NOS Visual Arts Production: MAPPA APPENNINO the book

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BOLOGNA – MAPPA APPENNINO The book is out

Mappa Appennino è il libro che racconta “Linea 1201” di Angelo Bellobono. Resoconto di una spedizione “pittorica” che intreccia natura e cultura, il libro esplora, connettendole, le diversità di territori dalla grande tensione geologica e sociale, fragili e resistenti quali quelli appenninici.

Edito da Viaindustriae publishing, a cura di Elisa Del Prete e Silvia Litardi, il volume raccoglie il catalogo di opere realizzate in vetta da Angelo Bellobono, un’indagine critica di Elisa Del Prete e Silvia Litardi, riflessioni di alcuni dei compagni di viaggio quali Bianco-Valente, Pasquale Campanella, Elisabetta De Luca, Felice De Luca, Fortunato Demofonte, Tommaso Evangelista, Giuseppe Giacoia, Francesco Puppo, Elio Rigillo, oltre ai contributi originali degli artisti Davide D’Elia, Beatrice Meoni e Chris Rocchegiani. Una sezione di preziosi documenti cartografici appartenenti alla collezione della Società Geografica Italiana di Roma arricchisce la pubblicazione restituendo la continuità di una pratica esplorativa dalla lunga storia. Acquistando “Mappa Appennino” si aderisce all’iniziativa “Adotta un documento” per cui parte del ricavato dalla vendita viene devoluta al restauro di tale patrimonio.

Inizia a Bologna il tour di presentazioni del volume attraverso un nuovo programma di camminate e letture.

MAPPA APPENNINO BOLOGNA at Villa Ghigi

MAPPA APPENNINO BOLOGNA

Passeggiata e presentazione del libro “Mappa Appennino”

Parco Villa Ghigi – Bologna

8-9 maggio 2021 – appuntamento ore 9.30

(necessaria la prenotazione)

Sabato 8 e domenica 9 maggio, con Mappa Appennino Bologna NOS presenta in anteprima il libro Mappa Appennino di Angelo Bellobono nell’ambito del programma istituzionale di ART CITY Bologna 2021 durante una due giorni di escursioni guidate dall’artista al Parco Villa Ghigi sulle colline bolognesi: una chiamata – direbbe lui – per una spedizione pittorica.

Grazie alla collaborazione con la Fondazione Villa Ghigi, insieme al direttore Mino Petazzini, “Mappa Appennino Bologna” condurrà i partecipanti all’esplorazione delle parte più panoramica del parco, con splendide vedute sulla città, San Michele in Bosco, l’Eremo di Ronzano, il convento dell’Osservanza e Villa Aldini, intrecciando letture e racconti dell’artista.

Il volume e le presentazioni che verranno, amplificano l’esperienza del progetto “Linea 1201” con cui Angelo Bellobono ha attraversato l’Appennino l’estate scorsa, nella fase di apertura dopo il primo lockdown per realizzare un racconto pittorico e poetico delle  terre alte appenniniche.

Per informazioni e prenotazioni

Fondazione Villa Ghigi: info@fondazionevillaghigi.it

Le prenotazioni sono aperte dal 29 Aprile solo per e-mail

In caso di maltempo la presentazione avverrà nella sede della Fondazione Villa Ghigi

www.fondazionevillaghigi.it

TELLING La Discoteca

Con “Telling La discoteca” vi raccontiamo i preparativi e le novità oltre a condurvi tra suggestioni e immagini di un visionario archivio di produzione che prelude al film:

La macchina del cinema scalda i motori, le luci sul set stanno per accendersi, iniziano le prove per attori, team e reparti…ci siamo quasi, tra poco è “azione!”

CONOSCI LA LOCATION

Il film “La discoteca” ha trovato la location principale nel Kontiki di Vigarano Mainarda.

La discoteca inaugurata nel 1974 nel ferrarese, culla delle grandi discoteche degli anni ’80 e ’90 e delle balere, nacque per concerti, spettacoli dal vivo e musical (aveva addirittura un suo corpo di ballo!); un grande salotto musicale dove sono passati tutti da Cocciante a De André, Renato Zero, ma anche Donna Summer, i New Trolls, i Rockets e tanti altri gruppi, cantanti e cabarettisti.

Grazie all’amicizia tra il fondatore Gianfranco Roncarati e uno tra i più noti scenografi della televisione italiana Gaetano Castelli (conosciuto per aver disegnato tanti palchi di Sanremo e di fortunati programmi come Canzonissima o Fantastico), l’ambiente era, ed è, spettacolare per le scenografie avveniristiche e in movimento che contribuirono a rendere il Kontiki una mèta del divertimento per oltre quarant’anni. Una lunga storia quella del Kontiki che Jacopo Miliani ha voluto a suo modo omaggiare allestendo qui, nella profonda provincia italiana, la location per il suo film, dando corpo a quella discoteca del retro-futuro in cui è ambientata la sua opera.

CONOSCI I PARTNER

“La discoteca” è prodotto in collaborazione con If I Can’t Dance, I Don’t Want To Be Part Of Your Revolution piattaforma indipendente di Amsterdam. La curatrice Sara Giannini e Jacopo Miliani dialogano su “Hermitage”, la performance che l’artista ha realizzato nell’ambito di “Maquillage as Meditation”…Oltre allo scambio proficuo rispetto alla ricerca performativa, da anni condividono il fascino e l’interesse per i fiori e il loro linguaggio. Le rose, in particolare, sono un elemento centrale nel progetto “La discoteca” come lo sono state nella performance “Hermitage”.

Sara, come comunicano i fiori?

…Mi piacerebbe saper parlare con i fiori. La verità è che quel linguaggio è inaccessibile ai codici umani. Gli esseri umani utilizzano i fiori, che sembrano privi di senso e pieni di frivolezza, per esprimere l’inesprimibile, per corteggiare, per omaggiare la morte, per portare avanti battaglie politiche o messaggi rivoluzionari. La rosa è un po’ l’emblema della polisemia che la specie umana ha associato ai fiori. Nel mondo greco-romano la rosa era il simbolo della vita e della morte, del sangue e dell’amore. Nel passaggio alla Cristianità divenne il simbolo della passione di Cristo, ma anche un sigillo alchemico, un percorso iniziatico che porta al superamento degli opposti e al raggiungimento di uno stato superiore di conoscenza. Attraverso queste trasfigurazioni, e vari viaggi e sussurri sotterranei, la rosa alchemica approda anche in Giappone dove è diventata un significante di un amore illecito, soppresso e per questo segreto.

Nel film Hermitage di Carmelo Bene, che è un po’ alla base della collaborazione con Jacopo all’interno di Maquillage as Meditation, la scena è affollata da Carmelo Bene e rose blu…

Appuntamento sabato 8 e domenica 9 maggio alle 9.30 al parcheggio del parco lungo via di Gaibola (per arrivarci: viali di circonvallazione, via San Mamolo, via dell’Osservanza, via di Gaibola).

Suggeriti scarpe e abiti adatti a un’escursione in collina, una borraccia personale, un cappello per ripararsi dal sole. Obbligatoria la mascherina. Richiesta puntualità. Durata prevista 3 ore.

ART CITY Bologna, programma istituzionale di mostre e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna, quest’anno si svolge nell’ambito di Bologna Estate, con la direzione artistica di Lorenzo Balbi e il coordinamento dell’Istituzione Bologna Musei.