Rimini, scuole comunali durante l’emergenza sanitaria

16

Una macchina organizzativa che non si è ancora fermata, dando prova di grande professionalità

palazzo del municipio RiminiRIMINI – La macchina organizzativa per la gestione delle scuole, in azione da marzo 2020, sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria non si è mai fermata, ma ha sempre continuato a gestire le attività impegnandosi contemporaneamente su diversi fronti. In questo difficile periodo di pandemia il Coordinamento pedagogico dei servizi comunali ha continuato a garantire con grande sicurezza i servizi che sono a disposizione dei cittadini, tutti i giorni. Un impegno iniziato durante il lockdown, proseguito all’inizio dell’estete – per garantire la chiusura dell’anno scolastico in maniera dignitosa – e continuato poi nell’estate con la gestione dei centri estivi e l’adeguamento logistico di tutte le scuole, per arrivare puntuali ed in regola all’appuntamento di settembre.
Da lì è proseguita tutta la gestione delle scuole come hanno disposto le norme anti covid, che come si sa – per i bambini da 0 a 6 anni – è continuata in presenza e senza la mascherina. L’apparto organizzativo del Comune su fronte pedagogico ha garantito in questi mesi un funzionamento costante, nonostante le difficoltà e gli obblighi che le circostanze imponevano:  l’igienizzazione e le pulizie previste ogni giorno secondo le disposizioni; la chiusura delle classi, nell’eventualità di un contagio, seguendo le indicazioni dell’ASL; la tempestiva santificazione specifica nei luoghi dove si sviluppava un contagio; le informative alle famiglie per tenerle aggiornate su tutte le decisioni che man mano si evolvevano; e l’attuazione di tutte le regole previste per l’apertura dei plessi scolastici.  Un impegno davvero importante diversificato in diversi ambiti d’intervento:
Le attività durante il lockdown
Durante il lockdown, già dal mese di aprile le scuole comunali hanno continuato lavorare garantendo un collegamento con i bambini e le famiglie, fornendo loro materiali audio video realizzati dalle maestre, quasi 200 video pubblicato sui canali YouTube del comune e dei servizi educativi, in aggiunta ai collegamenti in teleconferenza che avvenivano quotidianamente.
Per le Scuole primarie, medie e superiori è stata dedicata attenzione particolare agli alunni disabili, per i quali è stata garantita l’assistenza educativa a distanza in affiancamento alla didattica a distanza attivata dalle Scuole. A giugno, constatato che la scuola non avrebbe riaperto l’anno scolastico, con la sospensione delle attività in presenza, sono stati organizzati una serie di incontri all’aperto (nel pieno rispetto delle prescrizioni anti covid) nei giardini delle scuole d’infanzia comunali e dei nidi comunali. L’Iniziativa denominata “festa dell’arrivederci” che ha coinvolto tutto il personale insegnante, educativo ed ausiliario del comune (300 professionisti) e circa 1700 famiglie. Un momento fondamentale soprattutto per i bambini, rimasti a casa sin dalla fine di febbraio.
I centri estivi 
L’apertura dei centri, che non era scontata per l’estrema complessa sotto il profilo della sicurezza, è stata seguita con grande cura e attenzione per garantire la massima sicurezza. Con i centri estivi pubblici e privati, disponibili dalla seconda metà di giungo è stato garantito a tutti i cittadini il servizio con la piena copertura di sostegno ai bambini e ragazzi disabili, incrementando anche il sostegno di oltre il 25%. Tutto il personale educativo ed insegnante dipendente del Comune si è messo in gioco per raggiungere questo obiettivo impegnandosi per tutta l’estate. Questo ha consentito al Comune di contenere il costo delle rette alle famiglie che altrimenti (in relazione all’incremento degli standard di sicurezza avrebbe subito un incremento incontrollato).  Il servizio si è svolto in maniera eccellente ed in sicurezza.
Il quadro degli interventi
