Sport al parco della Repubblica, bando aperto fino al 5 aprile

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Prorogata la scadenza dell’avviso pubblico: le società selezionate dovranno sviluppare per un anno progetti di attività ludica, motoria e sportiva per bambini, donne e anziani

MODENA – Ci sono altri dieci giorni di tempo per le società sportive interessate a organizzare e promuovere attività ludica, motoria e sportiva per bambini, donne e anziani al parco della Repubblica, creando una “palestra a cielo aperto” destinata sia agli sportivi iscritti alle società del territorio sia, appunto, ai cittadini che in questi spazi potranno fare sport e movimento e approfondire tematiche di sensibilizzazione sociale. Sono stati prorogati a martedì 5 aprile, infatti, i termini del bando congiunto del Comune di Modena e di Sport e salute (l’azienda pubblica, riferita al Ministero dell’Economia e al Dipartimento per lo Sport, che si occupa dello sviluppo dello sport in Italia) rivolto alle società che dovranno quindi sviluppare per almeno un anno, in coordinamento tra loro, un’isola di sport all’interno dell’area verde di via Arquà. Online, sul sito dell’ente, i documenti con cui presentare le domande (www.comune.modena.it/argomenti/sport).

Il bando permetterà di selezionare da tre a sei associazioni aggiudicatarie della gestione degli spazi del parco della Repubblica, dove, agendo in maniera integrata tra loro grazie anche alla nomina di un coordinatore, potranno sviluppare attività sportiva per la comunità con tecnici qualificati, raggiungendo target differenti: nel corso della settimana gli spazi potranno essere usati dagli iscritti delle società stesse, mentre nel week end dovrà essere promossa attività sportiva guidata e gratuita proponendo, per esempio, giochi sportivi per bambini e ragazzi e lezioni per donne e over 65.

L’isola di sport potrà anche essere dedicata alla promozione di sport meno conosciuti, a incontri formativi, a programmi di screening e check up motori o per la prevenzione di patologie specifiche. Inoltre, potrà anche accogliere iniziative di sensibilizzazione sullo sport come strumento di inclusione e di contrasto a fenomeni come il razzismo, la violenza e il bullismo.