Qualcosa come il famoso inferno. 
E noi ci viviamo sopra spensierati dal 1° al 6 settembre 2026 all’Istituto Agrario Serpieri di Bologna

BOLOGNA – “Tutto il mondo è un teatro in Cento Rose” fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena, ed è sostenuto nell’ambito dell’accordo di programma tra Comune di Bologna e Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo per le attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche

L’Associazione Tra un atto e l’altro presenta “Qualcosa come il famoso inferno. E noi ci viviamo sopra spensierati“, tratto dai racconti di Dino Buzzati e in programma da martedì 1° a domenica 6 settembre dalle 21 negli spazi dell’Istituto Agrario Serpieri di Bologna (Via Peglion 25).

Lo spettacolo – di cui Tra un atto e l’altro cura la produzione – è di e con Maurizio Cardillo, Fabrizio Croci, Oscar De Summa, Angela Malfitano, Marco Manchisi, Francesca Mazza, Gino Paccagnella, Bruno Stori, con coordinamento e cura di Claudia Manfredi e assistenza e accompagnamento di Elena Trovò.

L’evento – prima tappa del progetto “Tutto il mondo è un teatro in Cento Rose“, prosecuzione dello storico “Tutto il mondo è un Teatro” tenutosi per un decennio a Castel Maggiore – fa parte di Bologna Estate 2026, è realizzato nell’ambito dell’accordo a sostegno di attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche tra Comune di Bologna e Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, è sostenuto da Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Istituto Agrario A. Serpieri e Città Metropolitana di Bologna, con il patrocinio del Quartiere Navile e in collaborazione con Collettivo Amalia e Gorki 12.

Dopo l’attraversamento dei racconti di Cechov, si torna alla forma del racconto breve, consona alle caratteristiche del progetto che fin dal suo esordio, partendo da un’unica ispirazione – un tema o un autore o un’opera – e in un unico luogo – oggi Villa Altieri, ospiti dell’Istituto Serpieri – sollecita la libertà creativa individuale, restituendo, nelle differenze, una voce unica. Partendo dal senso di smarrimento, spaesamento, paura del presente e assenza di fiducia nel futuro. Un oggi che non rassicura e che percepiamo quasi come minaccia.

Questi sentimenti hanno grande spazio nell’opera di Dino Buzzati, nella sua produzione di racconti; una processione di personaggi e avvenimenti che declina temi fondamentali quali identità, paura, ignoto, morte. Il suo mondo letterario narra con una scrittura limpida, poetica, ironica, l’inquietudine in cui ci riconosciamo. Ecco la ragione della scelta di questo grande autore, di questi racconti che traducono in gioco, tragedia o mistero le situazioni più banali o scontate; tempo sospeso, attese, orizzonti metafisici, finali che lasciano all’immaginazione il compito di completare il non detto. Affrontiamo ancora una volta la sfida di rendere teatrale ciò che è pensato per la sola lettura, la sfida di trasmettere l’essenza di una storia in un tempo breve, di creare un piccolo mondo, un mosaico di piccoli mondi.

In scena i racconti Venuto a cercarci (Maurizio Cardillo), Una ti aspetta (Maurizio Cardillo e Bruno Stori), Sette Piani (Fabrizio Croci), Il crollo della Baliverna (Oscar De Summa), La fine del mondo (Angela Malfitano), Direttissimo (Marco Manchisi), Città personale (Francesca Mazza), L’alienazione (Gino Paccagnella) e Gennaio 1944 (Bruno Stori).

La seconda tappa – “Le altre rose” – vedrà sul palco Laura Pizzirani, Francesca Romana Di Santo, Giulia Dall’Ongaro, Enrico Deotti, Angela Malfitano e Francesca Mazza in tre spettacoli che si terranno tra novembre e dicembre nella Sala Centofiori di Bologna, luogo storico del Quartiere Navile nato negli anni ’70 per la musica rock e oggi con questo progetto anche casa del teatro d’autore. Tre spettacoli, tre linguaggi e un unico invito: ritrovarsi insieme intorno alla forza del teatro interrogando il presente con intelligenza, ironia e libertà.

Costo del biglietto 13 euro, ridotto 11 euro. Consigliata la prenotazione chiamando la segreteria organizzativa al numero: +39 339 56 59 516 o scrivendo all’indirizzo mail traunattoelaltro@gmail.com