Question Time, chiarimenti sul nuovo PUG e la rigenerazione dell’area dell’ex caserma Mazzoni

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BOLOGNA – La vicesindaca Valentina Orioli ha risposto, in seduta di Question Time, alla domanda d’attualità della consigliera Isabella Angiuli (Partito Democratico) sul nuovo PUG e la rigenerazione dell’area dell’ex caserma Mazzoni.

La domanda della consigliera Angiuli

“Letto l’articolo di stampa sull’adozione del Piano Urbanistico Generale e sul tema della Rigenerazione delle Ex Aree Militari dismesse nel quale la Vice Sindaca Orioli rimarca come l’ex caserma Mazzoni dovrebbe rispondere alla grande richiesta di case che c’era prima del Covid a Bologna e che basteranno pochi anni per iniziare e completare l’intervento; chiedo al Sindaco e alla Giunta una valutazione politica circa la rigenerazione della ex Mazzoni ed in particolare su come il progetto di CDP potrà tenere conto delle prescrizioni e osservazioni contenute nel documenti che i Comitati dei Residenti nati con l’obiettivo di valorizzare e preservare l’identità di quest’area della nostra città e che gli stessi avevano trasmesso al Comune e illustrato nel corso degli incontri e udienze conoscitive e su come l’Amministrazione intende assicurare oltre alla funzione residenziale anche un’adeguata dotazione di spazi per servizi pubblici e dotazione di verde”.

La risposta della vicesindaca Orioli

“Gentile consigliera, la ringrazio per la sua domanda, che mi permette di fare chiarezza su alcune affermazioni riportate nell’intervista pubblicata qualche giorno fa, i cui contenuti non rispecchiano il mio pensiero.
Dico questo senza nessuna polemica, consapevole che può capitare quando si rendono interviste lunghe e su temi complessi come sono quelli urbanistici, quindi può capitare che alcune affermazioni siano riportate ma che generino dei fraintendimenti. Ritornando al percorso progettuale sulla Caserma Mazzoni rientra nell’attuazione del POC Rigenerazione di Patrimoni Pubblici. Sulla base di una proposta preliminare, che è stata in più occasioni presentata e discussa pubblicamente, abbiamo autorizzato la proprietà alla presentazione del progetto di Piano Urbanistico Attuativo.
Nella delibera di giunta che ha autorizzato la presentazione abbiamo esplicitamente richiamato le occasioni di confronto pubblico in cui si è discusso della proposta progettuale, e chiesto che fossero tenute in considerazione le richieste espresse dai cittadini della zona, costituiti in Comitato. In particolare abbiamo sottolineato alcune questioni che lei ricordava, il bisogno di incrementare e qualificare gli spazi aperti, specie lungo via delle Armi, valorizzando la presenza del canale di Savena, la necessità di riconsiderare il mix funzionale e la centralità degli spazi verdi e per attività di quartiere.
Siamo quindi in attesa di ricevere da CDP una proposta progettuale definita in tutti i suoi aspetti, di PUA, che tenga conto di queste richieste. Questo non è cambiato in seguito all’adozione del PUG.
A proposito della “grande richiesta di case” che si cita nell’articolo, mi è stato chiesto quali potrebbero essere i tempi di attuazione del progetto della Mazzoni. Ho risposto che dipende dalla richiesta di alloggi che ci sarà in futuro, che se tornerà ai livelli pre covid certamente un’area come la ex Caserma Mazzoni potrebbe avere anche una attuazione abbastanza rapida, il che significa di qualche anno viste le dimensioni dell’area. Ma questa è semplicemente una mia considerazione, che è stata riportata con molta enfasi, come se la caserma Mazzoni dovesse essere la prima a partire in un’agenda non meglio definita. Mi limito ad osservare che i luoghi in cui sarà possibile soddisfare la domanda di case a Bologna sono molti, e che le condizioni di sostenibilità specifiche di ogni piano attuativo vigente, e quelle più generali che il PUG pone per il futuro, e che lei ricordava, vanno proprio nella direzione di rendere equilibrato lo sviluppo della città e rispettoso delle esigenze di buona abitabilità che sono emerse anche in relazione alla crisi sanitaria che stiamo attraversando”.