“La moderna civiltà dell’informazione – scrive Piergiorgio Odifreddi nell’introduzione a “Matto per la Regina” -, con i suoi schermi cinematografici, televisivi e informatici, sta attirando l’attenzione dei giovani e degli adulti sugli aspetti visivi e sensoriali, allontanandola allo stesso tempo dagli aspetti logici e razionali. Diventa dunque sempre più difficile insegnare e imparare le scienze e la matematica, che richiedono un’attenzione costante e profonda e una concentrazione su idee astratte, a prima vista lontane dalla vita quotidiana. Non credo ci sia niente di meglio e di più divertente, per ovviare all’eccesso di multimedialità e sopperire alla carenza di razionalità, che imparare fin da bambini, e continuare a praticare da adulti, il gioco più bello e articolato che esista: gli scacchi”.
Adolivio Capece, milanese, dal 1972 è Maestro di scacchi della Federazione Scacchistica italiana. Ha rappresentato l’Italia al Mondiale Giovanile e alle Olimpiadi degli Scacchi, collabora con vari giornali e riviste e tiene spesso conferenze e corsi teorici presso i più importanti circoli italiani.
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