Musica Maestro 2026

La rassegna estiva della Casa Museo Luciano Pavarotti: l’intrattenimento nel segno della musica, della cultura, della memoria

MODENA – La Fondazione Pavarotti torna nel parco della Casa Museo con la sesta edizione di Musica Maestro ! : un appuntamento che ha superato il primo lustro di vita e che ogni anno si conferma tra i momenti più attesi dell’estate modenese.

Nata originariamente come una scommessa per far vivere la dimora del Maestro non solo come luogo di memoria, ma come palcoscenico dinamico, Musica Maestro! entra nella sua “maturità” artistica.

La rassegna è lo specchio di un’identità emiliana orgogliosa e accogliente. Se la Casa Museo è il custode della memoria, Musica Maestro! ne rappresenta la voce presente.      Anche per la prossima estate il suo giardino si trasforma in “agorà”, un luogo d’incontro che accoglie la comunità locale, rafforzando il senso di appartenenza a una storia — quella di Luciano Pavarotti — che continua a parlare il linguaggio della condivisione e della semplicità.

Perché ciò che il Maestro ha seminato — l’amore per l’opera, l’impegno instancabile nella sua divulgazione, la capacità unica di renderla familiare a platee di ogni tipo, la dedizione verso i giovani cantanti a cui ha dedicato tempo, energia e passione — non appartiene al passato. La Casa Museo non è un archivio: è un luogo che vive.

La rassegna mantiene il suo format distintivo: eventi di alta qualità — musicali, teatrali, gastronomici — vissuti in una dimensione intima e raccolta, dove il pubblico non assiste da lontano ma partecipa, respira lo stesso spazio del palcoscenico. Ogni evento è pensato per abbattere la distanza tra palco e platea, permettendo agli spettatori di sentirsi parte integrante di un’esperienza condivisa e raccolta, senza mai perdere di vista ciò che conta: l’emozione, la bellezza, il senso di stare insieme attorno a qualcosa che vale. Lo standard rimane alto, l’atmosfera resta umana.

Uno dei pilastri dell’iniziativa — in perfetta linea con i valori della Fondazione — è il Buongiorno a Casa Pavarotti, dove ogni domenica l’opera viene spiegata, raccontata e ascoltata. È un appuntamento pensato per chi si accosta al genere per la prima volta, per chi cerca approfondimenti di qualità, per chi vuole scoprire un mondo troppo spesso considerato chiuso.

L’obiettivo è nutrire una sorta di amicizia con l’opera fatta di passione e immediatezza, abbattendo quelle barriere che la rendono distante e portandola nel cuore della gente, proprio come il Maestro ha fatto durante tutta la sua carriera.

Anche il programma serale è particolarmente dinamico, costruito per stimolare la curiosità di un pubblico eterogeneo e attento: una nuova stagione di incontri per rendere ogni serata un viaggio tra emozione, intrattenimento e riflessione.

Il baricentro era e rimane Modena. Quanto il Maestro fosse radicato in questa terra non è un dettaglio biografico: è parte della sua cifra più autentica, il fondamento su cui si reggeva anche la sua grandezza internazionale. Per questo la Fondazione sceglie con convinzione di contribuire all’offerta culturale del territorio, in un rapporto di scambio e mutuo arricchimento. L’ambizione è quella di rendere Modena e l’Emilia-Romagna sempre più attrattive, aggiungendo bellezza e valore a una terra che di bellezza e di eccellenza già abbonda — e che merita di essere raccontata, vissuta e scoperta.

In questo percorso la Fondazione non è sola.

Il Comune di Modena ha garantito patrocinio e supporto all’iniziativa, continuando a credere nella valorizzazione della cultura e della partecipazione collettiva, che arricchiscono il tessuto sociale di tutta la comunità.

BPER Banca, partner di lunga data, porta avanti con coerenza il suo impegno verso la cultura e la condivisione, credendo nel potere trasformativo dell’arte per la società.

Il Gruppo Pelliconi, attraverso l’Art Bonus, sceglie di restituire al territorio parte di ciò che costruisce a livello internazionale, con la generosità propria del mecenatismo autentico: un gesto che lega l’eccellenza imprenditoriale alla responsabilità verso la propria terra.

