Peep di Lesignana, lieto fine per otto famiglie

Hanno potuto acquistare gli alloggi coinvolti nella vicenda della Cooperativa Edificatrice Modena Casa, concessionaria anche della palazzina cohousing di via Divisione Acqui

MODENA – Sono otto le famiglie che hanno tirato un sospiro di sollievo nel Peep di Lesignana coinvolto nella vicenda della Cooperativa Edificatrice Modena Casa, in difficoltà da inizio 2018 anche con la palazzina destinata al cohousing di via Divisione Acqui.

Grazie all’intesa trovata con Banca Etica, finanziatrice dell’intervento, e con l’impresa appaltatrice, i promissari acquirenti degli appartamenti del Peep di Lesignana, sui quali gravava la situazione di difficoltà causata dalla non chiara gestione della società cooperativa, hanno infatti potuto nei giorni scorsi acquistare gli appartamenti in cui già abitavano.

Il Comune di Modena, dopo che è emersa la difficoltà della cooperativa e dopo che ad agosto dello scorso anno è stato nominato il commissario governativo, si è impegnato lavorando con lo stesso e con gli organi della Cooperativa per trovare una soluzione che rendesse possibile l’acquisizione degli immobili già ultimati. In particolare, sia Banca Etica che l’impresa appaltatrice hanno accettato di ridurre le pretese in termini di recupero dei crediti consentendo di trovare un equilibrio economico e di rimuovere l’ipoteca per il mutuo erogato al fine della realizzazione degli alloggi.

“Banca Etica si è già dimostrata molto disponibile anche rispetto alla situazione di via Divisione Acqui – afferma l’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli – e ha manifestato attenzione al tema dell’edilizia residenziale a favore delle fasce più in difficoltà ad accedere alla casa. Il Comune sta infatti proficuamente lavorando con Banca Etica per importanti operazioni di politiche abitative”.

Rispetto alla situazione della palazzina di via Divisione Acqui, in cui i lavori sono sospesi dal marzo 2018 lasciando gli immobili incompiuti, prosegue l’impegno dell’Amministrazione per arrivare a una risoluzione.

Il Comune già lo scorso anno presentò denuncia alla Procura sulla base delle segnalazioni dei promissari acquirenti e delle anomalie emerse dai controlli, con creditori che lamentavano una cifra intorno al milione di euro di mancati versamenti per i lavori già effettuati. A gennaio di quest’anno, poi, il Consiglio comunale aveva dato il via libera all’unanimità a un provvedimento a modifica della convenzione sul progetto di cohousing di via Divisione Acqui consentendo a una ventina di famiglie di non perdere i risparmi investiti e di non aggravare i danni materiali determinati dal ritardo nella consegna degli immobili, e rendendo possibile la conclusione del cantiere.

Con il provvedimento infatti è stata data al commissario la possibilità di vendere alle famiglie gli alloggi al grezzo a prezzi scontati del 20 per cento, in quanto i lavori dovranno essere finiti con costi a carico degli acquirenti, e di mettere in vendita anche i due alloggi inizialmente vincolati all’affitto per 15 anni in modo da garantire alla gestione commissariale risorse per cercare di riequilibrare la situazione economica della cooperativa.

Il ministero, sollecitato anche da un ordine del giorno approvato sempre dal Consiglio comunale di Modena, ha dato a sua volta il proprio nulla osta alla vendita degli alloggi. Attualmente il Comune è impegnato nelle attività di raccordo con il commissario e Banca Etica al fine di trovare anche in questo caso un equilibrio economico-finanziario che porti alla risoluzione del problema.