La banca ha addebitato colpa grave al cliente per essere caduto nella truffa, rifiutando il rimborso della somma, e così il risparmiatore non si è dato per vinto e si è rivolto allo sportello online di Confconsumatori.
Dopo 9 mesi di prcedimento arbitrale, qualche giorno fa il collegio di Bologna ha sentenziato che la banca deve restituire i 1.700 euro sottratti sul conto, certificando così l’assoluta buona fede del consumatore.
«Questo – dichiarano da Confconsumatori – è uno dei tanti casi di truffe online che Confconsumatori riesce a risolvere, non solo con i propri sportelli fisici ma anche con lo sportello virtuale. Torniamo a raccomandare a tutti gli utenti bancari di diffidare dei messaggi sms della banca, i quali non possono contenere link multimediali. Invitiamo a non cliccare su alcun link che proviene dalla propria banca a mezzo sms».
Gli interessati possono contattare Confconsumatori attraverso lo sportello online al link
https://www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.
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