Provincia di Modena: Ctss, il punto sull’emergenza Covid

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Apre l’hub di terapia intensiva al Policlinico

MODENA – «Se la provincia di Modena passerà in zona gialla, le responsabilità dei sindaci aumenteranno, perché non deve passare un messaggio di allentamento dei comportamenti. Non sarà un liberi tutti, deve essere chiaro. Per ora stiamo tenendo sui servizi sanitari garantiti ai cittadini, anche grazie alla programmazione e gli investimenti estivi, tra cui il nuovo l’hub per potenziare le terapie intensive, ma dobbiamo continuare a mantenere la massima attenzione e rispetto delle regole e raccomandazioni».

Lo ha affermato Gian Carlo Muzzarelli presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria della provincia di Modena (Ctss) nel corso dell’incontro dell’organismo, lunedì 30 novembre.

Durante l’incontro, infatti, Claudio Vagnini, direttore dell’Azienda ospedaliera universitaria di Modena ha annunciato che «in settimana saranno attivati 17 posti di terapia intensiva al Policlinico e la prossima sarà la volta di ulteriori 13 posti che completeranno l’hub allestito nei moduli esterni».

Nelle scorse settimane era stata avviata analoga struttura anche a Baggiovara con 18 posti aggiuntivi di terapia intensiva.

Con queste aperture, ha precisato Vagnini, «potremo riattivare l’attività chirurgica con l’obiettivo di tornare alla normalità al più presto. L’attività chirurgica ordinaria, infatti, al Policlinico e a Baggiovara è ora ridotta del 50 per cento. Stiamo tenendo – ha concluso Vagnini – ma questa seconda ondata sta mettendo a dura prova il personale».

Antonio Brambilla, direttore dell’Ausl di Modena ha fornito l’aggiornamento sui cittadini seguiti a domicilio che sono 14 mila (oltre 8.500 malati e più di 5.500 contatti di positivi) e sul potenziamento delle Usca con l’unità pediatrica; prosegue l’attività nelle Cra con personale, screening e formazione anche sui medici delle strutture. Mentre sui tamponi, ha aggiunto Brambilla, «in questo momento riusciamo a fornire l’esito nell’arco di 24-48 ore, recuperando i ritardi evidenziati nelle scorse settimane».

Durante la discussione, Francesco Menani, sindaco di Sassuolo, Gianfranco Tanari, sindaco di Zocca, Giovanni Battista Pasini, sindaco di Lama Mocogno, e Antonella Canossa, assessora alla Sanità di Mirandola, hanno chiesto informazioni sui tempi relativi ai tamponi e sul “contact tracing” per garantire una maggiore sorveglianza e sicurezza attraverso isolamenti tempestivi.