Un Capolavoro d’Inverno: Il Presepe Animato Monumentale di Davide Santandrea
MELDOLA (FC) – La Romagna si prepara ad accogliere un evento espositivo di eccezionale portata, destinato a incantare migliaia di visitatori: il grande e monumentale presepe animato del regista cinematografico e maestro presepista Davide Santandrea, un allievo del celebre presepista il compianto Padre Giovanni Lambertini. Dall’8 dicembre 2025 al 1° febbraio 2026, l’opera troverà casa nelle suggestive cornici dell’Antico Convento Francescano adiacente alla Chiesa di San Francesco a Meldola (Via Giordano Bruno 25).
Questa edizione segna un doppio appuntamento con la storia e l’arte. Non solo l’allestimento si conferma come uno dei più vasti della provincia di Forlì-Cesena, ma, per la prima volta, si sposta dai locali della chiesa ai saloni più ampi e storici del convento. Questa scelta valorizza le dimensioni imponenti dell’opera di Santandrea e, al contempo, offre al pubblico l’opportunità unica di esplorare gli ambienti di clausura dove un tempo vivevano i francescani Minori Conventuali.
Protagonisti d’Arte: Statue Monumentali di Legno e Cartapesta
Il cuore pulsante di questo presepe non è solo la scenografia, ma la straordinaria qualità delle figure che lo popolano. Oltre duecento statue, opera dello stesso Davide Santandrea, si distinguono per la loro impressionante scala e la minuziosa cura artigianale. Queste figure raggiungono anche altezze imponenti, variando dai 60 centimetri a ben 1 metro di altezza, conferendo alla scena un senso di realismo monumentale. Le sculture sono realizzate con le tecniche tradizionali più pregiate: legno e cartapesta, eanimate da complessi meccanismi e motorini elettrici.
Ogni statua animata è un piccolo capolavoro a sé stante:
Volti e Espressioni: I volti sono scolpiti con una delicatezza e una grazia uniche. Le espressioni sono studiate per trasmettere sentimenti di meraviglia, umiltà, gioia e devozione, animando i personaggi con una profonda umanità.
Costumi e Stoffe: I personaggi sono rivestiti con costumi orientali e tradizionali di squisita fattura. Le vesti, realizzate in tessuto, seguono fedelmente le tradizioni iconografiche dell’epoca, aggiungendo ricchezza cromatica e tattile alla composizione.
È questa attenzione al dettaglio e la qualità scultorea, unita al sapiente uso della prospettiva (che raggiunge gli 8 metri di profondità), a trasformare il presepe di Santandrea in un’esperienza visiva senza pari.
Il Tema della Pace: Un Messaggio Tessuto nel Paesaggio
L’opera è un profondo racconto spirituale dedicato quest’anno al tema della Pace. L’allestimento si articola in tre scene principali, distinte e ricche di dettagli: l’Annuncio a Maria, la Nascita di Gesù e l’Adorazione dei Magi.
A rafforzare il messaggio di pace e fratellanza, Santandrea ha integrato nel presepe figure che richiamano alcune delle più significative Parabole Evangeliche: si potranno riconoscere il Buon Pastore, il Figliol Prodigo, il Ricco Epulone e il povero Lazzaro, la Dramma perduta e il Buon Samaritano, trasformando il paesaggio in una meditazione visiva sulla misericordia e l’inclusione.
Un’Opera “Viva” e Dinamica: La Magia degli Effetti Speciali
Il presepe è un’opera d’arte “viva” in costante mutamento, che simula in modo suggestivo lo scorrere del tempo:
Il Giorno: Con il sorgere del sole, il paesaggio si anima. Le statuine in movimento si affaccendano in mestieri tradizionali e attività domestiche, mentre una lunga processione cammina davanti a un grande mare animato.
La Nascita: Nella mangiatoia, Gesù si anima in un gesto di meraviglia: Maria lo culla prima che il piccolo si alzi a sedere, spalancando le manine al mondo. I pastori offrono i loro doni al suono di tamburello, viola e arpa.
La Notte e l’Adorazione dei Magi: Al calar della notte, una suggestiva nevicata avvolge la scena. Tutto si ferma, mentre un carosello di angeli osannanti canta “Gloria al Signore”. Quando la neve si arresta, la notte torna serena, illuminata dalla luna. Davanti in primo piano il quadro spettacolare dell’Adorazione dei Magi nella Corte della Casa di San Giuseppe.
Un Omaggio a 80 Anni di Storia: Il Presepe di Don Macori
L’esposizione si arricchisce anche dell’elemento storico del presepe animato del compianto sacerdote cesenate Don Galileo Macori, maestro del presepista Padre Giovanni Lambertini di Faenza. Realizzato durante la Seconda Guerra Mondiale per onorare i feriti, il presepe macoriano è storicamente riconosciuto come il primo presepe animato realizzato in Romagna e in Italia. Suddiviso in tre scene: Annuncio ai Pastori, L’Adorazione dei Pastori e L’Adorazione dei magi. Le statue sono animate, con teste e mani scolpite in legno. La sua presenza accanto alle opere di Santandrea, che lo ha restaurato, unisce idealmente tre generazioni di maestri presepisti (Don Macori, Padre Lambertini e Davide Santandrea), celebrando 80 anni di ininterrotta tradizione artistica.
Un invito a Meldola per un’esperienza che va oltre la semplice visita, unendo fede, arte monumentale e memoria storica.









