Il cordoglio del presidente de Pascale e dell’assessora Allegni
BOLOGNA – “Ci lascia un custode della memoria, un uomo che ha sempre creduto e combattuto per la libertà, la verità e la democrazia. Un uomo fortemente radicato nella sua terra, Forlì e la Romagna, che ha speso la propria vita per la costruzione di un’Italia migliore, fedele ai principi della nostra Costituzione, il suo faro”.
Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, ricordano Sergio Flamigni, che si è spento all’età di 100 anni. Una vita intensissima, la sua: nato a Forlì, da giovanissimo diventa partigiano nelle fila della 29^ Brigata Gap “Gastone Sozzi”, poi dirigente sindacale e segretario della Cgil cittadina. Successivamente ricopre il ruolo di segretario della federazione forlivese del Pci, poi di consigliere comunale e provinciale; infine, è parlamentare per quasi vent’anni, tra Camera e Senato.
“Sergio Flamigni è stato partigiano, sindacalista, politico. Lo ricorderemo sempre per il suo ruolo di componente nelle Commissioni d’inchiesta sul caso Moro, sulla P2 e dell’Antimafia- hanno aggiunto presidente e assessora-. Per aver fondato, nel 2005, l’Archivio Flamigni, così da mettere a disposizione degli studiosi la documentazione raccolta su stragi, mafia, P2. Ricorderemo l’uomo che ha operato e lottato sempre, guidato dagli ideali della giovinezza, perché venisse alla luce la verità, anche la più scomoda e dolorosa, ma imprescindibile per costruire giustizia e pace”.









