REGGIO EMILIA – Venerdì 13 e Sabato 14 Febbraio alle ore 21, ritorna al Teatro Piccolo Orologio una produzione del Centro Teatrale MaMIMò che a maggio sarà in scena a New York, all’interno dell’Italian Theater Festival
PATRIA – Il paese di Caino e Abele
La Storia d’Italia, dal dopoguerra ad oggi, vista attraverso gli occhi di due fratelli che hanno misteriosamente incrociato gli eventi più sanguinosi di tutti quegli anni
“Povera Patria” cantava Franco Battiato nel celebre brano omonimo uscito nel 1991, “schiacciata dagli abusi del potere / di gente infame, che non sa cos’è il pudore / si credono potenti e gli va bene quello che fanno / e tutto gli appartiene”. Non erano parole gentili, eppure anche oggi, a più di 30 anni di distanza, continuano a suonare tristemente attuali. Cosa significa oggi la parola Patria? È l’altare del sogno a cui migliaia di persone nel mondo continuano ad immolare la loro vita? Oppure è la maschera dietro la quale si nascondono le innumerevoli stratificazioni del potere? Le guerre che l’Italia e l’Europa hanno combattuto all’inizio del secolo scorso non sono le stesse che oggi insanguinano l’Ucraina, l’Iran, o la Palestina? La tragica verità è che la parola Patria sta nel mezzo di tutto questo, tesa tra due forze che la dilaniano, in bilico tra l’ideale e l’ideologia, perché mentre l’ideale apre al cambiamento, l’ideologia cristallizza le idee in dogmi e imprigiona i diritti in doveri. Il mondo in cui viviamo ha bisogno che restiamo vigili, non anestetizzati dall’industria del dolore e connessi a ciò che ci rende umani. Perché, come conclude Battiato “Si può sperare / che il mondo torni a quote più normali / che sappia contemplare il cielo e i fiori / che non si parli più di dittature/se avremo ancora un po’ da vivere / la primavera intanto tarda ad arrivare”
“PATRIA. Il paese di Caino e Abele” sarà in scena venerdì 13 e sabato 14 Febbraio alle ore 21, presso il Teatro Piccolo Orologio di via Massenet 21. Lo spettacolo, nato da un’idea di Fabio Banfo e della compagnia Eco di fondo (costituita da Giacomo Ferraù e Giulia Viana), vedrà in scena Fabio Banfo, attore e autore della drammaturgia, con la regia di Giacomo Ferraù e Giulia Viana, ed è una co-produzione Centro Teatrale MaMiMò/Eco di fondo.
Gli anni di piombo identificano in Italia un periodo storico compreso tra la fine degli anni 1960 e gli inizi degli anni 1980, in cui si verificò un’estremizzazione della dialettica politica che produsse violenze di piazza, lotta armata e terrorismo. Questi anni vengono rivissuti attraverso gli occhi di un personaggio bianco, un idiota Dostoevskiano che tutti considerano lo scemo del villaggio. Lui, da quando ha battuto la testa da piccolo forse per colpa del fratello, viene chiamato Abele; cerca spasmodicamente tracce del fratello Caino scomparso in un attentato ferroviario (la strage dell’Italicus). La vita di questo microcosmo, di questo piccolo paese che si chiama Patria e che rappresenta nelle sue dinamiche l’intera Italia, scorre inesorabilmente verso una fine lenta e pietosa, indifferente ai suoi figli che vanno e vengono, nascono sempre meno e muoiono sempre di più. Un monologo a più voci, attraverso il quale Fabio Banfo interpreta 15 personaggi differenti che diventano metafora dei costumi e delle ideologie dell’Italia di allora, che hanno segnato il nostro presente.
“Un racconto, quello dell’Italia, inevitabilmente tragicomico” spiega Giacomo Ferraù “dove le memorie degli eroi e quelle dei malvagi, si mescolano indissolubilmente come le storie dei nostri due fratelli. Una biografia famigliare che finisce per diventare la biografia di una nazione”.
INFO E BIGLIETTERIA
L’acquisto dei biglietti è ora disponibile on line alla pagina www.liveticket.it/teatropiccolorologio, oppure direttamente in biglietteria il mercoledì dalle 16 alle 19 e nei giorni di spettacolo, a partire da un’ora prima dell’inizio dello stesso.
Biglietto mecenate: €20, per contribuire con una piccola donazione alle attività del MaMiMò.
Biglietti: €15 intero, €13 biglietto ridotto, €10 soci MaMiMò e studenti UNIMORE.
Per informazioni scrivere a biglietteria@teatropiccolorologio.com , oppure telefonare allo 0522-383178, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 e nei giorni di spettacolo.
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