Parma

“Reggia in musica” 2026

Gli strumenti, a tastiera, antichi tornano protagonisti alla Reggia di Colorno. Quattro concerti dal 10 al 31 maggio

COLORNO (PR) – La Reggia di Colorno arricchisce la propria offerta culturale con la seconda edizione di “Reggia in musica”, un prestigioso programma di concerti dedicato alla valorizzazione degli strumenti a tastiera storici custoditi nel complesso ducale: l’organo Serassi della cappella di corte San Liborio e il fortepiano Johann Schanz, prezioso strumento del piano nobile che la tradizione vuole appartenuto a Maria Luigia.

La rassegna – promossa da Antea con il contributo del Comune di Colorno e delle aziende del territorio in collaborazione con Provincia di Parma, conservatorio Boito di Parma e conservatorio Vecchi-Tonelli di Modena – si avvale della direzione artistica del Duo Savigni (Laura ed Enrica Savigni).  

IL PROGRAMMA 2026

Domenica 10 maggio il sipario si apre nella Sala del Trono con il duo formato da Danilo Mascetti e Laura Savigni. I due pianisti esploreranno le potenzialità timbriche del fortepiano Schanz attraverso le musiche di Schubert e Weber. L’apertura del concerto sarà affidata al giovane talento Massimiliano Frati, allievo del conservatorio Boito di Parma.

Domenica 17 maggio la scena si sposta nella splendida cornice della cappella ducale di San Liborio. Protagonista sarà il monumentale organo Serassi (costruito tra il 1792 e il 1796), i cui registri ad ancia risuoneranno grazie agli allievi della classe del maestro Andrea Viccardi del conservatorio Boito di Parma.

Domenica 24 maggio la rassegna celebra la collaborazione accademica tra territori. Gli studenti dei conservatori “Vecchi-Tonelli” di Modena e “Arrigo Boito” di ParmaGabriele Scarpa, Qiu Yikai e Jian Jie — si esibiranno in un programma cameristico dedicato ai giganti del classicismo e del primo romanticismo: Haydn, Beethoven e Schubert.

Domenica 31 maggio, l’appuntamento conclusivo vedrà un raffinato dialogo tra voce e tastiera. Il soprano Rui Hoshina, accompagnata al fortepiano da Alice Baccalini, proporrà un viaggio nel repertorio vocale dell’epoca di Maria Luigia, con arie di Paër, Crescentini, Zingarelli, Cimarosa, Mozart, Beethoven e Rossini. Il concerto sarà inaugurato dall’esibizione di Anja Regonelli del conservatorio Boito di Parma.

Ingresso: gli eventi sono gratuiti fino ad esaurimento posti.

Prenotazione consigliata: telefono: 0521 312545 – email: reggiadicolorno@provincia.parma.it

LE DICHIARAZIONI

“Prosegue il percorso di valorizzazione della Reggia di Colorno – dichiara Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma –. I quattro concerti sono espressione di cultura ed occasione di socialità per il territorio”.

“Il Comune – aggiunge Christian Stocchi, sindaco di Colorno – sostiene, convintamente, Reggia in musica, una manifestazione che valorizza gli strumenti preziosi contenuti nel complesso della Reggia e per i quali il Comune si è impegnato nel progetto di riarredo. Siamo convinti che la musica sia un veicolo potente di cultura e socialità”.

“La rassegna vuole mettere in luce il fortepiano Schanz – sottolinea Laura Savigni, della direzione artistica Duo Savigni -, uno strumento speciale, di fattura viennese, che appartenne a Maria Luigia. Uno strumento dotato di una martelliera che consente di fare il piano ed il forte”.

“Ciò che ci rende orgogliosi – evidenza Antonella Balestrazzi di Antea – è la possibilità che offriamo agli allievi dei conservatori di poter suonare per la prima volta in pubblico in una location così prestigiosa come la Reggia di Colorno”.

“Una vetrina straordinaria anche per l’organo Serassi – conclude Federico Lorenzani, associazione Serassi -, uno strumento di dimensioni monumentali dotato di due tastiere e quasi tremila canne”.

GLI STRUMENTI

Il fortepiano Johann Schanz

Il fortepiano a coda viennese, fulcro della rassegna, fu costruito da Johann Schanz a Vienna tra il 1815 e il 1820. Lo strumento (numero d’opera 62) presenta una cassa in noce decorata con bronzi neoclassici e fu acquistato negli anni ’60 dalla signora Maria Esther Bertoli presso il castello di Compiano. Donato a Fondazione Cariparma e concesso in comodato al Comune di Colorno nel 2016, è stato restaurato nel 1995 dal Laboratorio dell’Accademia “Bartolomeo Cristofori” di Firenze. Schanz fu uno dei costruttori prediletti da Haydn e Beethoven, rendendo questo strumento il mezzo ideale per interpretare il repertorio dell’epoca con assoluta fedeltà timbrica. 

L’organo Serassi della cappella di San Liborio

L’organo della cappella ducale è considerato uno dei capolavori assoluti dell’arte organaria europea del XVIII secolo. Costruito tra il 1792 e il 1796 dai bergamaschi Andrea e Giuseppe Serassi su commissione del Duca Ferdinando di Borbone, lo strumento occupa un posto d’onore nella storia della musica: fu infatti inserito orgogliosamente dai costruttori al primo posto del loro catalogo ufficiale.

Di eccezionale complessità tecnica per l’epoca, l’organo vanta 2.898 canne (molte delle quali in stagno puro) distribuite su 68 comandi e tre corpi strumentali. Dotato di due tastiere in osso ed ebano e di una pedaliera a leggio, è celebre per la ricchezza dei suoi registri ad ancia (come il fagotto, la tromba, l’oboe e il corno inglese), che permettono una resa plastica e orchestrale del repertorio. Restaurato magistralmente nel 1985 dalla ditta Tamburini, lo strumento ha richiamato a Colorno i più grandi organisti internazionali, consolidando la Reggia come centro di eccellenza per la musica antica. 

Ringraziamenti speciali: Si ringraziano i maestri Vsevolod Dvorkin (conservatorio di Modena), Francesco Baroni, Gesualdo Coggi, Valentina Fornari e Danilo Mascetti (conservatorio di Parma) per la preziosa collaborazione didattica e artistica.

Foto: da sinistra Federico Lorenzani, Antonella Balestrazzi, Christian Stocchi, Laura Savigni ed Alessandro Fadda + locandina della rassegna.

Video: scaricabile a questo link https://we.tl/t-6Aj0O6joESGkCQ5W con videointerviste in ordine di montaggio a:

  • Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma;
  • Christian Stocchi, sindaco di Colorno;
  • Laura Savigni, direzione artistica;
  • Antonella Balestrazzi, Antea;
  • Federico Lorenzani, associazione Serassi.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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