Nosferatu e l’assedio di Sarajevo protagonisti venerdì 5 novembre del Reggio Film Festival

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Caterina Palazzi Zaleska, Nosferatu – ph Massimo Barberio – courtesy Scarrymonste

Una giornata con musica, libri, fotografia, incontri e cortometraggi da tutto il mondo per celebrare l’apertura internazionale di Reggio Emilia, città-mondo

REGGIO EMILIA – Venerdì 5 novembre la ventesima edizione del Reggio Film Festival propone al Cinema Teatro San Prospero di Reggio Emilia un ricchissimo programma, come sempre a ingresso gratuito.

Si parte alle ore 19 con la compositrice e contrabbassista Caterina Palazzi “Zaleska”, che sonorizzerà il capolavoro del cinema muto Nosferatu il vampiro, film del 1922 diretto da Friedrich Wilhelm Murnau, uno dei capisaldi del cinema horror ed espressionista. La scelta del contrabbasso crea una colonna sonora ancora più dark e tetra dell’originale, un’orchestra di bassi a tinte funebri che avvolge il pubblico in una bolla ipnotica in cui sembra materializzarsi la figura del vampiro.

Caterina Palazzi è una contrabbassista romana, leader della band italiana Sudoku Killer. Spesso la sua musica interagisce dal vivo con performances di video designers (Kanaka, Fabio Scacchioli), pittori e artisti visivi. Zaleska è la figlia illegittima del voivoda Vlad Țepeș III altresì noto come Drăculea.

Dopo una breve pausa, dalle ore 21 è prevista la presentazione di una ricca selezione di cortometraggi internazionali della sezione Città Mondo. In programma opere provenienti da Egitto, Francia, Belgio, Qatar, Canada, spagna, Iran, Italia, Pakistan, Ghana, Istraele, Kurdistan, Iraq e Svezia.

Fra i corti in concorso e legati alla sezione Città Mondo, durante la serata sarà proiettato per la prima volta a Reggio Emilia Bataclan, pluripremiato cortometraggio del regista reggiano Emanuele Aldrovandi, vincitore dei Nastri d’Argento 2021, e l’egiziano I am afraid to forget your face, Palma d’Oro al Festival di Cannes 2020.

Nel corso della serata spazio a racconti ed esperienze di una Reggio Emilia Internazionale: testimonianze da alcuni progetti in corso promossi dal Comune di Reggio Emilia e da Fondazione E35 per implementare le relazioni di amicizia con il resto del mondo e l’impegno per l’accoglienza e l’inclusione di cittadini di origine straniera.

Sarà inoltre presentato il libro Shooting in Sarajevo (Bottega Errante Edizioni, 2021) del fotografo Luigi Ottani, a cura dell’attrice e autrice Roberta Biagiarelli, che documenta un progetto iniziato nel 2015: «L’idea è stata quella di fotografare (shooting) Sarajevo dagli stessi luoghi dai quali i cecchini tenevano sotto assedio la città e i suoi abitanti venticinque anni fa» spiega Luigi Ottani «Gli appartamenti di Grbavica, l’Holiday Inn, la caserma Maresciallo Tito, le postazioni di montagna sono divenuti il punto di vista ideale per perdersi nella mente di chi, da quegli stessi luoghi, inquadrava per uccidere».

«Sono stati giorni di attese, di passaggi di persone, uomini, donne bambini» aggiunge Roberta Biagiarelli «aspettando che il soggetto, ignaro, arrivasse al centro del mirino».

L’edizione numero 20 del Reggio Film Festival proseguirà a Reggio Emilia fino al 21 novembre. In programma cortometraggi da tutto il mondo ma anche spettacoli, concerti, dialoghi e workshop per tutti.

Programma completo: http://www.reggiofilmfestival.it/reggio-film-festival-2021/.