Question Time, chiarimenti sulla ripresa delle celebrazioni dei matrimoni e delle unioni civili in Comune

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BOLOGNA – L’assessore Elena Gaggioli ha risposto in seduta di Question time, alla domanda d’attualità della consigliera Simona Lembi (Partito Democratico) ripresa delle celebrazioni dei matrimoni e delle unioni civili in Comune.

Domanda della consigliera Lembi

“Visti gli articoli di stampa chiede cortesemente al Sindaco e alla Giunta
una opinione politico-amministrativa sulle modalità di ripresa delle celebrazioni dei matrimoni e delle unioni civili, stante le disposizioni più recenti previste dalla normativa nazionale e locale in materia.

Chiede in particolare se e come si sono valutate le modalità di celebrazione alla luce della normativa sanitaria per la prevenzione del Covid 19 (numero di invitati previsti, distanziamento necessario, sanificazione della sala, solo per fare alcuni esempi).

Chiede infine se si sono prese in considerazione modalità di celebrazione all’aperto, con particolare riferimento alla possibilità di utilizzo di Piazza Maggiore”.

Risposta dell’assessore Gaggioli

“In collaborazione con gli uffici competenti abbiamo effettuato vari sopralluoghi in Sala Rossa, al fine di valutare non solo la capienza massima della sala ma anche il corretto utilizzo delle zone circostanze. Si segnala da questo punto di vista che si è tenuta la capienza un pochino più limitata perché nelle giornate feriali in cui si celebrano i matrimoni, in particolare, giovedì e venerdì, lo spazio davanti alla Sala Rossa è anche utilizzato dal personale degli uffici, dal personale di Giunta che staziona e passa da quel luogo quindi per evitare gli assembramenti e garantire una corretta gestione dello spazio si tenuto conto di questo.

I matrimoni, l’ha detto la consigliera Lembi, sono organizzati in modo da consentire anche tutte le sanificazioni e un corretto deflusso di presenti. Segnalo che stiamo già valutando come gestire la situazione quando verranno riavviati i Question Time nella sala del Consiglio. Per quanto riguarda la possibilità di celebrare i matrimoni e le unioni civili all’aperto stiamo valutando con il cerimoniale perché impongono degli accorgimenti non solo di carattere formale e burocaratico ma anche di carattere tecnico e operativo come per esempio il service audio, l’allestimento e disallestimento giornaliero, quindi sono più onerosi di quello che si potrebbe pensare dal punto di vista organizzativo degli uffici sopratutto per eventi che si svolgono per la maggior parte dei casi in giornate festive.

Ora i matrimoni si stanno svolgendo in maniera corretta, forse in modo un po’ rigido, stiamo vedendo come si svolgono i primi che abbiamo fatto per inserire alcuni accorgimenti che possano rendere la celebrazione più calorosa e speriamo di apportare dei miglioramenti e di dare delle notizie su soluzioni alternative e più flessibili già nelle prossime settimane”.