“SPID” e “FSE”- l’elenco delle farmacie in cui attivarli

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emilia-romagna-news-24PIACENZA – Dal 1° marzo prossimo la Pubblica amministrazione virerà in senso digitale ogni servizio che lo consenta, rendendo di fatto irrinunciabile a privati e professionisti il possesso delle credenziali “SPID” (il Sistema Pubblico d’Identità Digitale). Ad oggi le farmacie rappresentano il punto di riferimento per i cittadini che vogliano, tramite procedura assistita gratuita, ottenere e abilitare le proprie credenziali, ma non solo: grazie all’assistenza in presenza del loro personale, chi lo desideri può infatti procedere anche all’attivazione dell’“FSE” (il Fascicolo Sanitario Elettronico).

Sul sito web di Federfarma Piacenza (www.federfarmapiacenza.it), è possibile consultare l’elenco, in costante aggiornamento, degli esercizi convenzionati. Un servizio, quello della procedura assistita, che ad oggi conta già 49 esercizi abilitati cui, portati a termine gli specifici corsi promossi da Lepida ScpA, la partecipata incaricata da Regione Emilia Romagna, a breve se ne aggiungeranno altri.

Lo SPID è l’identità digitale unica (username e password) che permette di accedere da qualsiasi computer, tablet o smartphone a tutti i servizi online della Pubblica amministrazione, sia locale che centrale, oltre che a quelli erogati dai soggetti privati aderenti. Tra i servizi che in primavera necessiteranno la sua attivazione quelli dell’INPS e dell’INAIL. Ma le credenziali saranno necessarie anche per le dichiarazioni precompilate dei redditi o la richiesta di detrazioni fiscali all’Agenzia delle Entrate e la richiesta dei bonus erogati tramite i vari decreti ministeriali (mobilità, vacanze, babysitter) sul sito INPS. Serviranno inoltre per richiedere visure catastali, certificati normalmente erogati dai Comuni o anche, semplicemente, per le iscrizioni scolastiche.

L’FSE, analogamente, rappresenta un’altra pratica ed utile innovazione: è una “cartella clinica perpetua” che raccoglie digitalmente, in modo automatico, ogni dato o documento sanitario e socio-sanitario sia emesso per l’assistito da parte di servizi e strutture convenzionate con il Servizio sanitario nazionale. Grazie al suo orizzonte temporale in grado di coprire l’intera vita del paziente (la piattaforma è attiva dal 2008 ma può essere arricchita anche retroattivamente), rappresenta uno strumento di fondamentale importanza, non ultimo a carattere diagnostico. In qualsiasi momento il cittadino potrà infatti richiamare o aggiornare digitalmente le informazioni sanitarie relative alla propria salute, ma anche stabilire quali contenuti rendere visibili e a chi. Per andare incontro alle necessità di quanti, come gli anziani, siano poco avvezzi al mondo web, sarà infine possibile collegare il proprio FSE a quello di figli, nipoti o persone di fiducia. Allo stesso modo genitori o tutori potranno accorpare al proprio fascicolo quello dei minori, procedura tuttavia, per ora, demandata ai soli uffici URP dei nosocomi.

In origine la procedura per attivare questo tipo di credenziali informatiche prevedeva l’obbligo di recarsi in specifici uffici pubblici, ma grazie a un protocollo d’intesa siglato tra Regione e Federfarma e alla pronta disponibilità dei suoi iscritti, è ora possibile per qualsiasi cittadino maggiorenne recarsi in una delle farmacie abilitate e, nel giro di circa dieci minuti, ottenerne il rilascio. Il personale della farmacia, effettuato il riconoscimento “de visu”, concluderà l’attivazione per quei cittadini che abbiano già provveduto in autonomia alla fase di pre-registrazione online o, in alternativa, li supporterà nell’ottenimento dell’identità digitale grazie ad una specifica modalità pensata per persone meno digitalizzate e autonome. Alla fine del percorso d’attivazione SPID, il cittadino potrà essere accompagnato, se lo desidera, fino all’attivazione del proprio fascicolo sanitario elettronico.