Persone disabili: sì a tutte le domande sulla mobilità

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L’assessora Pinelli ha risposto in Consiglio all’interrogazione di Rossini (FdI-PdF). “Contributi per il percorso casa-lavoro di chi non può usare il mezzo pubblico”

MODENA – Sono state tutte accolte le domande di contributo a sostegno della mobilità casa-lavoro delle persone con disabilità che non possono usufruire del trasporto pubblico presentate al Comune di Modena nel 2020 e nel 2019, per le spese sostenute nel 2019 e nel 2018. In particolare, in relazione al 2018, sono stati erogati complessivamente 46.261 euro, in risposta a 16 domande di contributi diretti ai beneficiari (pari a 31.421 euro) e 6 domande per il pagamento dei servizi di trasporto a favore di persone con disabilità (per 14.840 euro complessivi). Nel 2020, per le spese sostenute l’anno precedente, sono stati erogati complessivamente 51.058 euro in risposta a 17 domande dirette (pari a 38.505 euro di contributi), e a 5 domande per il pagamento di servizi di trasporto (per 12.553 euro di spesa).

Il riepilogo sui contributi a sostegno della mobilità casa-lavoro delle persone con disabilità è stato fatto dall’assessora alle Politiche sociali Roberta Pinelli, nella seduta del Consiglio comunale di ieri, giovedì 8 aprile, in risposta all’interrogazione presentata da Elisa Rossini (Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia) e sottoscritta anche da Barbara Moretti (Lega Modena) e Piergiulio Giacobazzi (Forza Italia). Nell’interrogazione, dopo aver rilevato che il Comune non utilizza completamente i fondi stanziati dalla Regione, la consigliera chiedeva conto dei requisiti necessari per presentare domanda e dei criteri per l’erogazione dei contributi; di quante domande fossero state presentate per le spese sostenute nel 2018 e nel 2019 e quante fossero state accolte; quando sarà attivata la procedura per il 2021 e se la possibilità di ottenere i contributi sia adeguatamente pubblicizzata.

Nella risposta, l’assessora ha sottolineato che “le domande di contributo arrivate al Comune corrispondono al numero di persone che hanno la possibilità di lavorare. I numeri sono bassi perché il problema vero è la difficoltà ad accogliere le persone con disabilità nel mondo del lavoro, trovando posti adatti a loro. E per questo – ha proseguito – ci piacerebbe approfondire il dialogo con le associazioni di categoria per trovare il modo di inserire un numero più alto di persone”.

L’assessora ha ricordato, quindi, che la procedura di richiesta e successiva assegnazione dei contributi “si può effettuare durante tutto l’anno, rivolgendosi ai Poli sociali, se il potenziale beneficiario non è già in carico. L’assegnazione viene valutata da un’assistente sociale che insieme al destinatario predispone un progetto personalizzato che giustifica il contributo”.

L’opportunità di accedere ai contributi per la mobilità, ha aggiunto Pinelli, “esiste dal 2015 quando la Giunta, con propria deliberazione, ha definito linee guida, obiettivi, criteri e modalità per l’erogazione di un sostegno economico a favore dei cittadini con disabilità che hanno necessità di acquistare servizi di trasporto per poter mantenere l’attività lavorativa. Inoltre, in questo periodo di pandemia – ha aggiunto – sono attivi anche i buoni viaggio per i taxi e il servizio noleggio con conducente dei quali possono usufruire le persone fisicamente impedite o con mobilità ridotta o che fanno parte di nuclei familiari più esposti agli effetti economici dell’emergenza sanitaria”.

Tutte le indicazioni per i contributi mobilità, infine, sono presenti sul sito del Comune e la possibilità di accedervi, quindi, è nota da tempo, anche alle associazioni che seguono le persone con disabilità.

In replica la consigliera Rossini, d’accordo sulla necessità di un maggiore inserimento nel mondo del lavoro, ha affermato che “forse si potrebbe fare di più per aumentare il numero dei contributi erogati, magari coinvolgendo anche le associazioni del terzo settore e dei familiari delle persone con disabilità”.