“Oblivion Rhapsody” il 10 aprile al Teatro Nuovo di Ferrara

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FERRARA – Uno show per festeggiare l’anniversario dei primi dieci anni di tournée insieme: OBLIVION RHAPSODY è la summa dell’universo Oblivion come non l’avete mai visto né sentito prima d’ora.

In piena crisi di mezza età i cinque rigorosi cialtroni sfidano sé stessi con un’inedita e sorprendente versione acustica della loro opera omnia. Uno spettacolo che toglie tutti i paracadute per arrivare all’essenza dell’idiozia: cinque voci, una chitarra, un cazzotto e miliardi di parole, suoni e note scomposti e ricomposti a prendere nuova vita.

Per la prima volta gli Oblivion saliranno sul palco nudi e crudi per distruggere e reinventare le loro hit, dopo aver sconvolto senza pietà quelle degli altri.

OBLIVION RHAPSODY è un gigantesco bigino delle performance più amate e imitate che parte dalle famose parodie dei classici della letteratura, passando per la dissacrazione della musica a colpi di risate, un viaggio lisergico che ripercorre anni di raffinate e folli sperimentazioni, senza soluzione di continuità, in lungo e in largo, di palo in frasca. Tutto il meglio (e il peggio), quello che non ricordavate, quello che amate di più e quello che non avete mai visto, in un viaggio allucinato e visionario che collega mondi mai avvicinati prima d’ora.

Preparatevi a questa incredibile esperienza dal vivo: sarà un anniversario memorabile, un’indigestione senza limiti e senza senso, una Oblivionata all’ennesima potenza alla fine della quale l’unico bis che chiederete sarà una Citrosodina.

GLI OBLIVION

Gli Oblivion sono i cinque sensi della satira musicale, i cinque continenti della parodia, i cinque gradi di separazione fra i Queen e Gianni Morandi. Li hanno definiti “atomizzatori di repertori musicali, pusher di pillole caricaturali” ma anche “meravigliosamente superflui, come le Piramidi”.

Gli Oblivion giocano con la musica e il teatro. Sono uno Spotify vivente che mastica le note e le digerisce in diretta in modi mai sentiti prima. Un OGM che spazia tra genio e follia, giocoleria e cabaret, intrattenimento leggero e profonda demenzialità.

Assistere ai loro show è un’esperienza folle e irripetibile che provoca risate scomposte, isteria collettiva, ma soprattutto interminabili richieste di bis.

NOTE DI REGIA di Giorgio Gallione

Gioco, paradosso, ironia, sorriso: questo è il Comico che vedo negli Oblivion. Il tutto sorretto e condito da un talento continuamente messo in discussione e da una professionalità feroce. Rivolta soprattutto “contro” sé stessi. Tutto è libero e volatile nel loro teatro, ma nulla è affidato al caso. C’è costantemente una architettura ferrea che sostiene i loro castelli di carta. Così, sempre, quello che può sembrare solo uno scherzo diventa nella realtà della scena non tanto un ingrediente digestivo o ciecamente spensierato, ma un linguaggio polifonico, meticcio, contaminato. Prezioso come una filigrana lucente ma usato come strumento del pensiero divergente, del mondo alla rovescia.  Una costruzione variegata e complessa di parole e musica che gode della gioia della lingua e del pensiero, ma che si trasforma presto in sberleffo liberatorio, sovversione del senso comune, ludica e ragionata aggressione alla noia.

Riguardandoli ripenso sempre ai “valori” che Calvino suggerisce come fondamentali nelle sue Lezioni Americane: leggerezza, rapidità, esattezza, molteplicità, visibilità. E tanto serio divertimento. Perché senza gioia le parole, e le musiche, hanno i piedi di piombo.

NOTE MUSICALI di Lorenzo Scuda

“Stavolta facciamo tutto solo con una chitarra.

E un cajon. E tre cembali. E due shaker. Prendi un campanaccio già che ci sei.

