Pnrr, a Ferrara 20 milioni di euro per riqualificare le Frazioni

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ex scuola sabbioni

Maggi: “Risultato straordinario che mette a tacere le polemiche gratuite”

FERRARA – “20 milioni di euro per riqualificare edifici abbandonati nelle frazioni di Ferrara e migliorare la viabilità negli ingressi Est e Nord Ovest della città. Contributi che si aggiungono ai 15 milioni di euro già finanziati con il Pinqua, con i quali andremo a realizzare ‘Le Corti di Angelica’ e ai 6 milioni che ci siamo aggiudicati con un altro bando PNRR per l’ex scuola Pietro Lana e quella di via Coronella. Si tratta, evidentemente, di un risultato straordinario, per Ferrara, per il suo futuro e per quello di tutti i ferraresi”. Così l’assessore del Comune di Ferrara, Andrea Maggi, con delega al Pnrr, commenta la conferma arrivata dal Ministero dello stanziamento degli ulteriori 905 milioni di euro previsti a livello nazionale dal Governo per il periodo 2022-2026, destinati a rafforzare gli investimenti relativi a interventi di rigenerazione urbana, e che consentiranno, attraverso la quota di 20 milioni dedicata a Ferrara, di finanziare gran parte dei progetti in graduatoria già dichiarati ammissibili, dedicati alle aree più periferiche della città.

“In questi 10 mesi da quando ho ricevuto dal sindaco Fabbri la delega al PNRR abbiamo intercettato risorse complessive per più di 41 milioni di euro e tramite il coordinamento della Cabina di regia siamo al lavoro su altri dossier progettuali. Una cifra mai vista in precedenza che ci consente investimenti straordinari per il nostro territorio. Una grande soddisfazione che deve unire indistintamente tutti i ferraresi, una soddisfazione anche personale, che ripaga da attacchi indiscriminati e gratuiti”, continua Maggi. “Non è mia abitudine affermare ‘l’avevo detto’, ma in questo caso devo ribadirlo. All’indomani dell’esito del bando ministeriale, quando siamo stati accusati di aver perso un “treno”, avevo risposto che i nostri progetti, condivisi con il Consiglio comunale, erano invece stati pienamente accolti dal Ministero e ammessi al finanziamento, in quanto rientranti perfettamente nei parametri richiesti dal PNRR e che semplicemente erano in attesa del successivo adeguamento del fondo. Questo è puntualmente avvenuto, ed è una vittoria di tutta la città”, conclude l’assessore.

E non è certamente un caso la scelta della amministrazione di Ferrara di orientare la maggior parte di questo importante contributo sulle frazioni. “Fin dal primo giorno del mandato abbiamo lavorato sul territorio delle frazioni, con il Progetto Frazioni e con tanti altri interventi, per rimediare alla grave incuria che le amministrazioni a giuda Pd hanno perpetrato per anni – spiega il vicesindaco del Comune di Ferrara, con delega alle Frazioni, Nicola Lodi -. Le scelte sbagliate delle amministrazioni precedenti hanno portato interi territorio e bellissime comunità piene di vita a svuotarsi e a spegnersi completamente, perdendo, uno per uno i punti di riferimento fisici e sociali. Il nostro è uno sforzo importante, per il quale lavoriamo ogni giorno con obiettivi ben chiari: rendere Ferrara un territorio unico e vivibile, cancellare il divario tra chi vive in centro città e chi vive in aree più lontane garantendo in ogni luogo servizi minimi essenziali a sostegno di una buona qualità della vita e della rinascita di una comunità coesa e vivace. Siamo fieri delle nostre scelte e ci aspettiamo da parte del Pd una piena condivisione ben consapevoli che molto probabilmente, sotto la loro gestione, questi fondi sarebbero andati ad interventi ben diversi come situazioni del passato hanno dimostrato”.

I 18 progetti previsti consentiranno il riuso e la rifunzionalizzazione delle strutture esistenti – in buona parte vuote, fatiscenti o inagibili – che verranno riconvertite per finalità di interesse pubblico e per una nuova fruizione nonché la riqualificazione degli ingressi alla città Est e Nord-Ovest con la ricucitura dei collegamenti, il miglioramento del decoro urbano e del tessuto ambientale.

