Predicazione e moda: dire, fare, bruciare il 12 gennaio a Bologna

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Mercoledì alle ore 17.30 la conferenza è in programma nella Sala Stabat Mater della Biblioteca dell’Archiginnasio

johannes – von – capestrano

BOLOGNA – Nel passaggio tra medioevo ed età moderna, la moda (in particolare femminile) è spesso al centro dell’attenzione di predicatori e legislatori. Sermoni e norme suntuarie considerano infatti le cangianti apparenze degli abiti un campo vitale per governare e ordinare la società. Da dove nasceva l’urgenza di regolare le fogge dei vestiti, gli ornamenti dei capi, la qualità e la misura delle stoffe, discutendo di vesti a righe o a onde, larghe o strette, con strascichi più o meno lunghi? Quali oggetti erano ‘proibiti’ o addirittura bruciati in scenografici falò?

In margine alla mostra Una voce nella città: predicatori e società da Domenico alla Riforma, dialogheranno su questi temi Maria Giuseppina Muzzarelli, autrice de Le regole del lusso: Apparenza e vita quotidiana dal Medioevo all’età moderna (Bologna 2020) e Federica Boldrini, autrice di Per la storia delle leggi suntuarie in Italia nei secoli XV-XVI. Il Tractatus de ornatu mulierum di Orfeo Cancellieri (Milano 2019). Modera l’incontro Pietro Delcorno.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per l’accesso chi non è esentato dalla campagna vaccinale, deve essere in possesso di un Green Pass “rafforzato”, ovvero di una Certificazione verde COVID-19 derivante da vaccinazione o da guarigione ed è necessario indossare una mascherina FFP2.