Già a fine agosto era stata rilevata la presenza di lesioni che interessavano la trave di bordo, lato valle, della campata 15 del manufatto, ubicato sulla SP 343R Asolana, per cui era stata ordinata la circolazione a senso unico alternato e la limitazione di velocità, e ieri era stata decisa anche la limitazione di portata a 18 t.
Oggi la situazione si è aggravata.
Quindi, per motivi di pubblica incolumità, si è resa necessaria la chiusura del Ponte al traffico, mentre si avviano ulteriori indagini su tutto il manufatto.
D’intesa con le rispettive Prefetture sono state attivate tutte le forze disponibili per ridurre il più possibile il disservizio ed i disagi all’utenza, Polizia Stradale, Carabinieri, Polizia Provinciale, Polizia municipale, tecnici e operatori del Settore Viabilità.
Al momento attuale non sono possibili ipotesi sulla riapertura.
La gravissima situazione che colpisce pesantemente le economie delle due realtà, è già stata posta all’attenzione dei due Governatori della Regione Emilia Romagna e Regione Lombardia e del Ministro del Rio.
Non appena quantificata l’entità dei danni, si provvederà ad intervenire con le risorse a disposizione, che con tutta probabilità saranno insufficienti e dovranno essere integrate a livello regionale e nazionale.
“Abbiamo fatto di tutto per evitare danni alle perone e ci siamo riusciti – afferma il Delegato alla Viabilità della Provincia di Parma Gianpaolo Serpagli – a partire dalle analisi commissionate per accertare lo stato del ponte, poi la chiusura a senso unico alternato e la limitazione di portata dei giorni scorsi. La nostra azione, corretta nei modi e nei tempi, ha consentito di avere oggi un’analisi organica che ha portato alla doverosa chiusura del ponte, senza veicoli in transito quando la trave si è rotta.”
Serpagli ribadisce la necessità di consistenti finanziamenti nazionali per sistemare questo e gli altri ponti che collegano Emilia e Lombardia: “L’emergenza a questo punto è di carattere nazionale – afferma – visto che le principali infrastrutture dell’Emilia Occidentale che attraversano il Po sono tutte a traffico rallentato e i percorsi alternativi sono molto lunghi Questo comporta per le nostre aziende e per i nostri cittadini un notevole disagio in termini di tempi e di risorse.”
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