Question Time, chiarimenti su coronavirus e chiusura dei cantieri

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BOLOGNA – L’assessore Marco Lombardo ha risposto, nella seduta di Question time, alla domanda d’attualità della consigliera Addolorata Palumbo (Gruppo misto), sulla chiusura dei cantieri.

Domanda della consigliera Palumbo

“Visti gli articoli di stampa apparsi in merito al fatto che la Polfer ha fermato in stazione 15 operai che rientravano in alcune Regioni del sud a causa della chiusura dei cantieri nella nostra città. Visto che questi lavoratori, a seguito dell’entrata in vigore dell’ultimo Dcpm per contrastare il contagio da Covid-19, sono rimasti senza lavoro e senza alloggio e non possono rientrare nelle loro regioni di residenza.

Pone la seguente domanda di attualità per sapere se l’Amministrazione sia a conoscenza di quanto accaduto. Per conoscere cosa pensa il Sindaco e la Giunta di questa incresciosa situazione e se ha intenzione di interloquire con il Governo per dare assistenza a chi, come questi operai, si ritrova senza lavoro e senza alloggio sul nostro territorio”.

Risposta dell’assessore Lombardo

“Mi sono confrontato con le organizzazioni sindacali e di categoria degli edili, significativamente rappresentative nel comparto, e ci riferiscono che la situazione è tutto sommato sotto controllo. Per i lavoratori trasfertisti, che lavorano dal lunedì al venerdì in cantiere, impegnati in cantieri che sono stati chiusi a seguito dei provvedimenti restrittivi adottati per l’emergenza Covid-19, sono stati attivati gli ammortizzatori sociali previsti.

Dal 16 marzo è stato chiuso il 70% dei cantieri e dal 23 marzo il 90%, come risulta dai dati di attivazione degli ammortizzatori. Già dal 16 marzo, chi doveva rientrare alla propria residenza l’ha fatto, prima dell’ultimo provvedimento più restrittivo.

Rimane al momento un 10% di cantieri che risultano aperti perché connessi direttamente o indirettamente con le attività essenziali previsto dal Dpcm.

Il problema segnalato può riguardare alcuni lavoratori che si sono trovati in difficoltà e non hanno potuto tornare alla loro residenza i seguito all’ultimo Dpcm.

Per quei lavoratori che si dovessero trovare in difficoltà per la chiusura del cantiere e la mancanza di un alloggio, sto verificando la possibilità, sentendo anche la Polfer che ha i nominativi delle persone che non potevano essere autorizzate a rientrare in treno alla loro residenza, di chiedere alla rete degli host presenti sul territorio, in modo da raccogliere la disponibilità dei privati in questa emergenza a mettere a disposizione alloggi temporanei fino alla fine dell’emergenza per chi si trova senza lavoro, senza alloggio e senza possibilità di tornare alla propria residenza. Proveremo a fare tutto il possibile a partire dal collegamento con la Polfer per avere i nominativi delle persone in questa situazione e nel caso di esigenza di alloggio coinvolgere la rete degli host o chiunque fosse disponibile”.