Studio dell’Ateneo di Parma sulla ricostruzione dell’acustica digitale degli edifici storici

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Il lavoro scientifico di Angelo Farina, docente del Dipartimento di Ingegneria e Architettura, pubblicato su Physics Today  rientra nell’ambito del progetto europeo PHE (Past Has Ears) e del progetto regionale POR-FESR denominato SIPARIO

PARMA – Nel numero di dicembre della rivista Physics Today è stato pubblicato il lavoro scientifico Exploring Cultural Heritage through Acoustic Digital Reconstructions, di cui è co-autore Angelo Farina, docente di Fisica Tecnica Ambientale del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma.

Questa pubblicazione rappresenta il “lancio” del progetto europeo PHE (Past Has Ears) che coinvolge l’Università di Parma, l’Università di York (UK) e l’Università della Sorbona di Parigi, capofila dell’iniziativa. Si tratta di un progetto triennale, che ha avuto inizio il 1° ottobre 2020. L’attività svolta rientra anche nel progetto regionale biennale POR-FESR denominato SIPARIO, che ha avuto inizio il 1° settembre 2019, e che coinvolge le Università di Parma e di Bologna, il Consorzio Ferrara Ricerche e alcune aziende dell’Emilia-Romagna attive nel settore dell’acustica.

L’attività di entrambi i progetti consiste nell’effettuare una “fotografia acustica” della sonorità di edifici storici e di pregio architettonico o archeologico, in modo da preservare la loro sonorità per i posteri. Attività di questo tipo si rivelano molto utili nei casi in cui gli edifici vadano distrutti o danneggiati, come successo al Gran Teatro La Fenice di Venezia (che di fatto dà il nome al progetto SIPARIO) e, recentemente, alla cattedrale di Notre Dame a Parigi. In entrambi i casi, la disponibilità di accurate misurazioni acustiche ha consentito di progettare la ricostruzione in modo da preservare la sonorità originale e non solo l’aspetto visivo.

I recenti progressi nel settore della realtà virtuale e della realtà aumentata, uniti a moderne tecniche di aerofotogrammetria, consentono ora di utilizzare queste informazioni acustiche per realizzare esperienze immersive audio-video in realtà virtuale, e dunque di “visitare” virtualmente questi luoghi, con una completa e accurata ricostruzione sia del campo sonoro che della visione. E di realizzare “performances” musicali entro questi spazi virtuali: particolarmente rilevante è la ricostruzione di Notre Dame recentemente rilasciata dai colleghi dell’Università della Sorbona, chiamata “Ghost Orchestra” e visibile qui: http://www.lam.jussieu.fr/Projets/index.php?page=GhostOrchestra

Il progetto SIPARIO è orientato principalmente sui teatri storici italiani, mentre il progetto PHE si allarga all’archeoacustica, e in particolare l’Università di Parma si occupa dei teatri greco-romani, quale quello di Tindari, mostrato nel lavoro scientifico pubblicato su Physics Today.