Questi in dettaglio progetti in graduatoria che verranno finanziati grazie ai contributi ministeriali con indicazione degli immobili, del costo ipotizzato dell’intervento e l’attuale utilizzo (foto scaricabili in fondo alla pagina):

EX SCUOLA ELEMENTARE DI RAVALLE in via Martelli a Ravalle, chiusa circa 15 anni fa a causa del calo demografico. Si tratta di un edificio dei primi anni del ‘900 che verrà riqualificato per 390mila euro. Attualmente è in uso alla Polisportiva Ravalle che utilizza il piano terra per attività ricreative, mentre il primo piano è inutilizzato. L’edificio è sede di seggio.

EX CENTRO CIVICO DI RAVALLE piazza Santi Filippo e Giacomo, verrà riqualificato per 130mila euro è attualmente sede di un ambulatorio medico che segue Casaglia Ravalle e Porporana. Un tempo era la sede della delegazione, chiusa agli inizi degli anni 2000.

CASA LEA (LABORATORIO ESPLORAZIONE AMBIENTALE) in via Padova a Pontelagoscuro, da riqualificare per 3 milioni e 900mila ha una storia particolare: risparmiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale ha perso la destinazione iniziale di scuola elementare per trasformarsi in una sede aggregativa e associativa. Per anni è stata punto di riferimento di associazioni ambientaliste e ricreative, nonché sede delle Guardie Ecologiche Volontarie, dell’associazione Vulandra, del Gruppo Subacqueo Ferrarese e di altre realtà tra cui Città Bambina. L’edificio è attualmente vuoto in quanto danneggiato a seguito del sisma del 2012. Il suo ripristino ad immobile utilizzabile sarà particolarmente di impatto per il quartiere di Pontelagoscuro che ritroverà un significativo spazio di aggregazione.

EX SCUOLA DI SABBIONI DI PESCARA, in via Chiorboli, sarà riqualificato per 390mila. Viene utilizzata da alcune associazioni del territorio e dal Centro Sociale Borgo del passo vecchio che organizza diverse attività per la comunità ed è un punto di riferimento per i residenti. Nel giardino della ex scuola è presente un’area verde attrezzata per i bambini, aperta e fruibile. In occasione delle votazioni è sede di seggio.

EX SCUOLA DI CHIESUOL DEL FOSSO in via Coronella, riqualificazione prevista per 715mila euro. Da almeno 30 anni risulta abbandonata e si trova in condizione di grande degrado. Sulla facciata principale della scuola è presente una lapide dei caduti che viene onorata dalle autorità nelle occasioni ufficiali. Una volta riqualificata potrà diventare spazio aggregativo e sede di servizi ai cittadini.

EX SCUOLA DI GAIBANA in via Ravenna riqualificazione prevista per 585mila. Dismessa da oltre 30 anni, senza impianti di riscaldamento è attualmente vuota e inutilizzata. Negli anni è stata sede di archivio dei servizi demografici, ma un guasto agli impianti ha distrutto il materiale a causa di gravi infiltrazioni di acqua. Aveva funzione di sede di seggio, oggi è inutilizzata.

EX SCUOLA DI MONESTIROLO in via Prati, verrà riqualificata per 325mila. Non ospita studenti da almeno 20 anni, si trova in posizione particolarmente centrale, non si trova in situazione di grave degrado perchè in parte manutenuta nel tempo. E’ sede di seggio ed è in parte utilizzata dall’associazione di Soft Air, Nexus.

EX SCUOLA DI SPINAZZINO in via Cascina, verrà riqualificata per 455mila euro. Gli studenti che la popolavano sono stati trasferiti nella scuola di San Bartolomeo in Bosco a pochi km di distanza. Ospitava un circolo Arci con relativa Bocciofila, ma attualmente è vuota.

EX SCUOLA DI CODREA in via Cà Bruciate, da riqualificare per 390mila. Risale ai primi anni del 1900, da 20 anni non è più scuola, è stata sede di Circoscrizione fino a 10 anni fa attualmente è vuota.

