Oltre l’abisso: tra romanzo e opera rock

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MODENA – È uscito Oltre l’abisso romanzo onirico di Elisabetta Tagliati, edito dalla Casa editrice Pluriversum.

ELISABETTA TAGLIATI

Oltre l’abisso

ROMANZO ONIRICO © 2020 – Pluriversum Edizioni ISBN 978-88-85751-94-1

368 pagine Formato: 149 x 208 mm Prezzo: 17,00 euro

Link Amazon: https://www.amazon.it/Oltre-labisso-Elisabetta-Tagliati/dp/8885751946

DESCRIZIONE

Bethel, Capoclan celta, ci narra di una vita sconvolta da un’esperienza mistica, in cui amore e spiritualità vanno di pari passo. Un enigmatico sogno che trascina tanto la protagonista quanto l’autrice stessa in un vortice che tende alla scoperta di sé. Una scoperta che trova nell’amore la sua irrinunciabile guida e ispirazione. Una rivelazione che ci esorta ad assaporare la vita nelle sue componenti più sottili, riscoprendo la profondità e l’unicità dell’uomo.

L’AUTRICE

Elisabetta Tagliati nasce a Carpi (Mo). Laureata in Informatica, compie il percorso magistrale in Canto Lirico, ottenendo il massimo dei voti, contestualmente allo svolgimento del lavoro di programmatrice e analista. Ha frequentato masterclass importanti e tenuto numerosi concerti vincendo anche premi. Canta in varie band, partecipa a cori in veste di solista e collabora con compositori e musicisti di talento. Nel 2018 riceve una serie di misteriosi sogni che la spingono a usare la scrittura per canalizzare l’esperienza… Nasce così Oltre l’Abisso, il romanzo accompagnato da un’opera rock musicata dal compositore Perry Magnani. Nel contempo Elisabetta studia scrittura e recitazione e viene abilitata come Cantoterapista, avviando un’attività e approfondendo i legami tra canto e spirito.

“L’amore più tracotante l’ho sfiorato in sogno. Suggestione? Che senso può avere discriminarlo se mi ha bruciata dentro? Non è ogni amore una suggestione? Personale? Intimo? Io, lui… Come stelle di un universo cangiante, nebulosa onirica di estasi e tormento. Anime, percorsi, incroci improbabili e maledette coincidenze. Impossibilità di possesso ed effimera unione. Carnale. Così umano. Falso? Al crepuscolo la tua sagoma si fa ombra e vive come risonanza nel mio cuore, sussurro di qualcosa che non c’è. Sibilo di qualcosa che forse è stato. Mistero. Consapevolezza di essenza, se non altro generata da un annebbiato pensiero… Che illumina le giornale, che riscalda la vita. Amore, nel profondo. Silenzio. Immortale.”