Progetto “Conciliazione Vita Lavoro”, accolte 906 richieste di contributo per l’iscrizione ai centri estivi

Palazzo Mercanti_500PIACENZA – È online da oggi, sul sito web comunale, lelenco delle domande ammesse al contributo per l’iscrizione dei figli ai centri estivi, nell‘ambito del progetto regionale “Conciliazione Vita Lavoro mirato a supportare le famiglie e ridurre i costi di iscrizione a carico di ogni nucleo per il pagamento delle rette di frequenza. Sono 948 le richieste pervenute in risposta all’edizione 2026 del bando, di cui – al netto delle istanze annullate per errori vari, non ammesse per mancanza dei requisiti o “dimezzate” in caso di iscrizione parallela a più strutture – la quasi totalità ha avuto esito favorevole: complessivamente, 906 bambini e ragazzi potranno beneficiare del contributo economico che coprirà, sino a un massimo di 300 euro per ciascuno, la fruizione, da una a tre settimane, di uno dei 28 centri estivi aderenti all’iniziativa sul territorio comunale. Tra le domande accolte, 97 sono state presentate per minori con disabilità certificata ai sensi della legge 104/92 e/o della legge 102/09. Al finanziamento regionale di 245.761 euro del Fondo Sociale Europeo Plus per il progetto “Conciliazione Vita Lavoro” si aggiungeranno fondi comunali per permettere di coprire l’intera graduatoria. L’Amministrazione ha infatti recentemente stanziato 150mila euro, da suddividere tra le diverse attività ricreative ed educative organizzate sul territorio nel periodo estivo. “L’adesione così ampia al progetto – sottolinea l’assessora Corvi – dimostra quanto sia necessario continuare a investire nei servizi a sostegno delle famiglie. Garantire ai bambini e ai ragazzi la possibilità di partecipare ai centri estivi significa offrire occasioni educative, di socializzazione e di crescita durante la pausa scolastica, ma significa anche sostenere concretamente i genitori nella conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. Per questo – prosegue l’assessora – abbiamo scelto di affiancare al finanziamento regionale ulteriori risorse comunali, con l’obiettivo di dare risposta al maggior numero possibile di richieste e ridurre il peso economico delle rette sui bilanci familiari. Un’attenzione particolare – conclude – è stata rivolta ai minori con disabilità, perché l’inclusione e il diritto di tutti i bambini a vivere esperienze educative e relazionali di qualità devono rimanere al centro delle nostre politiche sociali”.