Scrittura e arte come strumenti terapeutici: presentazione progetto e libro “L’incontro. Noi e Lui nell’oceano del grande male”

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Giovedì 2 dicembre 2021 alle 18 nella sala del Ridotto Teatro Comunale (corso Martiri della libertà 5)

FERRARA – La proposta di utilizzare scrittura e arte visiva come strumenti terapeutici sarà al centro del dibattito e della presentazione del libro intitolato “L’incontro. Noi e Lui nell’oceano del grande male”, in programma per giovedì 2 dicembre 2021 alle 18 nella sala del Ridotto Teatro Comunale (corso Martiri della libertà 5, Ferrara – ingresso libero, con osservanza norme antiCovid) con il patrocinio del Comune di Ferrara.

All’appuntamento – aperto a tutta la cittadinanza – interverranno l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli, il primario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara Antonio Frassoldati, il socio fondatore di A-Rose e primario della radioterapia di Legnago Francesco Fiorica e l’avvocato Sofia Tiengo con il coordinamento del presidente del Consiglio comunale di Ferrara Lorenzo Poltronieri.

Seguiranno gli interventi del medico oncologo Carmen Barile e del paziente Federico Grandesso, che parleranno del libro “Incontro” come contributo alla medicina narrativa e alla relazione medico paziente.

Durante l’evento verranno proiettati i dipinti di Maurizia Braga, dedicati a “Il mondo interiore di chi ha navigato nell’oceano del grande male”.

LA SCHEDA a cura di A-Rose, Associazione Ricerca oncologica sperimentale estense – Il 2 dicembre nella sala del Ridotto Teatro Comunale di Ferrara dalle 18 alle 20 verrà presentato il libro “L’Incontro, nell’oceano del grande male sogni e racconti dei protagonisti” e sarà discusso il progetto.

Nell’ambito del progetto “Umanizzazione della Medicina, scrittura ed arte come strumenti terapeutici e relazionali nel paziente oncologico”, che ci ha visti protagonisti in numerose serate di divulgazione del tema sul territorio, ci siamo impegnati con varie azioni per andare incontro ai bisogni del malato oncologico durante tutto il suo percorso terapeutico grazie a un programma di lunga veduta. Tra le varie azioni messe in atto è stato anche pubblicato il libro “L’Incontro”.

La scrittura e la pittura vengono proposte come atto terapeutico al fine di esteriorizzare le emozioni e dare un portentoso strumento di rielaborazione del dolore. L’autobiografia dei personaggi, la drammatizzazione attraverso i dialoghi, i dipinti, danno vita alle voci interiori e alle paure, fino a un accordo “soddisfacente”.

Albert Einstein diceva: “L’arte è l’espressione dei sentimenti più profondi nel modo più semplice”.
Un’occasione certamente molto importante per la nostra città e per l’Associazione A-Rose, finalizzata a portare alla cittadinanza messaggi positivi, coordinare risorse nel campo del volontariato ed aventi come obbiettivo la qualità di vita dei pazienti oncologici.