Rassegna in streaming dei film di Valla: altre due serate

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Appuntamento lunedì sera 25 maggio alle 21.30 sul canale YouTube del regista parmigiano con la proiezione del suo ultimo lungometraggio Twelve Conversations, girato vicino a Seattle. Il primo giugno serata a sorpresa

PARMA – Un’occasione unica per vedere o rivedere i film del regista parmigiano Emanuele Valla. In questa nuova fase, in cui si attendono ancora le riaperture di cinema e teatri, per accorciare le distanze e facendosi portavoce delle richieste dei sostenitori di un cinema indipendente, “costruttivo” (“feel-good movie”) e zero budget, Emanuele ha pensato – insieme all’amico e sceneggiatore Dario D’Ambrosio – di proporre tre serate, più una a sorpresa, a titolo gratuito (ma saranno ben accette libere donazioni per sostenere le prossime avventure che partiranno post emergenza sanitaria), in cui mostrare in streaming sul proprio canale Youtube i tre lavori realizzati dal 2011 al 2018.

E’ stato scelto il lunedì ore 21.30 anche per un omaggio ai lunedì sera di Rai Uno dedicati al cinema, con l’indimenticabile sigla cantata da Lucio Dalla, e che hanno accompagnato per quasi vent’anni milioni di italiani davanti alla tv. Si è partiti con Dreaming Alaska, il primo lungometraggio, quindi è stata la volta di Rollercoaster Love, la scorsa settimana. Un successo sia il pre-show delle 18.30 in cui intervengono alcuni elementi di cast e crew, che la proiezione del film a cui seguono puntualmente tanti messaggi positivi sia sui social che in privato.

Il 25 maggio toccherà a Twelve Conversations, l’ultimo lungometraggio, girato nella graziosa cittadina americana di Port Townsend (vicino a Seattle – Stato di Washington): dodici conversazioni per dodici intense giornate di riprese nel gennaio 2018. Una crescita quindi e un traguardo per Emanuele nella sfida con un film internazionale e in lingua inglese.

Cosa spinge le persone a confidare l’una nell’altra? Un incontro casuale in un negozio di dischi sotterraneo, la profonda forza delle parole e il modo in cui a volte il futuro può rivelare il passato… Un’attenzione alla parola, alla delicatezza tra i protagonisti che negli ultimi tempi si sono un po’ perse: un trionfo della parola nell’era dei like, come ha sottolineato una spettatrice. Questa l’anima del film. Che vede la sceneggiatura di Joshua W. Scott, cantautore di Seattle, conosciuto dal regista qualche anno fa in durante una premiazione del primo film negli States. Dario D’Ambrosio, già sceneggiatore dei due primi film, in questo lungometraggio è stato consulente creativo. I due giovani attori protagonisti sono Laurie Getchell e Gabe Smith, uniti nella vita e genitori del piccolo Rowan (che compare nel film). Claudio Coloretti, light designer di Parma di fama internazionale, qui è direttore della fotografia. Una colonna sonora di grande impatto, che sempre ha un ruolo da protagonista nei lavori di Emanuele, composta da una selezione di brani della discografia di Joshua W. Scott, scelti dai diciannove album prodotti dagli anni Settanta ad oggi, e accompagna la narrazione come una voce fuori campo che approfondisce gli stati d’animo dei protagonisti. Mentre le canzoni che si sentono nel negozio del protagonista (Noah) sono del gruppo parmense Tafel Musik. La visione è in lingua originale, sottotitolata in italiano, per celebrare la collaborazione e offrire una visione nell’esatto modo in cui è stata pensata e concepita dallo sceneggiatore americano e dal regista: per non perdere interpretazione e sfumature, come avviene nel circuito dei festival.

A chiudere la rassegna una serata a sorpresa in programma lunedì 1° giugno.

Ogni film (disponibile per 48 ore) è anticipato, alle 18.30 dello stesso giorno, da un pre-serata live con cast & crew sempre sul canale YouTube di Emanuele Valla. Lunedì 25 maggio ospiti da Oltreoceano i protagonisti Gabe Smith e Laurie Getchell insieme allo sceneggiatore e cantautore Joshua W. Scott e da Parma Claudio Coloretti, che dialogheranno con Emanuele e Dario.

Un piccolo contributo questo ai tempi della solidarietà digitale per non fermare le proposte culturali e vivere un’esperienza di cinema indipendente stando comodi sul divano di casa.