All’Emilia-Romagna oltre 1,9 milioni di euro per percorsi di inclusione dedicati a persone con disabilità. L’assessora Conti: “Rafforziamo gli interventi per promuovere maggiore autonomia. Regione impegnata da tempo a favorire l’inclusione sociale e la piena partecipazione alla vita delle comunità”
BOLOGNA – Promuovere l’inclusione sociale, lavorativa e relazionale delle persone con disabilità attraverso interventi mirati e innovativi, come – ad esempio- affiancarle nell’imparare a cucinare, a pagare le utenze, a svolgere piccoli gesti verso l’autonomia o durante l’inserimento lavorativo per favorire l’acquisizione delle competenze necessarie. E ancora, rafforzare la partecipazione ad attività sportive, di ballo e ricreative, l’accompagnamento al cinema, allo stadio o ad altri eventi anche in compagnia di altre persone.
Ammontano a 1.763.334 euro le risorse assegnate all’Emilia-Romagna dal Fondo nazionale per l’implementazione dei progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati per le persone con disabilità e destinate a tutti gli ambiti territoriali (Comuni, Unioni di Comuni, Ausl) in base alla popolazione residente al 1^ gennaio 2025, ad eccezione di Forlì-Cesena che aveva già ricevuto in precedenza 166.582 euro. Complessivamente, dunque, all’Emilia-Romagna sono stati assegnati 1.929.916 euro: si tratta della quota residua che il ministero per le Disabilità riconosce alle Regioni.
Nell’ultima seduta la Giunta regionale ha dato il via libera al riparto delle risorse, che possono essere utilizzate per il finanziamento delle prestazioni, dei servizi e degli interventi cosiddetti atipici (ovvero quelli che contemporaneamente non rientrano nei livelli essenziali delle prestazioni statali o previsti a livello regionale; non fanno già parte dell’offerta preesistente dei territori, anche quando non riconducibili ai livelli essenziali; sono integrativi o aggiuntivi).
“Queste risorse- commenta l’assessora regionale al Welfare, Isabella Conti– rappresentano un passo importante verso la personalizzazione degli interventi per le persone con disabilità, promuovendone l’inclusione sociale, l’autonomia e la piena partecipazione alla vita delle comunità attraverso percorsi condivisi con le famiglie. Si tratta di obiettivi a cui la Regione lavora da tempo. Quest’anno, ad esempio, abbiamo destinato 18 milioni di euro per accompagnare i giovani con disabilità all’autonomia e nella transizione verso il lavoro, confermando lo stanziamento già previsto l’anno precedente e raddoppiando di fatto le risorse rispetto al 2023. Dobbiamo lavorare per costruire una rete sempre più efficace tra servizi sociali, sanitari, educativi e del lavoro in modo da garantire opportunità concrete”.
Gli interventi
I destinatari dei fondi potranno attivare servizi di accompagnamento personalizzato per l’inserimento lavorativo di una persona con disabilità oppure finanziare il trasporto per le visite ospedaliere, per gli accertamenti diagnostici, per i trattamenti specialistici o altri percorsi di diagnosi e cura non coperti da altri servizi, garantendo così un supporto concreto e individualizzato. E ancora, sarà possibile sostenere percorsi personalizzati di inclusione sociale e relazionale, nei momenti della vita quotidiana; offrire accompagnamento all’inclusione in contesti sociali informali, culturali, associativi, sportivi o del tempo libero. Per quanto riguarda il lavoro, le risorse potranno essere utilizzate per un accompagnamento personalizzato sia nella fase iniziale del lavoro, sia in quella in itinere; servizi di trasporto per raggiungere il luogo di lavoro. Inoltre, sono previsti interventi accessori per la vita indipendente e mediazione comunicativa e supporto alla comprensione nei percorsi di cura.
La ripartizione delle risorse
Questa la ripartizione per Ausl: a quella di Piacenza vanno 124.282 euro (di cui 45.661 euro al Comune di Fiorenzuola d’Arda, 45.059 al Comune di Piacenza, 33.562 euro al Comune di Castel San Giovanni); a quella di Parma 198.529 euro (di cui 100.086 euro al Comune di Parma, 45.695 euro al Comune di Fidenza, 33.998 euro all’Unione Montana Appennino Parma Est, 18.750 euro all’Unione Comuni Valli Taro e Ceno); a quella di Reggio Emilia 229.531 euro (di cui 98.442 euro al Comune di Reggio Emilia, 35.270 euro all’Unione Tresinaro Secchia, 30.381 euro all’Unione Bassa Reggiana, 27.291 euro all’Unione Val d’Enza, 24.209 euro all’Unione Comuni Pianura Reggiana, 13.938 euro all’Unione Montana Appennino Reggiano).
E ancora, all’Ausl di Modena le risorse assegnate ammontano a 306.715 euro (di cui 79.411 euro al Comune di Modena, 51.671 euro all’Unione Comuni Distretto Ceramico, 46.936 euro all’Unione Terre d’Argine, 40.011 euro all’Unione Terre di Castelli, 37.211 euro all’Unione Comuni Modenesi di Area Nord, 33.335 euro all’Unione Comuni del Sorbara, 18.140 euro all’Unione Comuni del Frignano); a quella di Bologna 384.974 euro (di cui 169.393 al Comune di Bologna, 71.630 euro all’Unione Reno Galliera, 48.736 euro all’Unione Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia, 36.362 euro all’Unione Terre d’acqua, 34.456 euro al Comune di San Lazzaro di Savena, 24.397 euro all’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese); all’Ausl di Imola 57.293 euro per il Nuovo Circondario Imolese; all’Ausl di Ferrara 147.080 euro (di cui 72.773 euro al Comune di Ferrara, 40.942 euro al Comune di Codigoro, 33.365 al Comune di Cento). All’Ausl Romagna vanno 314.930 euro (di cui 97.449 euro al Comune di Rimini, 85.434 euro al Comune di Ravenna, 49.973 euro al Comune di Riccione, 43.964 euro all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, 38.110 euro all’Unione Romagna Faentina) che si aggiungono ai 166.582 euro assegnati in precedenza e così distribuiti: 78.138 euro al Comune di Forlì, 48.973 euro all’Unione dei Comuni Valle del Savio, 39.471 euro all’Unione Rubicone Mare.







