Consiglio comunale, il ricordo del consigliere Marco Piazza per la scomparsa di Luciano Manzalini e Giancarlo Piretti

In aula è stato osservato un minuto di silenzio

BOLOGNA – In apertura del Consiglio comunale, il consigliere comunale Marco Piazza (Partito democratico), durante i suoi interventi di inizio seduta, ha ricordato la scomparsa di Luciano Manzalini e Giancarlo Piretti”

Di seguito i due interventi.

“Grazie presidente,
In apertura di questo consiglio Comunale, è doveroso onorare la scomparsa di un importante cittadino che ha lasciato un segno indelebile nel panorama culturale e sociale di Bologna e di tutta l’Italia: Luciano Manzalini.

Sebbene Luciano fosse milanese di nascita era pienamente bolognese d’adozione, ci ha lasciati il 13 gennaio. Con Eraldo Turra ha formato lo storico duo comico dei “Gemelli Ruggeri”, diventando in poco tempo un’icona del cabaret bolognese e nazionale. La loro storia affonda le radici in un momento magico della nostra città: gli esordi al Teatro Pavese, un vero e proprio crocevia di talenti, una fucina culturale che ha segnato un’epoca per lo spettacolo bolognese. Da lì sono nati veramente tantissimi talenti e attori ancora operativi oggi.

In quel fermento creativo degli anni Settanta e Ottanta, che Luciano e Eraldo hanno mosso i primi passi, respirando quell’atmosfera unica che ha nutrito generazioni di artisti. La loro comicità surreale, intelligente e raffinata ha segnato gli anni d’oro del genere, portando il nome di Bologna sui palcoscenici di tutta Italia e poi in televisione con programmi iconici come “Drive In” degli anni 80. Luciano, era lo “smilzo” del duo, con la sua mimica inconfondibile e il suo talento versatile, ha dimostrato un legame profondo con l’anima più autentica e scanzonata della nostra Bologna.

Ma il suo talento non si è esaurito sul palco del cabaret. Luciano Manzalini è stato un artista poliedrico. È stato un apprezzato scrittore, autore di romanzi e racconti che rivelavano una vena narrativa profonda e a tratti malinconica, capace di spaziare oltre i confini della risata. La sua versatilità lo ha portato anche sul grande schermo come attore, dove ha lavorato con grandi maestri del calibro di Federico Fellini e del nostro Pupi Avati. La sua arte ha saputo sempre cogliere le sfumature dell’umanità con stile e raffinatezza. Per questo lo ringraziamo a nome della città di Bologna e ci uniamo al lutto dei parenti e degli amici e di tutti quelli che lo hanno apprezzato e ne sentiranno la grande mancanza. Ci piace unirci al pensiero del suo grande amico Eraldo turra. amico di una vita e compagno dei Gemelli Ruggeri immaginandolo partito per Kroda in quell’irresistibile paese da dove i Gemelli Ruggeri ci narravano le improbabili cronache. Grazie presidente.”

“Grazie presidente,
Bologna ha perso un altro suo figlio, Giancarlo Piretti, bolognese doc, nato nella nostra città nel 1940, è scomparso proprio ieri 18 gennaio, lasciando un’eredità inestimabile nel mondo del design. Con il suo lavoro e le sue creazioni ha portato Bologna ad essere conosciuta in tutto il mondo. Laureato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove in seguito ha insegnato Interior Design, Piretti è stato un pioniere, un innovatore la cui creatività ha superato i confini nazionali. È stato il “papà” della celebre sedia pieghevole Plia, un oggetto iconico del design italiano che Piretti ha creato esplorando materiali che altri ritenevano impossibili anche solo da creare e lui è riuscito ad andare oltre come fanno i grandi innovatori, ad andare ad esplorare nuovi prodotti e nuove possibilità. La sedia è stato sicuramente il suo prodotto più iconico lancoata nel 1967 che oggi è esposta nei musei di tutto il mondo, incluso il MoMA di New York. Per dodici anni ha lavorato come designer d’interni per Anonima Castelli, depositando numerosi brevetti che testimoniano la sua genialità e la sua costante ricerca di soluzioni innovative ed ergonomiche, come i sistemi di sedute Vertebra e Dorsal, Il suo lavoro è stato insignito di premi prestigiosi come il Compasso d’Oro nel 1991, e i suoi progetti continuano a influenzare generazioni di designer. Piretti ha sempre mantenuto un forte legame con Bologna, dove viveva e lavorava. Era anche appassionato della sua tradizione, lo posso testimoniare, lo conobbi personalmente ad uno spettacolo dialettale nell’estate del 2022, uno spettacolo che avevo organizzato e in cui mi si presentò, ci conoscemmo dichiarando proprio la sua passione per la città.

Sia Luciano che Giancarlo, hanno rappresentato, in campi diversi, l’eccellenza bolognese: l’una nell’arte popolare del sorriso, l’altro nella disciplina rigorosa e creativa del design industriale. Hanno portato il nome di Bologna con orgoglio nel mondo, e la città oggi, dal suo consiglio comunale, l’organo rappresentativo di bologna, li ringrazia e li ricorda con affetto.

A nome dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, porgo le più sentite condoglianze alle famiglie, agli amici e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerli e apprezzarli.”

Al termine dei due interventi, l’aula ha osservato un minuto di silenzio