Nicola Bortolotti legge “La lingua salvata” alla Delfini

Giovedì 28 marzo alle 18 appuntamento alla biblioteca di corso Canalgrande 103; partecipazione libera

MODENA – Proseguono gli appuntamenti con la lettura integrale del romanzo “La lingua salvata” di Elias Canetti. Giovedì 28 marzo, alle ore 18, nella sala conferenza della Biblioteca Delfini, Nicola Bortolotti legge “Manchester. La morte di mio padre”, il capitolo in cui la morte irrompe per la prima volta nella vita dell’autore, ancora bambino, mentre sta giocando nel giardino della casa di Manchester, dove la famiglia si è da poco trasferita.

Nicola Bortolotti, classe 1972, diplomato attore nel 1995 alla Scuola di Teatro del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi, dal 2010 lavora con Emilia Romagna Teatro, come docente di recitazione e analisi del testo, alla Scuola di Teatro “Iolanda Gazzerro” e come attore sotto la guida di Claudio Longhi (“La resistibile ascesa di Arturo Ui”, “Istruzioni per non morire in pace”, “La classe operaia va in paradiso”).

Gli appuntamenti con la lettura pubblica del romanzo autobiografico di Canetti proseguono l’11 aprile con “Manchester. La Gerusalemme celeste”, a cura degli allievi del corso Attore Internazionale della Scuola “Iolanda Gazzero”.

La lettura de “La lingua salvata” è un progetto di Ert Emilia Romagna Teatro Fondazione e Biblioteca Delfini in collaborazione con gli Amici dei Teatri Modenesi e Acit Modena. La drammaturgia è a cura degli allievi del corso di perfezionamento Dramaturg Internazionale della Scuola di teatro Iolanda Gazzero.

Gli incontri, a ingresso libero, si svolgono in sala conferenze della Delfini, Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103 a Modena, con accesso dal chiostro.

Agli interessati si rilasciano attestati di partecipazione e crediti formativi.

Informazioni al tel. 059 2032940 o sul web (www.comune.modena.it/biblioteche o www.emiliaromagnateatro.com).