
CESENA – Omaggio a José “Pepe” Mujica, alla festa dell’unità di Cesena al parco Frutipapalina. L’appuntamento è domenica 20 luglio alle 21:30 nello spazio dibattiti, in cui si proietterà il film “Pepe Mujica – Una vita suprema” del regista Emir Kusturica.
Uno straordinario uomo comune, ex presidente dell’Uruguay ed ex guerrigliero, Mujica è simbolo immortale di un nuovo modo di fare politica.
Il documentario è stato proiettato al cinema Eliseo di Cesena due volte nello scorso mese, ed ha riscosso grande successo. Oltre al film verrà intervistato l’autore messicano Saúl Alvídrez, che ha scritto il libro “Chomsky & Mujica, Sopravvivere al XXI secolo” edito dalla casa editrice Ponte alle grazie. Da questo incontro di Mujica e Chomsky sta attualmente girando un documentario.
L’intervento avverrà in videochiamata, in diretta streaming dal Messico, e sarà moderato e tradotto da Maria Chiara Pacchierini, attivista cesenate che conobbe Mujica nella sua casa nelle campagne di Montevideo nel 2015.
Questo momento avverrà al termine del film, e sarà l’occasione per fare domande e condividere riflessioni, un momento per confrontarsi sul messaggio rivoluzionario che il presidente Mujica ci ha lasciato.
Il film sarà proiettato in lingua originale spagnola con sottotitoli e l’ingresso alla proiezione è libero, l’iniziativa è sostenuta dall’Anpi provinciale Forlì Cesena e realizzato con il sostegno di Monogawa.
Con grande maestria e bellezza, Kusturica immortala Mujica in un documentario che ricrea il viaggio di una vita, soffermandosi su alcuni aspetti fondamentali come il suo intimo compromesso politico, la saggezza scaturita dagli anni trascorso in prigione, fino al suo ruolo di leader globale iconoclasta. Presentato alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, il dolce ritratto di un uomo che per tutta la vita non ha mai smesso di lottare per far valere i propri ideali e realizzare desideri all’apparenza utopici.
L’autore messicano Saúl Alvídrez, conobbe Mujica nel 2017, da questo incontro scrisse il libro “Chomsky & Mujica Sopravvivere al XXI secolo”, e sta girando un documentario con il materiale estrapolato da questa intervista. Il giovane scrittore fu fondatore del maggior movimento studentesco messicano del ventunesimo secolo, Yo Soy 132, trovandosi coinvolto in uno scandalo mediatico che lo portò a subire minacce di morte e a prendere la decisione di lasciare il Paese. Grazie ad una intuizione si diresse poi verso una nuova missione: quella che esiste la possibilità di scegliere se subire il crollo della civiltà oppure costruire una nuova umanità. Questo gli porta alla mente due personaggi a cui si sente molto legato: l’intellettuale statunitense Noam Chomsky e il politico uruguaiano José Pepe Mujica. Far incontrare queste due grandi personalità diventerà, da quel momento, l’obiettivo di Saúl Alvídrez.
Emir Kusturica incontra l’ultimo presidente dell’Uruguay per raccontare ciò che rende la storia di José “Pepe” Mujica diversa da qualsiasi altra: un uomo umile che è diventato presidente della sua Nazione restando fedele a quello che crede e abbracciando, nello stesso tempo, il cambiamento.
È la storia di un attivista politico e di un guerrigliero della sinistra latinoamericana, paladino della lotta al consumo sfrenato e della salvaguardia dell’ambiente.
“Non sono povero, sono leggero nel bagaglio, vivo con quel tanto che basta affinché le cose non mi privino della mia libertà”, questo diceva Pepe.
Diretta da Emir Kusturica, la pellicola scava nell’eredità di José “Pepe” Mujica e ritrova in lui uno spirito affine con cui discutere, sorseggiando il mate, del senso della vita da un punto di vista filosofico, politico e poetico. Pepe Mujica si è fidato del regista serbo per raccontare il suo percorso di vita, unendosi a lui in un dialogo intimo che esplora il significato del suo impegno politico e della sua avventura poetica.
Kusturica e Mujica condividono una serie di conversazioni nella fattoria del presidente, passeggiando per i quartieri più poveri dell’Uruguay, presso la sede delle Nazioni Unite o andando in giro a bordo del famoso Maggiolino VW del 1987 di El Pepe. Il film segue anche Mujica in Costa Rica, Messico, Washington DC e New York, dove tiene conferenze e avverte il mondo delle fatali conseguenze del capitalismo contemporaneo.
Durante tutto il film, Kusturica ci dà un’idea della visione del pianeta di El Pepe e delle lotte di potere, condividendo gli ideali che Mujica ha sostenuto per tutta la sua vita. La pellicola, dunque, restituisce l’idea che a formare il pensiero e il modo di porsi di El Pepe, così lontani dall’immagine contemporanea dei capi di governo, non siano stati i successi elettorali e nemmeno le lotte di gioventù, ma il lungo periodo di carcere, la solitudine a esso collegata e l’introspezione a cui è stato forzato. In quel tempo, duro ma prezioso, ha capito che la vanità non è mai giustificata né utile.
INGRESSO LIBERO
FESTA DELL’UNITA’ DI CESENA
PARCO GIOCHI FRUTIPAPALINA
PIAZZALE BERLINGUER 50
47521 CESENA (FC)
PEPE MUJICA – UNA VITA SUPREMA
Serata dedicata alla figura di Jose Mujica
FESTA DELL’UNITÀ DI CESENA
PARCO FRUTIPAPALINA – SANT’EGIDIO
Domenica 20 luglio ore 21:30
Ospite lo scrittore Saúl Alvídrez









