Rotatoria del ‘Grappolo’, sostituiti 33 acini danneggiati

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Intervento dei tecnici comunali all’infrastruttura tra via Nuova Estense e via Vignolese. I chicchi in vetro di Murano donati dal Consorzio dei Lambruschi Modenesi

MODENA – Ci sono anche quattro acini gialli tra i 33 sostituiti tra ieri e oggi, venerdì 2 aprile, al Grappolo d’uva, l’opera in vetro di Murano installata nell’anello centrale verde della rotatoria tra via Nuova Estense e via Vignolese.

I tecnici comunali hanno smontato i chicchi danneggiati dalla forte grandinata del 2019 e hanno riposizionato nuovi chicchi fatti fare appositamente dal Consorzio Marchio storico dei Lambruschi Modenesi per il ripristino complessivo dell’opera realizzata dall’artista modenese Erio Carnevali. Una scorta di acini sarà inoltre tenuta per eventuali future manutenzioni.

“Con questo intervento risistemiamo uno dei luoghi iconici della nostra città – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Bosi – la porta di accesso per chi arriva da sud ed entra in città, simbolo di una delle nostre eccellenze enogastronomiche del territorio. Il Grappolo d’uva rappresenta infatti un omaggio da parte della città, terra di lambrusco, al suo vino Doc e rappresenta una vera e propria vetrina dei prodotti di maggior pregio e riconoscibilità del territorio”.

Il presidente dell’ente di tutela Claudio Biondi ricorda che “l’intervento coincide con i 60 anni della nascita del nostro Consorzio. L’emergenza per Covid 19 ha fatto rimandare i festeggiamenti ma, nonostante le difficoltà, le nostre attività non si fermano e, nell’ambito delle iniziative pensate per celebrare degnamente questo importante traguardo, siamo soddisfatti di inserire anche il ripristino e il restauro di questa opera d’arte che rispecchia perfettamente un prodotto e un territorio sinonimo di vino di qualità e tradizione”.

Durante l’intervento, effettuato con l’utilizzo di una piattaforma di lavoro mobile, è stata inoltre verificata la stabilità degli altri acini e dell’intera struttura, oltre che effettuato un intervento di pulizia.

L’opera, donata nel 2006 dal Consorzio, con il sostegno della Camera di Commercio, al Comune di Modena, è alta 12 metri per un totale di 240 chicchi di diverso diametro in vetro di Murano, soffiate una a una fino a uno spessore di un centimetro.