Sport, richieste di fondi per gli impianti fino al 22 febbraio

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Prorogata la scadenza del bando promosso dal Comune che mette a disposizione contributi per 350mila euro alle società per azioni di adeguamento e riconversione delle strutture

MODENA – Ci sono altre due settimane di tempo per chiedere i contributi per migliorare e rendere più funzionali gli impianti sportivi, anche con l’obiettivo di dare nuovi spazi a discipline ancora poco presenti in città. Sono stati infatti prorogati a martedì 22 febbraio, superando quindi l’iniziale data del 7, i termini dell’avviso pubblico promosso dal Comune di Modena che mette a disposizione contributi, per un totale di 350mila euro, per progetti di qualificazione delle strutture in diritto di superficie o in concessione patrimoniale alle associazioni sportive e alle polisportive modenesi. Il finanziamento dovrà essere utilizzato per realizzare progetti che rispondano a urgenti necessità di adeguamento degli impianti e a interventi finalizzati al risparmio energetico, al superamento delle barriere architettoniche oppure alla riconversione funzionale dell’impianto nell’ambito del ripensamento degli obiettivi delle strutture sportive, per esempio attraverso la creazione di strutture utili a soddisfare la pratica di discipline per le quali non esistono ancora sul territorio appositi spazi. Approfondimenti e moduli online sul sito www.comune.modena.it/argomenti/sport.

Al bando sono ammessi progetti il cui costo complessivo previsto sia almeno di 16mila euro mentre il contributo massimo che potrà essere erogato per ciascuna azione è di 50mila euro. Il finanziamento coprirà una percentuale della spesa pari all’80 per cento e il contributo può essere concesso per interventi di pronta cantierabilità o iniziati dall’1 gennaio 2021 e che si concludano entro il 31 dicembre 2022. Sono ammissibili le spese tecniche per la realizzazione dell’intervento (come, per esempio, progettazione, studi, rilievi, collaudi e consulenze professionali); i costi relativi alle opere ai lavori e alle opere edili, inclusi gli impianti; le spese per l’acquisto di arredi e attrezzature sportive permanenti purché di stretta pertinenza dell’impianto sportivo.

Il punteggio assegnato da un’apposita commissione terrà conto, tra gli altri criteri, pure del grado di urgenza dell’intervento in caso si tratti di lavori inerenti la salvaguardia o la messa a norma della struttura; della presenza di soluzioni tecniche di alta qualità per il superamento delle barriere architettoniche; del livello di efficienza per il contenimento dei consumi energetici e il livello di innovazione ed efficacia dell’intervento in termini di tecnologia, materiali, soluzioni tecniche per la qualità; dell’originalità dell’intervento rispetto all’ambito di riconversione delle strutture e coerenza col progetto aggregativo-sportivo generale del centro sportivo; della realizzazione di nuove strutture per il soddisfacimento delle richieste da parte dei cittadini, con riferimento anche a discipline minori o non ancora particolarmente sviluppate.