Rimini, contrasto all’abbandono scolastico

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Il progetto realizzato con l’Associazione Arcobaleno per valorizzare le seconde generazioni

palazzo del municipio RiminiRIMINI – È intitolato “Seconde Generazioni: inclusione e contrasto all’abbandono scolastico”, il progetto presentato dall’Associazione Arcobaleno, scelto in co-progettazione, finalizzata a favorire l’inclusione e il successo scolastico dei minori, dei giovani stranieri e di seconda generazione. Un obiettivo importante, individuato nell’istruttoria pubblica conclusa lo scorso dicembre – che coerentemente con il principio di sussidiarietà orizzontale – ha fissato obiettivi sociali per individuare un progetto in grado di evitare fenomeni di esclusione sociale, contrastare il precoce abbandono scolastico di minori e dei giovani, valorizzare le seconde generazioni.
Sarà appunto l’associazione Arcobaleno il soggetto del terzo settore in possesso dei necessari requisiti e capacità, individuato per collaborare con il “Servizi e Diritti Civici, Partecipazione e Nuova Cittadinanza” nel favorire la reale fruibilità del diritto allo studio per la popolazione giovanile, straniera e le seconde generazioni.
Il tema dell’abbandono scolastico riguarda prevalentemente i giovani stranieri, una difficoltà di inserimento nella scuola secondaria superiore che risulta anche confermata dalla loro elevata presenza nell’ambito della formazione professionale, dove raggiunge il 26,2%.
Dai dati dell’Osservatorio Scolastico Provinciale (rapporto 2018/19) risulta infatti che la popolazione scolastica di bambini e ragazzi stranieri, nella provincia di Rimini sono complessivamente di 4342 persone,  di cui 1985 frequentanti la scuola primaria, 913 quella secondaria di primo grado e 1444 quella secondaria di secondo grado. Una componente importante che costituisce il 13,8% dei frequentanti la scuola primaria, il 10,9% dei frequentanti la scuola secondaria di primo grado ed il 10,3% dei frequentanti la scuola secondaria di secondo grado. È questa tendenza discendente delle percentuali che rappresenta un indicatore del fenomeno della dispersione scolastica dei giovani stranieri che più frequentemente degli italiani rinunciano a proseguire o interrompono gli studi dopo l’assolvimento dell’obbligo scolastico.
Un problema nazionale per il quale anche in Italia risultano non raggiunti gli obiettivi europei di riduzione del fenomeno del precoce abbandono del sistema di formazione giovanile, fissato nel limite del 10% per gli obiettivi di strategia europea 2020. Un dato che in Emilia-Romagna – nel 2017 – si è attestato al 9,9%, di poco al di sotto dell’obiettivo con una diminuzione di oltre cinque punti percentuali nell’ultimo quinquennio. Un fenomeno,  che colpisce più i maschi che le femmine e che riguarda anche il problema del digital divide, che l’emergenza della pandemia ha reso sempre più evidente, soprattutto nell’ambito dell’istruzione.
Il progetto scelto si concentrerà sulla prevenzione dell’abbandono scolastico con azioni mirate, rivolte ad alunni iscritti alle scuole primarie per i quali si attiveranno supporti extrascolastici, tutoraggi finalizzati al potenziamento e alla mediazione linguistica culturale. Il progetto prevede anche dei focus groups di aggiornamento rivolti ad insegnanti e docenti, oltre all’incontro delle famiglie per fornire loro strumenti adeguati favorendo l’accesso ai servizi del territorio e fornendo una vera integrazione.
Queste iniziative, che si avvieranno nel 2021 e si dovranno concludere l’anno successivo con una durata complessiva di 12 mesi,  prevedono uno stanziamento di 36 mila euro – messi a disposizione dal Fondo sociale locale già assegnato dalla Regione Emilia-Romagna nell’anno 2020. Somma a cui si aggiungono altri 32 mila euro, derivanti dalla valorizzazione di risorse proprie dell’Associazione, per un totale complessivo di 68 mila euro.  L’idea progettuale è stata costruita in maniera condivisa con il Comune di Rimini che a tale scopo ha approvato anche uno schema di convenzione nel quale sono incluse tutte le modalità i tempi e le procedure didattiche da mettere in campo.

“Si tratta di una proposta progettuale molto importante – dichiara Gloria Lisi vicesindaco del Comune di Rimini – che intende sviluppare le sue azioni analizzando da un lato i reali bisogni del territorio, individuati dai partner del progetto che conoscono profondamente il tessuto sociale locale e dall’altro da alcuni studi che sono stati condotti in materia di abbandono scolastico. Un problema che si concentra prevalentemente nel primo biennio della scuola secondaria di secondo grado e che l’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto ha accentuato ancora di più,  mettendo in evidenza le grandi difficoltà che soprattutto per le famiglie più svantaggiate spesso sono insormontabili. Per questo credo sia un sostegno sociale davvero indispensabile che va anche nella direzione di colmare quelle disuguaglianze, accentuate dal Covid, fra le famiglie più agiate e quelle disagiate.”