
IMOLA (BO) – ERF#StignaniMusica 2025/26
X edizione
Bach Sanssouci
I SOLISTI AQUILANI in quintetto
RAMIN BAHRAMI pianoforte
Mercoledì 21 gennaio, ore 21.00
IMOLA – Teatro Ebe Stignani
La X stagione di ERF#StignaniMusica prosegue nel nuovo anno riportando sul palco un caro amico di Emilia Romagna Festival. È il grande pianista di origine iraniana Ramin Bahrami che mercoledì 21 gennaio 2026 alle ore 21.00, si esibirà insieme a uno dei più noti e apprezzati ensemble da camera in campo nazionale e internazionale, I Solisti Aquilani qui in quintetto, con “Bach Sanssouci”, un originale repertorio basato principalmente su una serie di sonate di Johann Sebastian Bach e del figlio Carl Philipp Emanuel, che prestava servizio nella Reggia di Sant Souci a Potsdam alla corte del Re Federico di Prussia, anche egli musicista e flautista dilettante.
Il programma alterna pagine di Carl Philipp Emanuel Bach, figura chiave dell’Empfindsamer Stil (o stile sensibile, movimento musicale tedesco del XVIII secolo), a due capolavori di Johann Sebastian Bach: il Concerto n. 5 in fa minore BWV 1056, celebre per l’eleganza melodica e la cantabilità del secondo movimento, e il Concerto n. 1 in re minore BWV 1052, tra i più travolgenti e drammatici del repertorio barocco. Le due sinfonie Carl Philipp Emanuel Bach Bach, invece, sono esempi mirabili del suo stile anticonvenzionale, ricco di contrasti dinamici, libertà ritmica e sorprendente modernità. In esse si coglie lo spirito vivace della corte di Sanssouci, dove il compositore visse a lungo, contribuendo a definire una nuova estetica musicale, più sensibile e soggettiva.
Al pianoforte, Ramin Bahrami, uno dei più profondi interpreti bachiani del nostro tempo. Definito dalla critica tedesca, dopo la storica esecuzione dei Concerti di Johann Sebastian Bach nel 2009 a Lipsia con la Gewandhausorchester diretta da Riccardo Chailly, “un mago del suono, un poeta della tastiera… artista straordinario che ha il coraggio di affrontare Bach su una via veramente personale”. La sua ricerca interpretativa della monumentale produzione tastieristica di Bach è alimentata da un approccio cosmopolita: Iran-Italia-Germania-Russia-Turchia si mescolano, riflettendo la sua eredità culturale e rendendo la sua visione della musica di Bach un affascinante esercizio di universalità. Diplomatosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con Piero Rattalino e perfezionatosi all’Accademia Pianistica di Imola e alla Hochschule für Musik di Stoccarda, si è affinato sotto la guida di grandissimi come Alexis Weissenberg, Charles Rosen, András Schiff, Robert Levin e Rosalyn Tureck. Interprete acclamato nei principali festival internazionali, Bahrami ha registrato in esclusiva per Decca-Universal dischi best seller, tanto da guadagnarsi una collana speciale sul Corriere della Sera per 13 settimane consecutive e apparire per cinque volte nella top 100 dei dischi più venduti pop di GfK. Nel trittico d’eccezione “Bach 333 – The New Complete Edition” di Decca e Deutsche Grammophon figura con ben cinque incisioni tra giganti del calibro di Gould, Argerich, Richter e Brendel. Premiato con riconoscimenti come il “Mozart Box” e il “Città di Piacenza–Giuseppe Verdi”, ha ricevuto cittadinanze onorarie e sigilli accademici, portando Bach in tournée in tutto il mondo, anche con il fortunato progetto “Bach is in The Air” in duo con Danilo Rea.
