Polizia Locale: denunciato a piede libero neopatentato in stato di ebrezza

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PARMA – Neopatentato in stato di ebrezza incorre nel ritiro della patente, nel sequestro dell’auto ed in una denuncia a piede libero. Nella tarda serata di ieri, il nucleo di infortunistica stradale del Corpo di Polizia Locale di Parma è intervenuto in un sinistro stradale, verso le 23.15, in viale dei Mille, all’altezza dell’intersezione con via Musini, in cui sono rimasti coinvolti due veicoli. La dinamica è ancora al vaglio degli agenti, tuttavia, dalle prime ricostruzioni, i veicoli stavano marciando nella stessa direzione quando, uno è entrato in collisione con l’altro ed ha concluso la propria corsa contro un albero, sul marciapiede. Nessun ferito.

Dagli accertamenti con l’etilometro, in dotazione alla pattuglia, è emerso che uno dei due conducenti, un 35enne di origini straniere, residente a Parma, si era messo alla guida in stato di alterazione da sostanze alcoliche: dalla rilevazione strumentale è risultata una concentrazione di alcol di 2,38 g/l nel sangue; alla seconda rilevazione, effettuata dopo alcuni minuti, addirittura il tasso alcolemico è risultato ancora più alto, con 2,50 g/l. L’uomo è stato condotto in via del Taglio ed è stato sottoposto a rilievi fotodattiloscopici, come previsto dal codice di procedura penale, e denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebrezza: patente ritirata e veicolo sequestrato.

Michele Cassano, Comandante del Corpo Unico della Polizia Locale di Parma ha rimarcato: “Chi guida un veicolo in stato di ebrezza mette a serio rischio la propria vita e quella altrui. Un tasso alcolemico di 2,50 g/l contenuto nel sangue modifica e altera in maniera significativa la percezione della realtà: è una situazione davvero grave perché non stiamo parlando di una birra media bevuta con gli amici, ma di ben 8/10 birre, con il tasso che alla seconda rilevazione era più alto rispetto alla prima”

L’Assessore alla Sicurezza Cristiano Casa ha rilevato: “Velocità, guida distratta per l’uso improprio del cellulare e alterazione psicofisica prodotta da droga e alcol rappresentano un grave attentato alla sicurezza della collettività. La Polizia Locale e le altre forze di Polizia hanno tutta la mia comprensione per quanto concerne i controlli relativi il rispetto delle regole della sicurezza stradale, messi in atto in modo rigoroso, al fine di consentirci di poter vivere la nostra città in completa sicurezza.”