“Progetto Generazione Z (Né Zucconi, Né Zitte)”

PROGETTO GENERAZIONE Z Né zucconi Né zitte 002 Foto 13 marzo 2026

Attraverso il linguaggio del teatro ragazze e ragazzi sono stati guidati a riflettere su ciò che vivono online e offline

PARMA – Favorire il rispetto per una cultura plurale delle diversità e della non discriminazione, anche in relazione all’orientamento sessuale e all’identità di genere, promuovere il tema della parità uomo- donna e le pari opportunità e contrastare gli stereotipi e la violenza di genere, anche in ambito digitale.

Questi gli obiettivi del progetto “Generazione Z (Né Zucconi, Né Zitte) presentato questa mattina a Palazzo Giordani dalla Provincia di Parma, ente capofila, insieme alla “Rete dei teatri di Parma” composta dai partner ZonaFranca (capofila) con Teatro del Cerchio, Europa Teatri, Micro Macro, Teatro del Tempo e L.O.F.T. e l’ulteriore sinergia con Lenz fondazione e Solares Fondazione delle Arti, il tutto in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e la Consigliera di parità della Provincia di Parma. 

Il progetto è stato finanziato dal bando 2024 della Legge regionale n. 6/2014 “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere” e la promotrice è stata la Provincia di Parma nell’ambito delle sue funzioni legate alla programmazione scolastica e alle pari opportunità. 

Punto di partenza un’analisi che ha evidenziato una scarsa consapevolezza tra gli adolescenti su cosa costituisca violenza di genere, il persistere di forti stereotipi di genere e differenze di percezione tra ragazzi e ragazze e l’emergere di nuove forme di violenza di genere online (come sextortion, cyberstalking e diffusione di immagini intime non consensuali).

Da qui il coinvolgimento di circa 300 studenti e studentesse in rappresentanza di 15 classi di 5 scuole secondarie di secondo grado di Parma e provincia: Romagnosi, Rondani, Bodoni, FormaFuturo e Galilei. 

I dettagli del progetto

Il progetto “Generazione Z (né zucconi, né zitte)” si è concretizzato in un percorso di laboratori teatrali rivolto alle scuole superiori, pensato per affrontare il tema della violenza e degli stereotipi di genere nel mondo digitale.

Attraverso il linguaggio del teatro ragazze e ragazzi sono stati guidati a riflettere su ciò che vivono online e offline. 

I laboratori sono diventati spazi sicuri di confronto, ascolto ed espressione, in cui trasformare emozioni ed esperienze in azioni artistiche condivise. 

Gli esiti finali del percorso hanno assunto forme diverse, raccolte in video, al fine di lanciare una campagna di sensibilizzazione contro la violenza on-line e off-line. 

Il progetto, in questo modo, ha promosso consapevolezza, empatia e responsabilità, valorizzando la voce delle nuove generazioni come motore di cambiamento culturale e sociale.

(i video esiti possono essere visualizzati qui: 

https://www.youtube.com/@provinciadiparma8741).

Gli incontri

Il progetto ha previsto un primo incontro, lo scorso 6 marzo, nell’aula magna del Rondani con la Polizia postale per sensibilizzare sull’uso sicuro della rete. I prossimi appuntamenti sono in programma il 25 marzo nell’aula magna del Bodoni e il 26 marzo nell’aula magna del Rondani con la psicologa Maria Rosaria Palmigiano sul tema della violenza online e sull’uso consapevole dei social media. 

Infine il 14 maggio l’evento conclusivo del progetto al cinema Astra: un appuntamento di restituzione a tutto il territorio cittadino e provinciale. 

Le dichiarazioni

“Generazione Z – sottolinea Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma – ha il grande valore di dare voce ai ragazzi e alle ragazze e di farlo unendo la tecnica e la profondità del linguaggio teatrale con l’immediatezza dei video che sono stati realizzati, la forma di comunicazione oggi più vicina ai nostri giovani. I loro sono messaggi forti per una società più inclusiva, non discriminante, che respinge gli stereotipi e si batte per la parità di genere, in ogni campo. È di grande valore, per tutta la nostra società, che il prodotto delle loro riflessioni possa essere condiviso tramite la campagna on line di sensibilizzazione contro la violenza”. 

“La prevenzione del disagio giovanile – dichiara Sandra Boriani, consigliera provinciale delegata a Pari opportunità e diritti – passa dal coinvolgimento diretto dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze: dal farli sentire protagonisti di un progetto, di un’iniziativa, della nostra società in senso generale. Questo coinvolgimento permette loro di affrontare tematiche delicate, come quelle del rispetto degli altri e della parità di genere, da un punto di vista privilegiato che è quello dei diretti interessati, partendo prima di tutto dal rispetto di sé stessi. Fare tutto questo all’interno di una rete che collega istituzioni e giovani, come accaduto per il progetto Generazione Z, è un ulteriore valore aggiunto per la formazione dei ragazzi e delle ragazze”. 

“Con Generazione Z (Né Zucconi,  Zitte) – commenta ZonaFranca – abbiamo portato il linguaggio del teatro dentro le scuole come strumento capace di attivare ascolto, empatia e consapevolezza. Come ZonaFranca, capofila della rete dei teatri e coordinatrice del progetto realizzato in collaborazione con la Provincia di Parma e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, abbiamo lavorato nelle classi per offrire ai ragazzi uno spazio autentico di espressione, in cui poter raccontare sé stessi, le proprie emozioni e il modo in cui vivono le relazioni e il mondo digitale. Il lavoro teatrale ha permesso di far emergere scritture, immagini e materiali creativi molto diversi tra loro, proprio come diverse sono le sensibilità e le esperienze dei ragazzi. Nei video e nei contenuti prodotti durante il percorso, gli studenti parlano della loro generazione con uno sguardo diretto e sincero: raccontano fragilità, rabbia, bisogno di essere visti, desiderio di relazione e paura di essere feriti e giudicati. Spiegando come la tastiera produca ferite emotive profonde come ogni altro tipo di violenza.Attraverso il lavoro con gli insegnanti di teatro della rete, queste voci sono diventate una vera e propria campagna di sensibilizzazione tra pari: messaggi creati dai ragazzi per altri ragazzi e per la comunità, capaci di generare riflessione e dialogo. Il teatro, in questo senso, diventa uno spazio dove trasformare emozioni ed esperienze in narrazione condivisa e dove sviluppare empatia, ascolto e responsabilità, dentro e fuori dalla rete”.

Video: Link al video https://we.tl/t-CkjQyzt7LY con interviste a: 

  • Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma; 
  • Franca Tragni, Zona Franca (capofila del progetto).

In apertura il teaser dei progetti degli studenti e delle studentesse.