I Solisti Aquilani sono un ensemble musicale di fama internazionale fondato nel 1968 da Vittorio Antonellini. Il loro repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea, e hanno effettuato tour in tutto il mondo, suonando in prestigiose istituzioni musicali e sale da concerto. Hanno collaborato con rinomati artisti internazionali, tra cui Jean Pierre Rampal, Krzysztof Penderecki, Luis Bacalov, Giovanni Sollima, Richard Galliano e John Malkovich; e realizzato prime esecuzioni di opere commissionate a compositori italiani di rilievo. Nel 2017 hanno tenuto un concerto speciale al Palazzo del Quirinale per la Festa della Repubblica in presenza del Presidente Sergio Mattarella; mentre nel 2019 hanno eseguito “Una nuova stagione”, un progetto ambientalista basato sulle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, a Bruxelles presso il Parlamento Europeo e a Roma presso Palazzo Montecitorio. Dal 2013 la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito; e dal 2014 Daniele Orlando è il violino di spalla dell’ensemble.
MUSICA A 1 EURO
Elemento consolidato delle stagioni invernali di Emilia Romagna Festival, il progetto educational “Musica a 1 Euro” rappresenta un’importante opportunità formativa per gli studenti delle scuole di Imola, Faenza, Forlì e Castel San Pietro Terme. L’iniziativa consente a tutte le studentesse e gli studenti fino ai 19 anni di età di accedere agli spettacoli delle quattro stagioni concertistiche al costo simbolico di 1 euro. Il progetto si arricchisce inoltre di incontri-concerto e prove aperte, durante i quali gli artisti delle stagioni dialogano con il giovane pubblico, in modo coinvolgente ed informale. Tali momenti sono ulteriormente valorizzati dall’intervento di relatori con specifiche competenze musicali e didattiche, con l’obiettivo di promuovere un ascolto consapevole e un coinvolgimento attivo nell’esperienza musicale.
La decima edizione di ERF#StignaniMusica, è realizzata da Emilia Romagna Festival in collaborazione con il Comune di Imola e con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Turkish Airlines, Andalò Gianni, Banca di Imola, CLAI, Curti Costruzioni Meccaniche, Sfera, SACMI, Alleanza delle Cooperative, BCC ravennate, forlivese e imolese, AutoSICA.
INFO INGRESSO
I settore (platea e palchi centrali) € 20
II settore (palchi laterali) € 16
Loggione € 12
Biglietti Ridotti
– abbonati Stagione di prosa Teatri Stignani
– over 65 anni e fino a 25 anni
– allievi e Insegnanti Nuova Scuola di Musica Vassura-Baroncini
– associati CNA Imola
– associati CNA Forlì-Cesena
– soci T.I.L.T. – Imola
– titolari della YoungER Card Emilia-Romagna
– titolari Card Cultura Bologna
– Iscritti Touring Club Italiano
I settore € 17
II settore € 14
Loggione € 10
Per tutti gli spettacoli
€ 1 fino a 10 anni (prenotabili esclusivamente contattando ERF 0542 25747)
Prevendita su Vivaticket
PROGRAMMA
Carl Philipp Emanuel Bach
Sinfonia n. 3 in do maggiore per archi Wq. 182 H 659
Johann Sebastian Bach
Concerto n. 5 in fa minore per pianoforte e archi, BWV 1056
Carl Philipp Emanuel Bach
Sinfonia in si minore per archi Wq. 182/5
Johann Sebastian Bach
Concerto n. 1 in re minore per pianoforte e archi, BWV 1052
BIO ARTISTI
La ricerca interpretativa del pianista iraniano RAMIN BAHRAMI, è rivolta alla monumentale produzione tastieristicadi J. S. Bach, che affronta con il rispetto e la sensibilità cosmopolita di cui è intrisa la sua culturae la sua formazione. Le originitedesche, russe, turche e naturalmente persiane che hannoinfluenzatola sua infanzia, gli permettono di accostarsi alla musica di Bach esaltandone il senso di universalità che la caratterizza. Bahrami si è esibito in importanti rassegneinternazionali, fra cui il Festival La Roque d’ Antheròn, il Festival d’Uzès, il Festival Piano aux Jacobinsdi Tolosa, il Tallin Baroque MusicFestival in Estonia e il Bejing Piano Festival in Cina, e in prestigiosi teatri e sale italiane come la Scala di Milano, la Fenice di