EX SCUOLA BORGO PUNTA di Quartesana in via Comacchio 900, verrà riqualificata per 520mila. Il complesso, risalente anch’esso agli anni ’50, comprende un fabbricato principale (con superficie commerciale di 476mq) adibito ad attività scolastiche al piano terra e a uso abitativo, con due appartamenti, al primo piano, oltre a un fabbricato per usi tecnici, a due box in metallo e a un’ampia corte di circa 1.445 metri quadri.

PALAZZONE DI MARRARA, ex centro civico in piazza Adamo Boari verrà riqualificato per 3 milioni e 120mila. Era la sede del Municipio quando la frazione era un Comune autonomo, intorno agli anni ’20. E’ rimasta fino agli anni 90: al piano terra ospitava esercizi commerciali (alimentari, barbiere, medico di base), il primo piano era occupato dagli uffici della Delegazione e da un Circolo Ricreativo, all’ultimo piano si sviluppavano abitazioni popolari. Attualmente è vuoto e inagibile a causa del sisma 2012.

Del Palazzone fa parte il MAGAZZINO E ALLOGGIO POPOLARE ex Centro civico Marrara, su cui insiste un progetto per 650mila euro.

CENTRO CIVICO DI PONTELAGOSCURO in piazza Buozzi, che verrà riqualificato per 520mila. E’ l’edificio più importante della frazione di Ponte, punto di riferimento dei cittadini, sede dell’ufficio postale, di vari servizi e di una sala mostre dedicata a Nemesio Orsatti, pittore pontesano. Si tratta di tre piani di edificio risalente agli anni 60/70, con tipica struttura in cemento, ora in uso ad associazioni del territorio, uffici comunali, sindacati e diversi ambulatori Ausl. E’ stato sede di un comando decentrato della Polizia Locale. L’edificio presenta una fortissima dispersione termica e gli interventi saranno diretti ad una riqualificazione complessiva.

EX SCUOLA MATERNA DI DENORE in via Massafiscaglia verrà riqualificata per 520mila. Ha perso la sua vocazione di scuola 25 anni fa. L’edifico è parzialmente vuoto, attualmente è presente un ambulatorio medico e fino ad una decina di anni fa ospitava anche una associazione che si occupava di anziani e disabilità.

CENTRO SPORTIVO “LA BOCCIOFILA” in via Moggi a San Bartolomeo in Bosco, riqualificazione prevista per 650mila. La chiusura è antecedente al 2020 per esaurimento della gestione (i due gestori non sono stati sostituiti), all’interno si sviluppava un bar una sala giochi e una sala che veniva utilizzata dalla comunità per occasioni speciali, corsi di ballo e feste private. L’edificio è attualmente vuoto e in più occasioni oggetto di incursioni non autorizzate.

EX SCUOLA ELEMENTARE DI PORPORANA in via Martelli, dopo la chiusura è stata sede del coro delle Mondine di Porporana, verrà riqualificata per 390mila euro. L’edificio attualmente è sede dell’associazione Area che si occupa di gestire il centro visite del Bosco di Porporana con archivi e documentazione sull’Area di riequilibrio ecologico sulle sponde del Po. Attualmente è parzialmente vuoto.

Interventi su infrastrutture stradali

RIQUALIFICAZIONE DELL’ACCESSO EST DELLA CITTÀ mediante la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione dello spazio pubblico compreso tra le vie Ippolito d’Este, via Baluardi, via Alfonso d’Este, Porta Romana  attraverso la rivisitazione della viabilità del comparto, in corrispondenza con l’intersezione di via San Maurelio, la realizzazione di percorsi ciclo-pedonali e la demolizione di edifici incongrui. L’intervento vale 1 milione e 500mila.

RIQUALIFICAZIONE DELL’ACCESSO NORD OVEST DELLA CITTÀ, con le vie Modena, viale Po, via Marconi e via del Lavoro. L’area è quella che si trova alle spalle della stazione ferroviaria, l’intervento prevede il miglioramento della viabilità in ottica sostenibile e la realizzazione di aree sosta e parcheggi intermodali per l’accesso al centro storico. Interventi previsti per 4 milioni e 850mila euro.