Contestualmente già dai primi giorni di luglio l’assessore Mattia Morolli ha incontrato tutti i dirigenti scolastici per definire il quadro degli interventi e dei lavori di adeguamento delle scuole alle esigenze di sicurezza Covid. Una programmazione che ha avuto inizio ancora prima di avere le direttive ministeriali che in quel periodo difficile si stavano delineando.  A fine luglio, sottoscritti tutti i verbali di conferenza, di servizio è stato dato l’avvio ai lavori necessari per adeguare tutte le scuole. Interventi realizzati con fondi europei – per un totale 750.000 € – che le istituzioni pubbliche italiane fanno sempre così fatica a spendere) e che sono stati impiegati al 100%. Fondi ai quali sono stati aggiunti anche altri finanziamenti statali per compensare i maggiori oneri sostenuti dai gestori dei centri estivi e dei gestori del trasporto scolastico.
I protocolli di sicurezza 
La riapertura del nuovo anno scolastico è stata particolarmente seguita con estrema attenzione elaborando precisi protocolli di sicurezza per i flussi di ingresso, le mense, i trasporti scolastici ecc. allo scopo di adattare i servizi alle esigenze normative anti-contagio. Un impegno inedito messo in campo senza mai perdere di vista le finalità di indirizzo politiche che l’amministrazione aveva intrapreso prima del Covid:
• Il servizio mensa è stato garantito mantenendo gli elevati standard qualità già conseguiti (BIO 100%, plastic free, impiego di personale socialmente svantaggiato). Le nuove esigenze anti-contagio hanno determinato un incremento del personale impiegato, generando così occasioni di lavoro per 12 nuove assunzioni ed un aumento delle ore per il personale già in servizio;
• Il sostegno all’handicap anch’esso incrementato ha garantito i medesimi standard di assistenza, seguendo l’aumento dei casi (+8%) con un corrispondente aumento di spesa di circa 400.000 €
• Sono stati adattati ed incrementati anche i servizi relativi ai trasporti scolastici (in particolare accompagnamento )=
• Sul fronte del digital divide sono stati utilizzati i fondi regionali per dare la massima copertura e accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione, con l’acquisto e la consegna di circa 600 computer e circa 200 modem per il collegamento internet ad alunni e studenti.
Gestione delle criticità 
Durante l’anno scolastico,  già a partire dal mese di ottobre, hanno iniziato a manifestarsi le criticità connesse ai contagi all’interno delle scuole. È stata subito attivata un’intensa collaborazione con l’AUSL DPS, attraverso la quale il Comune di Rimini ha fornito tutto l’ausilio amministrativo necessario a svolgere l’attività quotidiane di contatto e comunicazione con le famiglie. Un impegno che ha facilitato il lavoro dell’AUSL, per curare in modo particolare i rapporti con le famiglie dei 1800 minori che frequentano le scuole comunali. Un contatto che è avvenuto singolarmente a qualsiasi ora – domenica compresa – per informare sui contagi, rispondere alle domande, fissare appuntamenti per i tamponi e comunicare loro la fine dei periodi di quarantena e la riapertura delle scuole. Un servizio, svolto 7 giorni su 7,  che ha contribuito ad alleggerire l’AUSL ed al contempo rassicurare le famiglie in evidente stato di difficoltà e provate per le emergenze della pandemia.
Rette scolastiche 
Sono state messe in campo tutte le risorse disponibili per abbattere i costi delle rette, impiegando oltre 400 mila euro per fornire – all’atto della ripartenza della scuola – uno sconto di 150 € per ogni bambino.
 
“L’impegno e la dedizione che il Coordinamento pedagogico dei servizi comunali ha messo in campo in questo ultimo anno – dichiara Mattia Morolli Assessore ai Servizi Educativi non ha precedenti nella storia del Comune.  Durante questo difficilissimo periodo l’Amministrazione comunale ha fatto davvero il massimo per garantire la prosecuzione dei servizi, sempre a fianco delle famiglie e dando supporto in ogni modo al personale che si è comportato in maniera altamente professionale. Le scuole comunali hanno dato una risposta seria anche in questo difficile momento di emergenza sanitaria. Un impegno che non è terminato. Oggi infatti mentre stiamo continuando a collaborare con l’AUSL e le famiglie per continuare a garantire la sicurezza, portiamo avanti anche i lavori legati ai progetti di nuovi servizi per trovare nuove soluzioni alle esigenze che intanto sono cambiate. Non ci siamo mai fermati un giorno e non ci fermeremo fino a quando non finirà l’emergenza.”