Teatro Diego Fabbri, Forlì: posti esauriti per “Toccando il vuoto” con Lodo Guenzi, in scena il 3 marzo

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FORLÌ – Teatro Diego Fabbri, Forlì

MODERNO

Martedì 3 marzo ore 21

Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito,
Argot Produzioni e Accademia Perduta/Romagna Teatri
in collaborazione con AMAT con il contributo di Regione Toscana

LODO GUENZI

TOCCANDO IL VUOTO

adattamento di David Greig – traduzione Monica Capuani
e con Eleonora GiovanardiGiovanni Anzaldo e Matteo Gatta
regia di Silvio Peroni
scene Eleonora De Leo – disegno luci Gianni Bertoli
musiche originali Oliviero Forni – aiuto regia Alessia Cappello

Posti esauriti, martedì 3 marzo alle ore 21, al Teatro Diego Fabbri di Forlì, per Toccando il vuoto, prima versione italiana dello spettacolo tratto dal testo del drammaturgo scozzese David Greig (traduzione di Monica Capuani), interpretato da Lodo Guenzi, Eleonora Giovanardi, Giovanni Anzaldo e Matteo Gatta, per la regia di Silvio Peroni.

Prodotto da Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito, Argot Produzioni e Accademia Perduta/Romagna Teatri con il contributo di Regione Toscana, lo spettacolo affronta il tema delle scelte, etiche e non, che circondano gli eventi, tra passione, sensi di colpa, amicizia e resilienza.

Il giorno successivo alla replica forlivese, mercoledì 4 marzo alle ore 21, lo spettacolo andrà in scena al Teatro Ebe Stignani di Imola, nell’ambito della rassegna “Altri Percorsi”, dedicata alla drammaturgia contemporanea.

Tratto da una storia vera, la pièce è ambientata nel 1985 durante la scalata nelle Ande Peruviane, dove gli alpinisti Joe Simpson (interpretato da Lodo Guenzi) e Simon Yates (Giovanni Anzaldo) restano vittime di un incidente durante la fase di discesa che provoca la caduta di Joe in un dirupo. Simon, per non rischiare di precipitare assieme al suo compagno, è costretto a tagliare la corda da arrampicata. La storia si ambienta tra passato e presente, tra passione, sensi di colpa, amicizia e resilienza, in un tempo e spazio che si fondono costantemente, ponendo il pubblico in un interrogativo costante: “cosa avremmo fatto al posto di Simon?”.

Info: 0543 26355 – accademiaperduta.it