Io da piccola suonavo il flauto traverso. Io durante il lockdown ho studiato ukulele.

Ti ricordi quel sax di plastica che abbiamo comprato a Venice Beach?”.

È un attimo che la cosa ti sfugge di mano e finisce che metti su un’orchestra low cost.

Oblivion Rhapsody è l’apoteosi della degenerazione musicale. La nostra storia musicale sbattuta, percossa e ridotta all’essenza. Senza trucco. Alla vecchia. Rock and roll. Acustico.

Parecchio Acustico, data l’età.

HISTORY OF ROCK: 50 anni di storia del rock in 6 minuti, in Oblivion Rhapsody

La nuova sfida degli Oblivion: trasformarsi in una rock band a cappella, senza strumenti né basi musicali, per raccontare più di 50 anni di storia della musica rock in 6 minuti e solo con le loro cinque voci. 50 interpreti immortali, 53 hit memorabili che toccano tutti i generi del Rock. Una vera e propria rockpedia.

In Oblivion Rhapsody gli Oblivion presentano HISTORY OF ROCK: dopo aver parodiato i brani più famosi della musica italiana, gli Oblivion si mettono alla prova con un progetto mastodontico e internazionale: raccontare la storia del rock, attraverso gli autori più importanti del genere e i brani più famosi, senza soluzione di continuità e senza strumenti o basi musicali ma utilizzando unicamente le loro cinque voci a riprodurre anche gli strumenti musicali: batteria, basso, chitarra, tastiere e synth.

Ne è nata una performance unica nel suo genere: HISTORY OF ROCK in 6 minuti, una vera e propria rapsodia che fonde 50 interpreti immortali e 53 famosissime hit a partire dal 1955 con Rock around the clock: Elvis Presley, The Beatles, U2, Queen, Bruce Springsteen, David Bowie, Guns N’ Roses, Rolling Stones, Iron Maiden, Led Zeppelin, Marylin Manson, Metallica, Muse, Nirvana, Oasis, Pink Floyd, R. E. M., Radiohead, Red Hot Chili Peppers, Santana, Sex Pistols, The Doors, Jimi Hendrix e tantissimi altri, in un unico travolgente brano.

Un’antologia di storia della musica rock che passa in rassegna gli autori capostipiti e i diversi generi (dal Rock and Roll, all’Hard Rock, passando per Pop Punk, Britpop, Indie, Baroque pop e chi più ne ha più ne metta) in una vera e propria rockpedia in musica.

“53 pezzi di 50 mostri del rock, rifatti a cappella in 6 minuti, cantando i riff di chitarra più potenti della storia. È la dimostrazione che quando sei rock dentro non importa se sai suonare o meno, un modo per rockeggiare lo trovi. Il brano ha un piglio enciclopedico perché contiene non solo brani ed autori, ma anche i generi che si sono evoluti nel corso del tempo, con un lavoro maniacale di ricerca sull’emissione vocale e sull’effettistica per ricostruire, con le voci e senza strumenti, il sound originale di ognuno di questi 53 dischi pazzeschi.

Abbiamo trovato anche una lingua universale, un po’ italiano, un po’ inglese, un po’ onomatopese. E alla fine si capisce tutto. Tranne il perché abbiamo fatto una roba del genere. Quello resta un mistero”.

BIOGRAFIA

Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli ovvero gli Oblivion, si incontrano nel 2003 a Bologna. Trascorrono anni intensi spesi nel teatro di rivista e nei musical, poi nel 2009 diventano notissimi al grande pubblico grazie al loro video su YouTube I Promessi Sposi in 10 minuti, micro-musical visto ed emulato da milioni di utenti. Da quel momento iniziano un lungo tour teatrale con lo spettacolo Oblivion Show per la regia di Gioele Dix: due stagioni di tour e oltre 200 repliche nei più importanti teatri e città italiane. Il teatro chiama poi la TV: debuttano sul piccolo schermo a “Parla con me” di Serena Dandini e segue poi l’invito nel cast di Zelig (prima serata Canale 5) nel 2011.

