Nel Palazzo comunale via le pavimentazioni usurate

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Si tratta di circa 600 metri quadri di superfici, in alcune aree dell’edificio, dove nei collanti del linoleum è presente anche amianto. Piano da 240 mila euro

MODENA – In alcune aree del Palazzo comunale di Modena, al secondo e al terzo piano, dovranno essere rimosse le pavimentazioni in piastrelle viniliche e linoleum. I lavori inizieranno nelle prossime settimane e si svilupperanno nell’arco di almeno quattro mesi con un costo di 240 mila euro.

Il progetto esecutivo è stato approvato nei giorni scorsi dalla giunta comunale su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Andrea Bosi.

Le aree di intervento sono limitate, complessivamente circa 600 metri quadri, ma per il periodo dei lavori sarà necessario sgomberare completamente, a rotazione, le sale e l’attività degli uffici interessati dovrà essere riorganizzata in altri ambienti dell’edificio sulla base di un piano che si sta definendo in questi giorni.

L’esigenza dell’intervento nasce dalla presenza di componenti in amianto nelle colle utilizzate all’epoca della realizzazione di quelle pavimentazioni, alcune decenni fa, e dallo stato di usura delle superfici che ormai presentano alcune abrasioni, già ricoperte con interventi realizzati negli ultimi anni nell’ambito di un programma di controllo e manutenzione degli ambienti per evitare l’esposizione all’amianto, dannoso alla salute.

La completa ripavimentazione delle aree dove è stata accertata la presenza della sostanza punta a eliminare il rischio di dispersione di particelle di amianto e i lavori saranno eseguiti da una ditta specializzata, con speciali frese e accorgimenti dedicati al materiale friabile, come previsto dal Piano di lavoro definito con il Servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro dell’Azienda sanitaria locale.

La nuova pavimentazione sarà in materiale flottante, completamente svincolata dal sottofondo mediante posa a secco, senza utilizzo di malte o collanti, garantendo così la reversibilità della struttura per non compromettere la realizzazione di futuri interventi.