Savignano sul Rubicone: erogati 633.500,00 euro a sostegno delle famiglie in difficoltà

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Procedure semplificate e gestione associata del servizio in Unione Rubicone e Mare. 1915 buoni spesa in poco più di un mese dall’assegnazione delle risorse

SAVIGNANO SUL RUBICONE (FC) – Un ammontare di risorse pari a 633.500,00 euro erogate; distribuite in 1915 buoni spesa assegnati alle famiglie in difficoltà, a fronte di più di 2mila domande presentate, una media di 346,00 euro di buoni a famiglia, il tutto in poco più di mese di distanza dall’assegnazione del fondo ai Comuni da parte del Governo. Sono i numeri che emergono dalla procedura di assegnazione dei buoni spesa che i nove comuni dell’Unione Rubicone e Mare hanno gestito in forma associata attraverso i servizi sociali e che ha consentito di rispondere in maniera tempestiva e completa alle domande delle famiglie in difficoltà di tutto il territorio. Il Governo infatti nei primi giorni del mese di aprile, definendo le misure per rispondere all’emergenza sanitaria e poi economica e sociale, aveva destinato risorse nel fondo destinato ai comuni italiani per far fronte alla solidarietà alimentare. Per rispondere a tutte le domande pervenute i comuni dell’Unione hanno aggiunto un ammontare di ulteriori 70mila euro.

Gli importi liquidati in ciascun comune sono i seguenti: Comune di Borghi euro 24.510,00 (74 buoni/tessere liquidate); Comune di Cesenatico euro 175.525,00 (574 buoni); Comune di Gambettola euro 62.900,00 (191 buoni); Comune di Gatteo euro 61.615,00 (175 buoni); Comune di Longiano euro 37.150,00 (113 buoni); Comune di Roncofreddo euro 16.850,00 (58 buoni); Comune di San Mauro Pascoli euro 84.850,00 (262 buoni); Savignano sul Rubicone euro 142.400,00 (387 buoni); Sogliano al Rubicone euro 27.700,00(81 buoni).

Attraverso i servizi sociali l’Unione Rubicone e Mare ha fin da subito individuato i criteri di scelta della platea delle famiglie beneficiarie (priorità per chi aveva perso il lavoro a causa covid, coloro ai quali risultava una decurtazione del reddito a causa covid, chi non aveva ancora ricevuto la cassa integrazione e chi non poteva contare su risparmi da utilizzare) e le modalità di erogazione dei buoni (commisurati sul numero dei componenti del nucleo familiare); dopodiché ha provveduto all’attivazione dei buoni stessi con l’addebito diretto sulle tessere sanitarie dei destinatari della misura di sostegno. I cittadini beneficiari hanno potuto spendere i propri buoni spesa presso i negozi di alimentari convenzionati con questo sistema di pagamento. Le domande presentate e valutate si basavano su autodichiarazioni per motivi di celerità delle procedure: ora si procederà ai controlli per verificare la veridicità di quanto dichiarato.

“Ringrazio tutto il personale dei servizi sociali, in particolar maniera la compagine amministrativa che si è mobilitata per rispondere a questa emergenza sociale collegata a quella sanitaria. – dichiara il sindaco di Savignano sul Rubicone, Filippo Giovannini, che ha la delega ai servizi sociali in Unione Il percorso che si è scelto è stato particolarmente impegnativo e ha messo sotto stress i servizi, perché abbiamo deciso di optare per una tipologia di istruttoria aperta che desse la possibilità ai vari Enti di integrare il fondo previsto dal Governo, e che evitasse che le domande venissero rifiutate automaticamente per disguidi burocratici. Chiaramente i numeri di erogazione dimostrano quante emergenze nel nostro territorio ci fossero e a quanti bisogni questa misura dovesse rispondere. Chiaro però è che affrontata la fase emergenziale con lo strumento che il Governo ha previsto, ora i servizi dovranno procedere a lavorare come sanno: ovvero con progetti individualizzati basati sull’attivazione sociale e non più sull’assistenzialismo”.

“Abbiamo fatto un grande sforzo per essere a fianco dei cittadini in questo momento di disagio – conclude il Presidente dell’Unione Luciana Garbuglia Con i buoni spesa e con il lavoro dei volontari siamo riusciti a dare una risposta a tutti coloro che chiedevano aiuto: nessuno è stato lasciato indietro. L’Unione fa la forza e la gestione associata dei servizi si è rivelata ancora una volta la strada più efficiente, anche di fronte a questa emergenza”.