Oliver Stone saluta Ferrara: «Settimana esaltante, spero di tornare, un giorno»

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FERRARA – Un giro sulle Antiche Mura di Ferrara e la visita al salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia. La proiezione di Platoon (1986), il film che insieme a Salvador segnò una svolta nella carriera cinematografica di Oliver Stone, ha accompagnato l’ultimo appuntamento della rassegna ferrarese alla presenza del regista. Introdotto da Stone con Silvia Bizio e l’assessore Marco Gulinelli.

Stone ha colto l’occasione per salutare Ferrara: «È stata una settimana esaltante. Anche per me è stato emozionante rivedere questi film uno dopo l’altro: vedendoli tutti insieme ti accorgi che i temi sono uguali e diversi allo stesso tempo. Ogni film ha uno stile differente. È come per gli abiti: le mode cambiano, ma il corpo e il pensiero di fondo rimangono».

Stone ha ringraziato tutte le persone che hanno contribuito alla rassegna cinematografica realizzata a Ferrara e al catalogo, soffermandosi sul saggio del professor Alberto Boschi presente nel volume realizzato e sulla ricchezza delle interviste raccolte, che ha descritto come una trattazione particolarmente completa del proprio cinema.

Ha infine ricordato la gentilezza incontrata a Ferrara: «Anche nelle richieste di autografi e fotografie», ha scherzato. Il regista e sceneggiatore ha concluso con un auspicio: «Spero di tornare un giorno».

«Come Amministrazione – ha aggiunto poi l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli – siamo onorati di aver avuto il maestro Stone con noi per una settimana. La sua presenza, insieme agli attori Matthew Modine e Josh Hartnett, e al produttore Jon Kilik, è stata un regalo per la città. L’opera di Stone è Stone stesso: nei suoi film ritroviamo la sua esperienza, il suo pensiero e la sua sensibilità. Da domani sarà tutto un po’ più triste – ha raccontato Gulinelli rivolgendosi a Stone – ma inizieremo già a lavorare per costruire qualcosa per il prossimo anno. Questo è un grande risultato, che condivido con il sindaco Alan Fabbri».

L’assessore ha poi ringraziato anche Ferrara Arte per lo straordinario volume realizzato per l’occasione con importanti interventi di artisti internazionali del mondo del cinema, e sottolineato il valore di una rassegna che, attraverso venti titoli, permette di attraversare come mai avvenuto prima l’opera del regista.

Stone ha ripercorso la nascita del film Platoon, a partire dalla sua esperienza nella fanteria dell’esercito americano durante la guerra del Vietnam. «Ho scritto la sceneggiatura dopo la mia esperienza in Vietnam. Per molto tempo nessuno ha voluto realizzare questo film: veniva considerato troppo realistico e deprimente. Ma per me non era deprimente. La verità può essere anche emozionante. L’invito al pubblico è stato quello di guardarlo con occhi nuovi».

“Oliver Stone a Ferrara” è promosso dal Comune di Ferrara e organizzato in collaborazione con Silvia Bizio e Pietro Ricci, con il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Ferrara, della Fondazione Ferrara Arte e di altre realtà culturali cittadine.

IL PROGRAMMA CONTINUA. La retrospettiva prosegue alla Sala Estense (piazza del Municipio 14) fino a domenica 18 ottobre, con oltre 20 proiezioni in versione originale con sottotitoli in italiano e ingresso gratuito fino a esaurimento posti, tra cui Wall Street: Money Never Sleeps, Snowden, World Trade Center, Talk Radio e The Putin Interviews. Il percorso universitario dedicato a Oliver Stone’s Untold History of the United States proseguirà all’Università di Ferrara, nelle lezioni di cinema del professor Alberto Boschi, con gli episodi dall’1 al 10 nelle giornate del 21 e 28 ottobre e del 4, 11 e 18 novembre.

Info: https://www.comune.ferrara.it/it/b/11823/oliver-stone-a-ferrara