Venezia, e l’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma. Nato a Teheran nel 1976, si diploma con Piero Rattalino al Conservatorio di Milano, approfondisce gli studi all’Accademia Pianistica di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule fur Musik di Stoccarda. Si perfeziona con Alexis Weissemberg, Charles Rosen, Sir Andràs Schiff, Robert Levin e Rosalyn Tureck. Ramin Bahrami incide in esclusiva per Decca-Universal. I suoi album sono dei bestseller e riscuotono sempre molto successo di pubblico e di critica tanto da indurre il Corriere della Sera a dedicargli una collana apposita per 13 settimane consecutive. E’ entrato cinque volte nella classifica top 100 dei dischi più venduti di Gfk. Tra i riconoscimenti ottenuti, si annoverano il Premio MozArt Box e il Premio Città di Piacenza-Giuseppe Verdi.Bahrami ha scritto due libri per Mondadori, un terzo edito da Bompiani, intitolato “Nonno Bach” e altri 3con la Nave di Teseo
“Ramin Bahrami scompone la musica di Bach e la ricompone in modi che risentono di un modello, Glenn Gould, senza veramente assomigliare al modello. Io gli ho insegnato a sopportare il morso, ma non l’ho domato; e spero che continui ad essere com’è” (Piero Rattalino)
I SOLISTI AQUILANI Fondati nel 1968 sotto la guida di Vittorio Antonellini, I Solisti Aquilani spaziano con agilità dal barocco alle sonorità contemporanee. Artisti di levatura internazionale, hanno calcato i palcoscenici più prestigiosi del mondo, dall’Africa all’America, dall’Europa al Medio ed Estremo Oriente. Impossibile non citare le loro performance alla Philharmonie di Berlino, al Teatro alla Scala di Milano, al Musikverein di Vienna, alla Salle Gaveau di Parigi, alla Wigmore Hall di Londra, al Teatro Real di Madrid e alla leggendaria Carnegie Hall di New York, solo per dare un assaggio. Hanno inoltre impreziosito festival di risonanza come quelli di Berna, Bratislava, Lubiana, Venezia e Stresa.
Il loro percorso è costellato di collaborazioni con giganti della musica quali Maurice André, Felix Ayo, Paul Badura Skoda, Hermann Baumann, Michele Campanella, Severino Gazzelloni, Jean Pierre Rampal, Angela Hewitt, Krzysztof Penderecki, Massimo Mercelli, Salvatore Accardo, Luis Bacalov, Andrea Griminelli, Giovanni Sollima, Mischa Maisky, Vladimir Ashkenazy, Mario Brunello, Shlomo Mintz, Richard Galliano, Gerard Korsten, Manuel Barrueco, Marco Rizzi, Andrea Lucchesini, Giuliano Carmignola, Peter Eötvös e l’attore John Malkovich.
Testimoni privilegiati della vita musicale italiana, I Solisti Aquilani sono stati più volte protagonisti di concerti al Palazzo del Quirinale, trasmessi in diretta su RAI UNO e RADIO 3 RAI in occasione della Festa della Repubblica e di visite di Capi di Stato esteri, sempre alla presenza del Presidente della Repubblica e delle massime autorità dello Stato.
Nel 2019 hanno lanciato il progetto “Una nuova stagione” a Bruxelles, nel cuore del Parlamento Europeo, e a Roma, a Palazzo Montecitorio. Un vero e proprio manifesto musicale a difesa della natura, che rilegge in chiave ambientalista le celebri Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.
Pionieri della musica contemporanea italiana, hanno eseguito numerose “prime assolute” di compositori di spicco come Alessandro Solbiati, Ennio Morricone, Marco Tutino, Marcello Panni, Fabio Vacchi, Ivan Fedele, Nicola Campogrande, Silvia Colasanti, Carlo Boccadoro, Fabio Massimo Capogrosso, Carlo Galante, Roberta Vacca, Mauro Cardi, Francesco Antonioni, Filippo Del Corno, Gianvincenzo Cresta e Federico Maria Sardelli.
Attualmente, per il triennio 2025/2027, I Solisti Aquilani sono “orchestra in residenza” della Società dei Concerti di Milano. Dal 2013 la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito, con Daniele Orlando nel ruolo di violino di spalla.
Link Utili
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Informazioni
Emilia Romagna Festival – tel. 0542 25747
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