FORLÌ – Con Rigoletto, melodramma in tre atti di Giuseppe Verdi, si apre il cartellone di ForlìMusica 2025/26. L’opera viene presentata in forma scenica martedì 11 novembre, alle ore 21.00, al Teatro Diego Fabbri di Forlì (corso Armando Diaz 47).
Capolavoro verdiano capace di attraversare il tempo, “Rigoletto” è una delle opere più intense e amate del repertorio lirico italiano. Con una musica che emoziona e una narrazione intensa in cui si intrecciano sentimenti di passione e vendetta, l’opera racconta la tragica storia del buffone di corte, Rigoletto, che cerca vendetta contro il dissoluto Duca di Mantova, responsabile della seduzione di sua figlia Gilda.
A dare corpo alla storia, con un allestimento originale e dinamico, è la regia di Alessandro Brachetti, con il Maestro Stefano Giaroli che dirige la ForlìMusica Orchestra e il Coro dell’Opera di Parma diretto dal Maestro Ruben Ferrari. L’evento è in collaborazione con l’associazione “Fantasia in RE”.
Nei panni di Rigoletto, buffone di Corte (baritono) c’è Marzio Giossi, Gilda, figlia di lui (soprano) è Scilla Cristiano. Il Duca di Mantova (tenore) è Davide Park, il sicario Sparafucile (basso) è Massimiliano Catellani, mentre ad interpretare Maddalena, sorella di lui (mezzosoprano) è Anna Malavasi.
Biglietti:
€ 20,00 intero
€ 10,00 ridotto (over65, studenti universitari, associazioni convenzionate)
€ 5,00 (soci ForlìMusica e ottavini)
Acquisto biglietti online su: https://www.webtic.it/#/shopping?action=loadLocal&localId=5741
Acquisto biglietti anche nella sede del Teatro delle Forchette (via Vivaldi 22, Forlì), martedì e giovedì dalle ore 18.00 alle 20.00.
Infoline: 0543.1713530 – info@teatrodelleforchette.it
Info: www.forlimusica.it
RIGOLETTO
Melodramma in tre atti di Giuseppe Verdi
libretto di Francesco Maria Piave
Personaggi e interpreti
Rigoletto, buffone di Corte (baritono) Marzio Giossi
Gilda, figlia di lui (soprano) Scilla Cristiano
Il Duca di Mantova (tenore) Davide Park
Sparafucile, sicario (basso) Massimiliano Catellani
Maddalena, sorella di lui (mezzosoprano) Anna Malavasi
Coro dell’Opera di Parma
Maestro del Coro Ruben Ferrari
Maestro Concertatore e Direttore: Stefano Giaroli
Regia: Alessandro Brachetti
Scenografie e Costumi: Arte Scenica – Reggio Emilia
Maestro alle luci: Marco Ogliosi
Assistente ai Costumi: Marta della Monica
Capo squadra tecnica: Gabriele Sassi
Coordinamento Musicale: Antonio Braidi
Segreteria: Elena Cattani
Stefano Giaroli
Ha studiato pianoforte, composizione, direzione di coro e d’orchestra ai Conservatori di Reggio Emilia, Bologna e Parma. Dopo un brillante inizio come pianista solista, è progressivamente passato alla direzione, prima di coro, poi d’orchestra, soprattutto in ambito operistico. Nella sua formazione gli incontri più significativi sono stati col padre Giuliano come suo sostituto nella direzione di importanti cori polifonici, col M.° G.F. Masini in qualità di suo assistente al Festival di Radio France a Montpellier, e con Martino Faggiani in importanti produzioni liriche presso il Teatro Comunale di Ferrara, il Teatro Comunale di Modena, il Teatro “R. Valli” di Reggio E. ed il Teatro “Strehler” di Milano. Nel 2001 ha debuttato come direttore d’opera (Traviata) alla “Messehalle” di Basilea (CH).
