Antonio Moresco torna con Il buio al Teatro delle Moline di Bologna, dal 15 al 18 gennaio

Il buio ph Margherita Caprilli

BOLOGNA – Teatro delle Moline

via delle Moline 1/b, Bologna

15 – 18 gennaio 2026

Teatro delle Moline

giovedì, venerdì e sabato ore 20.30 | domenica ore 17.00

Antonio Moresco

Il buio

testo e regia Antonio Moresco

con Alessandra Dell’Atti

creatrice e animatrice delle ombre Rita Deiola

progetto luci, capo elettricista Stefano Mazzanti
progetto sonoro Guido Affini
aiuto regista Cristina Accardi
fonico Guido Affini / Massimo Nardinocchi
scene e costumi realizzati nel Laboratorio della casa dei Cantieri Meticci
un ringraziamento speciale a Jonny Costantino
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale

foto di Margherita Caprilli

nell’ambito del Patto per la Lettura di Bologna

durata 1h e 15 minuti

Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale presenta anche in questa stagione al Teatro delle Moline di Bologna dal 15 al 18 gennaio lo spettacolo Il buio dello scrittore Antonio Moresco, che ha debuttato nel 2024 e che porta in scena la sua visione sulla vita di Santa Rita da Cascia.

L’autore firma il testo e la regia di un monologo sulla vita di Santa Rita da Cascia, la religiosa umbra venerata in tutto il Paese.

Una fiabesca e lancinante vicenda, narrata dalla protagonista, l’attrice Alessandra Dell’Atti (che di Moresco ha già interpretato a teatro due testi, Magnificat e Canto degli alberi), attraverso quadri immersi nell’oscurità. Il buio qui non corrisponde al vuoto, non è l’assenza di qualcosa, ma è un “pieno” di visioni, immagini, incubi che provengono dall’inconscio. Il buio, indispensabile fondale delle ombre di cui è artefice l’artista Rita Deiola, diviene creatore di figure e oggetti, evoca le anime, le voci, scolpisce i corpi, in una dolorosa dimensione di “combattimento” con la luce.

Del gruppo di lavoro fanno parte anche Stefano Mazzanti per il disegno luci, Guido Affini per il progetto sonoro (che hanno collaborato anche in Magnificat) e l’aiuto regista Cristina Accardi.

L’autore immagina il ritorno della Santa nel nostro tempo, in dialogo con la propria voce: Rita gli rivela di aver ucciso (dopo aver invano pregato Dio che li facesse morire) i suoi figli, perché non compiessero il peccato di vendicare l’assassinio del padre. Dal suo cupo e impressionante racconto emerge la figura ambigua di una santa e assassina, parvenza eterea e presenza carnale: nella concezione del sacro che qui affiora, come in molte opere di Antonio Moresco, il male è intrinseco persino alla santità, è inestirpabile in tutta la sua violenza. L’unico modo per fronteggiarlo è riconoscerlo come proprio, attraversandolo con la visionarietà della scrittura.

«Più di vent’anni fa avevo scritto un altro testo teatrale incentrato sul tema della sacra follia intitolato La santa» annota l’autore «che, per un qualche allineamento astrale, aveva vinto un importante premio e debuttato al Teatro Argentina di Roma. Perché si vede che questo tema della santità, del sacro e della sua scissione schizofrenica, coinvolgeva e coinvolge profondamente anche me come scrittore e artista, dato che continuo a tornarci sopra».

Il testo de Il buio è stato pubblicato nel libro Sacra follia per la Collana Linea, edita da ERT e Luca Sossella editore nel 2024. La collana Linea è curata da Sergio Lo Gatto e Debora Pietrobono.

Antonio Moresco, scrittore e drammaturgo, è nato a Mantova nel 1947. Ha pubblicato più di trenta libri, tradotti in molte lingue, e si è affermato come autore di assoluta singolarità nel panorama nazionale e internazionale. Dopo quindici anni di rifiuti editoriali ha esordito quarantacinquenne con un testo scritto a trent’anni, Clandestinità. Tra i suoi altri libri: Giochi dell’eternità, opera scritta nell’arco di 35 anni e in tre grandi parti (Gli esordi, Canti del caos, Gli increati), La lucina, Lettere a nessuno, Fiaba d’amore, Gli incendiati, L’adorazione e la lotta, Il grido, Canto di D’Arco, Canto degli alberi.

Ha debuttato come drammaturgo nel 2001, al Teatro Argentina di Roma, con un dramma intitolato La santa, interpretato da Federica Fracassi per la regia di Renzo Martinelli, che hanno prodotto anche tre diverse versioni teatrali di Canti del caos. Altre sue opere sono state messe in scena da, tra gli altri, Werner Waas e Maurizio Lupinelli. Nel 2024 per Feltrinelli è uscito Canto del buio e della luce, mentre nel 2025 Lettera d’amore a Giacomo Leopardi per Solferino Libri e I due. Le miserabili e mirabili gesta di uno scrittore e del suo traduttore per Hopefulmonster.

Teatro Arena del Sole, via Indipendenza 44 

Prezzi dei biglietti: da 7 a 17 €

Biglietteria: dal martedì al sabato 11.00 alle 14.00 e dalle 16.30 alle 19.00; nei giorni di spettacolo apertura mezz’ora prima dell’inizio.

Tel. 051 2910910 – biglietteria@arenadelsole.it | bologna.emiliaromagnateatro.com