poi qualificata anche dall’ampia ospitalità delle migliori compagnie nazionali di Teatro Ragazzi grazie alle quali si completeranno il cartellone di Teatro per le Scuole (che con i suoi 11 titoli e 25 repliche è di fatto il più consistente del territorio romagnolo e che, grazie al parcheggio privato del Piccolo, offre la completa sicurezza nella discesa e salita dal pullman per tutti i bambini) e di Favole. La sala di via Cerchia continuerà a ospitare gli spettacoli di La notte del cialtrone – Cialtronight di Andrea Vasumi e la sua carovana di comici e la tradizionale e consistente programmazione di spettacoli di teatro dialettale, oltre a collaborare alla realizzazione della rassegna di Teatro Comico ospitata al Comunale “Diego Fabbri” che da quest’anno è entrato a far parte delle “Rete teatrale” di Accademia Perduta/Romagna Teatri.

Per quanto riguarda le matinée di Teatro Scuola, oltre alle produzioni di Accademia Perduta/Romagna Teatri già citate, la rassegna vedrà alternarsi sul palcoscenico del Piccolo: Canto di Natale del Teatro degli Accettella, uno spettacolo tratto dall’omonimo e celeberrimo libro di Charles Dickens (4 e 5 dicembre); Giardini di plastica dei Cantieri Teatrali Koreja, onirico esercizio di fantasia per un viaggio in mondi che nascondono tanti piccoli oggetti della quotidianità impiegati in un uso assolutamente diverso (9, 10 e 11 gennaio); Le nuove avventure dei musicanti di Brema del Teatro Due Mondi in cui viene reinventata con squarci d’attualità la fiaba dei Fratelli Grimm (13 e 14 febbraio); La bottega dei giocattoli della compagnia Crest, spettacolo che unisce recitazione e danza (27, 28 febbraio e 1 marzo); Mignolina de La Piccionaia, tratto dalla fiaba che Andersen inventò per una sua amica, piccola e di salute cagionevole (11 e 12 marzo), Sapore di sale della compagnia La Baracca – Testoni Ragazzi che, oltre agli attori sul palcoscenico, si avvale di videoproiezioni e della tecnica del teatro d’ombre (19 e 20 marzo).

Le Favole della domenica pomeriggio partiranno il 13 gennaio alle ore 16 con una produzione storica di Accademia Perduta/Romagna Teatri: La gallinella rossa di Tanti Cosi Progetti e Danilo Conti. Seguiranno: Biancaneve de La Baracca (20 gennaio), Giannino e la pietra nella minestra della compagnia Nonsoloteatro (3 febbraio), I musicanti di Brema del Teatro Perdavvero (24 febbraio), per poi concludersi domenica 10 marzo con Mignolina de La Piccionaia.

La residenza artistica di ACCADEMIA PERDUTA/ROMAGNA TEATRI.

Al Teatro Il Piccolo è nata e continua a crescere l’ampia attività produttiva del Centro di Produzione diretto da Claudio Casadio e Ruggero Sintoni.

L’imponente produzione di spettacoli per ragazzi è l’anima di un Teatro che, insieme all’ospitalità, ha fatto de Il Piccolo la più importante realtà teatrale “Stabile” per le giovani generazioni in Romagna.

Per informazioni su prenotazioni, abbonamenti e biglietti
degli spettacoli del Teatro Il Piccolo:
tel. 0543 64300
email: teatroilpiccolo@accademiaperduta.it
www.accademiaperduta.it
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