Dopo l’Orchestra da Camera dei Concerti d’Autunno ha fondato nel 2003 l’Orchestra Sinfonica “Cantieri d’Arte” e nel 2012 L’orchestra Sinfonica delle Terre Verdiane, formazioni con le quali svolge un’intensa attività lirica sia in Italia che in Europa.
Nel tempo, ha arricchito il proprio repertorio con Il barbiere di Siviglia, L’Italiana in Algeri e La Cenerentola di Rossini; Tosca, La Bohème, Suor Angelica, Madama Butterfly, Manon Lescaut di Puccini; Le Nozze di Figaro, Don Giovanni e il Requiem di Mozart; La Vie Parisienne e La Belle Helene di Offenbach; L’Elisir d’Amore di Donizetti; Attila, Trovatore, Rigoletto, Aida, Nabucco di Verdi; L’Amico Fritz e La Cavalleria Rusticana di Mascagni; Adriana Lecouvreur di F. Cilea; Carmen” di Bizet. È ospite fisso da otto anni del Festival Lyrique di Salon de Provence (Francia), frequenta abitualmente i podi dei Teatri “Comunale” di Bolzano, “Alighieri” di Asti, “Donizetti” di Bergamo, “Alighieri” di Ravenna, “Rendano” di Cosenza, “Superga” di Nichelino, “Morlacchi” di Perugia, “Comunale” di Carpi e le Arene Estive di Fontanellato, Bolgheri, Gardone, Carrara.
Nel 2010 ha debuttato nel Teatro della sua Città (R. Valli) con la prima mondiale dell’Opera “Angelica” di G. Bertolani, ottenendo un personale successo di critica e di pubblico.
Nel 2012 si è esibito con la sua Orchestra al KKL di Lucerna (Svizzera), e tenuto un concerto a Torino con Leo Nucci. Molto significative le due recite di Rigoletto da lui dirette nel luglio 2012 davanti la Casa Natale di Verdi a Roncole (Busseto – PR).
Nel 2013 ha debuttato Werther di Massenet e Otello di Verdi al Superga di Nichelino, ha diretto la sua orchestra a Basilea (Svizzera) accompagnando fra gli altri Renato Bruson. Ha poi debuttato nella stagione lirica del Teatro “Rendano” di Cosenza con due recite di Traviata e nell’estate 2013 ha diretto Rigoletto e Aida nell’ambito del prestigioso Festival internazionale “Opera Classica” in Germania e ha debuttato con una memorabile edizione di Aida al Teatro Ariston di Sanremo. Recenti i debutti, oltre a numerose riprese del suo repertorio, di Pagliacci di Leoncavallo e Norma di Bellini.
Fantasia in RE
Fantasia in RE è un’associazione culturale, sorta nel 1995 per volontà di Stefano Giaroli, con l’intento creare opportunità di formazione e lavoro soprattutto per giovani musicisti e artisti che vogliano fare dell’arte la propria professione.
In 18 anni di attività Fantasia in RE ha aggregato oltre 500 soci ed ha diversificato la propria attività in quattro diverse direzioni: scuole di musica, orchestra, operetta ed opera lirica.
Sul versante educational ha creato e gestito per moltissimo tempo la Scuola Comunale di musica di Bagnolo in Piano e da 18 anni gestisce la Scuola Comunale di Musica di Vezzano sul Crostolo, che conta al momento oltre 70 allievi.
Per quanto riguarda l’orchestra, Fantasia in RE ha dapprima costituito l’Orchestra da Camera dei Concerti d’Autunno, divenuta poi Orchestra Sinfonica “Cantieri d’Arte” – vero e proprio coagulo di eccellenti professionisti (molti dei quali cresciuti al suo interno) – ai quali vengono progressivamente affiancati giovani talenti che si avvicinano al professionismo. In determinate occasioni l’Orchestra assume anche il nome di Orchestra Filarmonica delle Terre Verdiane.
Nel campo dell’Operetta Fantasia in RE ha rilevato nel 2000 la Compagnia Teatro Musica Novecento, formata da eccellenti artisti che necessitavano però di una struttura organizzativa e produttiva capace di farli emergere. Nel tempo Fantasia in RE è riuscita in questo intento ed ora Teatro Musica Novecento è una realtà molto affermata e radicata in tutta Italia.