Migliaia di studenti impazziscono per le parodie culturali degli Oblivion diventate ormai parte del gergo giovanile: oltre a I Promessi Sposi in 10 minuti ci sono L’Inferno in 6 minuti e Pinocchio in 6 minuti. Nasce anche un libro con dvd dal titolo I Promessi Esplosi, (Pendragon 2011) tra il didattico e il comico: esperienza che confluisce in una serie di Lectio Dementialis nei più prestigiosi Licei ed Atenei d’Italia.

Nel febbraio del 2015 debuttano sul web gli irresistibili mash-up del gruppo che ottengono milioni di visualizzazioni, in particolare Morandi VS Queen.

A dicembre 2015 sono ospiti di Panariello sotto l’albero in prima serata su RaiUno e a gennaio 2016 partecipano alla festa dei 40 anni del quotidiano La Repubblica dove presentano il nuovo singolo Evolution of Sanremo, un’incredibile carrellata delle 68 canzoni vincitrici del festival di Sanremo in soli 5 minuti.

Nel 2018 debuttano nel loro primo musical originale, La Bibbia riveduta e scorretta, regia di Giorgio Gallione: le vicende più incredibili dell’Antico e Nuovo Testamento, le parti scartate e tutta la Verità sulla Creazione del mondo, finalmente nella versione senza censure. Con questo irresistibile show gli Oblivion si mettono alla prova per la prima volta con un vero e proprio musical comico, sempre “Oblivionescamente” dissacrante, che entusiasma pubblico e critica. La colonna sonora del musical è disponibile sulle piattaforme digitali e in streaming, oltre che nella versione cd in vendita al termine delle repliche e su Ibs. Gli spartiti di alcuni brani sono disponibili su Musicaneo.com.

Tra febbraio e aprile 2020 durante il periodo di lockdown a causa della pandemia, inventano e conducono Oblivion in da house un contenitore quotidiano di intrattenimento per il pubblico con dirette su Instagram Facebook e Youtube (sei rubriche settimanali e lo streaming dei loro spettacoli teatrali): 50 dirette in 60 giorni, con una media di oltre mille contatti quotidiani.

Nel 2021 debuttano con Oblivion Rhapsody ed escono con una nuova performance incredibile: con HISTORY OF ROCK si trasformano in una rock band a cappella, senza strumenti né basi musicali, per raccontare più di 50 anni di storia della musica rock in 6 minuti e solo con le loro cinque voci. 50 interpreti immortali, 53 hit memorabili che toccano tutti i generi del Rock. Una vera e propria rockpedia.

OBLIVION RHAPSODY

produzione                             AGIDI 

di e con                                   Gli OBLIVION:

GRAZIANA BORCIANI

                                               DAVIDE CALABRESE

                                               FRANCESCA FOLLONI

                                               LORENZO SCUDA

                                               FABIO VAGNARELLI

scene                                      LORENZA GIOBERTI

costumi                                   ELISABETTA MENZIANI

luci                                          ALDO MANTOVANI

regia                                      GIORGIO GALLIONE              

Per info e biglietti rivolgersi alla biglietteria del Teatro:

Tel: 0532-1862055

Email: biglietteria@teatronuvoferrara.com

Orari: Martedì, mercoledì, venerdì, sabato dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19, giovedì dalle 11 alle 13

I biglietti acquistati per la precedente data di febbraio, rimangono validi per questa nuova data.

AGIDI presenta

OBLIVION in
OBLIVION RHAPSODY

in scena al Teatro Nuovo di Ferrara il 10 aprile alle ore 21.00

uno spettacolo di e con gli OBLIVION:

GRAZIANA BORCIANI, DAVIDE CALABRESE, FRANCESCA FOLLONI,

LORENZO SCUDA, FABIO VAGNARELLI

scene LORENZA GIOBERTI – costumi ELISABETTA MENZIANI – luci ALDO MANTOVANI

regia GIORGIO GALLIONE