La mossa non sfugge a un agente del Reparto Sicurezza della Polizia Municipale, in servizio in abiti civili insieme ad altri tre colleghi per la prevenzione e repressione dei delitti contro il patrimonio. La donna non si accorge di nulla e si allontana, mentre gli agenti fermano l’uomo, un quarantacinquenne di origine algerina. Trovato in possesso del cellulare e privo di documenti, viene sottoposto ai rilievi da cui emergono precedenti per delitto contro il patrimonio, spaccio di stupefacenti e furto, e una permanenza in carcere fino a maggio di quest’anno.
La donna è stata rintracciata e ha riavuto il suo cellulare. Per l’uomo, dopo il processo per direttissima di stamattina, si sono aperte le porte del carcere.
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