La Regione sostiene i beneficiari regionali con una dotazione complessiva di 1,8 milioni di euro, valorizzando competenze scientifiche, capacità di collaborazione internazionale e trasferimento dell’innovazione ai cittadini.
I progetti coinvolgono importanti realtà del territorio, tra cui Airi-Unimore, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, l’Azienda Usl di Reggio Emilia, l’Istituto Romagnolo per lo studio dei tumori “Dino Amadori”, l’Azienda Usl di Modena, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Pbl e l’Irccs Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna. Tutti protagonisti di partenariati europei ad alto contenuto scientifico e tecnologico.
Precis-Eu, è un bando finanziato grazie alla sinergia tra fondi europei Fesr e Horizon, e unisce diverse regioni europee impegnate nella costruzione di un ecosistema dell’innovazione denominato “Regional Innovation Valley”, dedicato alla medicina personalizzata e favorendo la collaborazione transnazionale, l’adozione di nuove tecnologie e il trasferimento dei risultati della ricerca verso il mercato e i sistemi sanitari.
Tra i progetti ammessi figurano OncoAI, dedicato all’applicazione dell’intelligenza artificiale nella lotta ai tumori; DeCart-Eu, focalizzato sullo sviluppo di terapie cellulari avanzate; Sword, rivolto all’innovazione nella medicina di precisione; e Gemma incentrato sullo studio di una piattaforma innovativa di microsfere modulatrici, personalizzata in base alle differenze di genere, per il trattamento dell’osteoartrosi, che completa il quadro dei progetti finanziati dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dell’iniziativa europea.
“Con questi risultati l’Emilia-Romagna dimostra ancora una volta di essere una delle regioni europee più dinamiche nel campo della ricerca e dell’innovazione sanitaria- sottolineano il vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, e l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi-. I progetti selezionati mettono in rete università, strutture ospedaliere, istituti di ricerca e imprese, rafforzando la nostra capacità di attrarre risorse europee e di trasformare la conoscenza scientifica in soluzioni concrete per la salute delle persone. Attraverso la partecipazione della Regione Emilia-Romagna a questa call internazionale, si vuole da un lato contribuire all’avanzamento della medicina personalizzata e, dall’altro consolidare le filiere regionali dell’innovazione, creando nuove opportunità di crescita per il sistema della ricerca e per il tessuto produttivo dell’Emilia-Romagna”.
La Regione ha, inoltre, accolto la proposta del coordinamento europeo di Preciseu, svolto da Biocat, di utilizzare integralmente le risorse disponibili, consentendo ai beneficiari regionali dei progetti ammessi di incrementare il contributo fino al limite massimo previsto dal bando. Una scelta che permette di valorizzare pienamente la dotazione assegnata all’Emilia-Romagna e di contribuire al successo complessivo dell’iniziativa europea.
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