L’opera lirica è sempre stata considerata un punto di arrivo dell’attività di Fantasia in RE. Summa di tutte le forme espressive, l’opera è il vero patrimonio italiano, riconosciuto in tutto il mondo. Nel tempo Fantasia in RE si è dotata di tutti i mezzi necessari per portare in Italia e nel Mondo un modo nuovo e leggero di produrre la lirica. Ha fatto nascere un’azienda (ArteScenica sas) capace di fornire a costi ridotti tutta la parte scenotecnica e costumistica; ha portato la propria orchestra a livello delle migliori compagini italiane, ha formato e catalizzato cantanti da tutto il mondo, ma dato nuove opportunità a diversi cori lirici italiani.
In 18 anni di attività non si contano i concerti, le rappresentazioni operettistiche e operistiche in tutta Italia e in Europa legate all’attività della nostra Associazione. Migliaia sono i giovani e i professionisti che hanno avuto un’opportunità di lavoro e di crescita da Fantasia in RE.
Forte di questi risultati, Fantasia in RE continua la propria attività anche in un momento di così difficile congiuntura in Italia, sempre più convinta che il proprio modello operativo sia la risposta alla crisi delle istituzioni culturali italiane.
PROVE APERTE PER LE SCUOLE
La musica da vivere con gli occhi, con le orecchie e con il cuore
Dal 2022 alla primavera 2025 le prove aperte della ForlìMusica Orchestra, organizzate da ForlìMusica APS, hanno visto la partecipazione di oltre duemila tra alunni e insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Forlì-Cesena.
Una risposta più che positiva da parte delle scuole del territorio, tanto da spingere l’associazione a riproporre l’iniziativa anche per il 2025/26, con un programma di 8 prove aperte gratuite allo scopo di avvicinare in maniera coinvolgente le giovani generazioni alla musica classica, per vedere i musicisti che si preparano, provano e, pian piano, la musica prende vita. È proprio questo che accadrà durante le prove aperte ad ingresso gratuito, un’occasione speciale per scoprire da vicino il lavoro degli artisti e lasciarsi trasportare dai suoni.
Ad aprire il programma di Prove Aperte per le scuole del cartellone “Metamorphosis” è la Prima metamorfosi “Pregiudizi e Stereotipi”, martedì 11 novembre 2025 dalle ore 11.00 alle 12.00 al Teatro Diego Fabbri di Forlì, con arie dell’opera Rigoletto eseguite dal ForlìMusica Orchestra diretta dal M° Stefano Giaroli. In questo contesto, la musica diventa un’occasione per affrontare un tema ancora attualissimo: l’immagine della donna e i condizionamenti culturali che la accompagnano. Gli studenti saranno guidati a riflettere criticamente su come la società trasforma e rinnova i propri stereotipi, e su come sia possibile liberarsi da essi attraverso la conoscenza e la consapevolezza.
La tematica sarà affrontata attraverso il file rouge dell’aria “LA DONNA È MOBILE”, dall’opera Rigoletto.
PRIMA METAMORFOSI: PREGIUDIZI E STEREOTIPI
Fantasia in RE
direttore Stefano Giaroli
ForlìMusica Orchestra
“LA DONNA È MOBILE” dall’opera “Rigoletto”
Martedì 11 novembre 2025, ore 11.00 – 12.00
Teatro Diego Fabbri, Forlì
Ingresso gratuito
Quali pregiudizi e stereotipi nei confronti delle donne permangono nella società di oggi? Quali sono
stati superati? Ne sono emersi di nuovi? La musica diventa occasione per affrontare un tema ancora attualissimo: l’immagine della donna e i condizionamenti culturali che la accompagnano. Gli studenti saranno guidati a riflettere criticamente su come la società trasforma e rinnova i propri stereotipi, e su come sia possibile liberarsi da essi attraverso la conoscenza e la consapevolezza.
ISCRIZIONE GRATUITA SU:
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