“Sognalib(e)ro”: al via la quarta edizione

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In 17 istituti carcerari il Premio letterario promosso da Comune, ministero della Giustizia e Bper Banca. I detenuti si esprimono sul tema “Ho fatto una promessa a me stesso”

MODENA – Con l’ufficializzazione della giuria e la scelta dei libri che le persone detenute dovranno “votare”, prende ufficialmente il via per il quarto anno di fila il premio nazionale per le carceri “Sognalib(e)ro”, la rassegna che mira a promuovere lettura e scrittura negli istituti penitenziari e di reclusione come strumento di riabilitazione sociale. Dopo l’annuncio del tema di quest’anno, “Ho fatto una promessa a me stesso”, nei giorni scorsi la giunta ha approvato il progetto della kermesse promossa dal Comune di Modena, assessorato alla Cultura, in collaborazione col ministero della Giustizia, Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, e il sostegno di Bper Banca, attivando quindi il percorso che continuerà fino a marzo dell’anno prossimo.

Di articolare rilievo umano, sociale e culturale, il progetto consiste in un concorso letterario che prevede l’assegnazione di due premi, uno a un’opera letteraria valutata dai detenuti, il cui autore indicherà poi alcuni titoli dei libri che hanno segnato la sua vita, che gli organizzatori doneranno alle biblioteche delle strutture carcerarie partecipanti al Premio; l’altro a un elaborato prodotto dagli stessi reclusi, che potrà essere pubblicato, da solo o in antologia con altri, in ebook dal Dondolo, la casa civica editrice digitale del Comune di Modena.

Per la nuova edizione di “Sognalib(e)ro”, iniziativa ideata e diretta dal direttore di “TuttoLibri – La Stampa” Bruno Ventavoli in collaborazione con l’Amministrazione, sono stati individuati dal ministero della Giustizia 17 istituti, nei quali sono attivi laboratori di lettura o di scrittura creativa: la casa circondariale di Torino Lorusso e Cotugno, quella di Modena, la casa di reclusione di Milano Opera, quelle di Pisa, Brindisi, Trapani, Verona, Cosenza, Saluzzo, Pescara, Napoli Poggioreale, Sassari, Paola, Ravenna, e Castelfranco Emilia; e quelle femminili di Roma Rebibbia e Pozzuoli.

Come già nelle precedenti edizioni, il concorso si articola in due sezioni. Nella sezione Narrativa italiana (che include anche il Premio speciale Bper Banca), una giuria popolare composta dagli aderenti ai gruppi di lettura delle carceri attribuisce il premio valutando il migliore di una rosa di tre romanzi: “E verrà un altro inverno” di Massimo Carlotto (Rizzoli, 2021); “L’uomo e il maestro” di Paolo Cangelosi (E/o, 2021); “L’anno che a Roma fu due volte Natale” di Roberto Venturini (Sem, 2021).

Ciascun partecipante dovrà esprimere la preferenza attribuendo tre punti al libro migliore, due al secondo e uno al terzo. Ogni gruppo è seguito da un operatore che raccoglierà i voti e i commenti della giuria interna e li trasmetterà al Comune. Tutti i giudizi riferiti alla stessa opera, una volta sommati, determineranno il romanzo vincitore. Il premio, che sarà formalmente assegnato in un evento che si svolgerà in città in primavera, consiste nell’invio di titoli scelti dall’autore agli istituti di reclusione coinvolti, accrescendone così il patrimonio librario. Inoltre, lo scrittore vincitore, al quale Bper Banca destinerà un riconoscimento speciale, potrà presentare il proprio libro nelle carceri partecipanti.

Nella sezione Inedito, invece, una giuria di esperti presieduta da Ventavoli e composta dagli scrittori Barbara Baraldi, Andrea Marcolongo e Simona Sparaco attribuirà il premio a un’opera inedita (romanzo, racconto, poesia) prodotta da detenuti o detenute sul tema “Ho fatto una promessa a me stesso”. La giuria sceglierà a maggioranza il miglior testo esprimendo la valutazione con un giudizio sintetico. Il riconoscimento consiste nella pubblicazione in un ebook, a cura del Dondolo; il Comune si riserva poi di assumere ulteriori iniziative di divulgazione dei testi in concorso.

La partecipazione al Premio, che si concluderà il 9 marzo 2022, è aperta ai cittadini italiani e stranieri, comunitari ed extracomunitari, senza limiti di età, attualmente detenuti negli istituti penitenziari interessati dal progetto. Ogni detenuto potrà partecipare a una o a entrambe le sezioni, leggendo i romanzi “in gara”, per i quali ogni struttura dovrà far pervenire il punteggio complessivo attribuito dal proprio gruppo di lettura, o scrivendo e inviando una o due opere inedite, in italiano.