Teatro Diego Fabbri, Forlì: Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli, Leone Tarchiani in Gli Innamorati dal 23 al 25 gennaio

Foto di Filippo Venturi

FORLÌ – Teatro Diego Fabbri, Forlì

Venerdì 23, sabato 24 gennaio ore 21 – domenica 25 gennaio ore 16 

Accademia Perduta/Romagna Teatri,

La Contrada Teatro Stabile di Trieste, La Pirandelliana

CLAUDIO CASADIO – LOREDANA GIORDANO

VALENTINA CARLI – LEONE TARCHIANI

Gli Innamorati

di Carlo Goldoni

e con Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri, Alberto Gandolfo

scene e costumi Guido Fiorato – musiche Paolo Coletta – light designer Michele Lavanga

adattamento e regia ROBERTO VALERIO

Nell’ambito di un’importante tournée nazionale – che terminerà in aprile, toccando le principali “piazze” italiane – arriva al Teatro Diego Fabbri di Forlì GLI INNAMORATI, la commedia di Carlo Goldoni, diretta e adattata in chiave contemporanea da Roberto Valerio e interpretata da Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli, Leone Tarchiani, Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri e Alberto Gandolfo.

Sipario venerdì 23 e sabato 24 gennaio alle ore 21 e domenica 25 gennaio alle ore 16.

Le scene di Guido Fiorato sono state realizzate dal Laboratorio Scarpa di Faenza; le musiche sono firmate da Paolo Coletta, mentre il light designer è Michele Lavanga.

Lo spettacolo – che dopo le rappresentazioni forlivesi replicherà al Teatro Goldoni di Bagnacavallo il 27 e 28 gennaio – è una produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri, La Contrada Teatro Stabile di Trieste e La Pirandelliana, realizzata in collaborazione con Comune di Verona – Estate Teatrale Veronese.

Incontro con gli Artisti al Ridotto: gli interpreti dello spettacolo incontreranno il pubblico sabato 24 gennaio alle ore 18. L’Incontro sarà condotto e moderato dal giornalista e scrittore Pietro Caruso e l’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.

Lo spettacolo

Gli Innamorati è una delle commedie più fortunate di Goldoni, divertente e romantica, cavallo di battaglia di molte grandi attrici dell’Ottocento (da Adelaide Ristori ad Eleonora Duse): due giovani – Eugenia, appartenente alla nobiltà milanese decaduta, e Fulgenzio, rappresentante della ricca classe borghese – si muovono tra corteggiamento e seduzione, ma soprattutto tra gelosie, equivoci, paranoie e dolcezze. Una storia d’amore, universale, sfaccettata e attualissima, i cui protagonisti sono più vicini alla nostra contemporaneità di quanto si possa pensare.

Un amore dietro al quale si celano contraddizioni e tensioni, così come contraddittori sono i personaggi: alcuni caratterizzati da personalità razionali e “borghesi”, altri più istintivi e impulsivi, contrapposti nei loro atteggiamenti e nel loro modo di affrontare la vita.

Emerge così in tutta chiarezza la riforma teatrale compiuta da Goldoni: il passaggio dalla commedia dell’arte al teatro moderno, dalla maschera al carattere e dal canovaccio al copione; un teatro più vicino alla vita, basato sull’osservazione del mondo reale e sulla rappresentazione di individui e situazioni verosimili, in linea con i principi illuministici.

Un teatro in cui specchiarsi, ieri come oggi.

La pazza gelosia è il flagello de’ cuori amanti, intorbida il bel sereno, e fa nascere le tempeste anche in mezzo alla calma” suggerisce Goldoni al lettore. 

Note di Regia

Specchiatevi, o giovani, in questi Innamorati ch’io vi presento;

ridete di loro, e non fate che si abbia a rider di voi.

Così Carlo Goldoni introduce la sua commedia al lettore, e in questa breve frase c’è davvero tutto il succo dell’opera. Due giovani innamorati (Eugenia e Fulgenzio) ci mostrano come un amore dolce, limpido e senza inganni si possa trasformare senza alcun motivo in folle gelosia: da qui nascono una serie di ripicche, furibonde liti, alternate a dolci riappacificazioni e languidi desideri.

Esiste un tema più universale e contemporaneo di questo?

Chi di noi non ha sofferto, penato per amore rendendosi anche ridicolo agli occhi degli altri?

Quale altro sentimento scuote e dilania le nostre anime quanto l’amore folle?

Diventa allora necessario rimettere in scena questo capolavoro goldoniano che ci rammenta quanto ancora oggi ci sia di sciocco, buffo, nei nostri comportamenti durante un innamoramento; ma anche quanto si possa essere fragili, indifesi e alla mercè delle onde del cuore.

Goldoni non si accontenta di raccontare in modo semplice la vicenda, al contrario ci presenta una magnifica galleria di personaggi intorno ai due giovani amanti che consigliano, rimproverano, ingarbugliano ancor di più la vicenda. Il campione assoluto nel creare scompiglio e nel creare strade drammaturgiche aggrovigliate, è Fabrizio (lo zio di Eugenia), magnifica maschera di chiacchierone, bonario bugiardo che esalta e magnifica tutte le persone che lo circondano provocando ilarità degli altri personaggi e di riflesso del pubblico.

Con una scenografia contemporanea e costumi moderni, nasce uno spettacolo asciutto, diretto, senza fronzoli, che mescola leggerezza, risate, momenti di grande commedia a cupe atmosfere per poter rappresentar un amore più violento di tutti gli altri; uno spettacolo in cui trionfa il Teatro e la magnifica macchina teatrale inventata dal più grande drammaturgo italiano, capace con un testo scritto nel 1759, di parlare ancora oggi alle persone sedute in platea. (Roberto Valerio) 

Interpreti e personaggi:

Claudio Casadio – Fabrizio

Loredana Giordano – Flamminia, nipote di Fabrizio, vedova

Valentina Carli – Eugenia, nipote di Fabrizio

Leone Tarchiani – Fulgenzio, amante di Eugenia

Maria Lauria – Lisetta, cameriera

Lorenzo Carpinelli – Roberto, gentiluomo

Damiano Spitaleri – Tognino, servitore

Alberto Gandolfo – Ridolfo, amico di Fabrizio e Clorinda, cognata di Fulgenzio

Biglietti: 30 euro (Platea file 1-17); 28 euro (Platea file 18-25 e Galleria)

Prevendite: presso la biglietteria diurna del Teatro Fabbri (Corso Diaz 38/1) dal martedì al sabato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18.

Prenotazioni telefoniche (0543 26355): dal martedì al sabato dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18. Ai biglietti acquistati o prenotati in prevendita sarà applicato un diritto di prevendita di 1 euro. Nei giorni di spettacolo la biglietteria del Teatro aprirà un’ora prima dell’inizio delle rappresentazioni.

Biglietti online: Vivaticket.

Ai biglietti acquistati online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio.

Info: 0543 26355 – accademiaperduta.it