Radio Bruno, media partner storico e voce amica della rassegna, accompagna e promuove Musica Maestro!, portando la musica — e lo spirito del Maestro — anche oltre i confini regionali.

Programma 2026

BUONGIORNO A CASA PAVAROTTI

I picnic – concerto della domenica nel parco della Casa Museo

21 e 28 giugno, 5 e 12 luglio – ore 10.00

Per prenotarsi: info@casamuseolucianopavarotti.it

Ogni appuntamento offrirà ai partecipanti la possibilità di degustare la colazione all’aperto nel giardino della Casa Museo (con cestino singolo per ogni partecipante preparato dalla rinomata pasticceria modenese Dondi), ascoltare dal vivo le  interpretazioni di giovani cantanti d’opera accompagnati al pianoforte, partecipare alla visita della Casa Museo e congedarsi con un aperitivo con prodotti tipici modenesi.

Il “Buongiorno” rappresenta, in forma leggera e piacevole, un percorso di  avvicinamento all’opera, anche per i membri più giovani delle famiglie che abitualmente partecipano.

Il programma musicale, curato dal Maestro Paolo Andreoli (che accompagnerà tutte le esibizioni), sarà dedicato ogni domenica ad un’opera diversa (anche spiegata e raccontata, ovvero: Turandot (nell’anno del centenario della prima rappresentazione),  Tosca, Lucia di Lammermoor e Falstaff. 

VOCI, VOLTI E VITE

Storie di donne, uomini e miti

25 giugno, 1, 2, 7 e 8 luglio – Ore 21.00

Biglietti acquistabili su  vivaticket.it dal 2 maggio 2026

Voci, volti e vite. Sul palcoscenico, la narrazione d’autore si fonde con la musica dal vivo. Attraverso cinque appuntamenti unici, esploreremo i confini dell’infinito con Piergiorgio Odifreddi, ci immergeremo nel bestiario poetico di Peppe Servillo e riscopriremo le passioni umane di Giacomo Puccini e il genio intimo di Mozart, interpretato dall’ironia di Tullio Solenghi.

Dalla precisione della matematica alle metamorfosi della Fata Turchina narrate da Stefania Rocca, ogni serata è un invito ad aprire le porte della percezione e a lasciarsi trasportare da un dialogo serrato tra strumenti, voci e spunti di riflessione. Un itinerario artistico che trasforma la scena in un crocevia di emozioni, dove la curiosità diventa stupore.

Giovedì 25 giugno, ore 21.00

VERSO L’INFINITO

con
GIORGIO ODIFREDDI

Giovanna Polacco, violino – Leopoldo Saracino, chitarra

Uno spettacolo-concerto emozionante e coinvolgente vede un relatore illustre e due eccellenti musicisti dar vita a un viaggio unico tra scienza e arte. Al centro della scena c’è l’infinito, un concetto che il matematico Piergiorgio Odifreddi definisce provocatoriamente come uno dei più “abusati” della storia, spesso citato a sproposito da poeti, filosofi e teologi. Eppure, nonostante la confusione che lo circonda, il tema resta profondamente affascinante: per orientarsi tra le innumerevoli teorie formulate dall’umanità, Odifreddi propone di utilizzare la lente della matematica, capace di portare estrema chiarezza dove regna l’incertezza. Attraverso un dialogo serrato tra musica e analisi scientifica, l’evento mette a confronto le visioni di letterati, logici e artisti, cercando di dare un volto concreto a ciò che potremmo scorgere se solo riuscissimo ad aprire le porte della percezione.

Musiche di

  1. van Beethoven, A. Pärt, N. A. Rimskij-Korsakov, F. Tarrega,N. Paganini, C. Debussy, W. A. Mozart

Mercoledì  1 luglio, ore 21.00

IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI

con

PEPPE SERVILLO

&

Pathos Ensemble

Silvia Mazzon, violino – Mirco Ghirardini, clarinetto e clarinetto basso

Nicole Costoli, pianoforte

Peppe Servillo e Pathos Ensemble, propongono un nuovo concerto reading con testi di Franco Marcoaldi e le celebri musiche de “Il Carnevale degli animali”, prodotto nel 2021 in occasione del centenario della morte di Camille Saint-Saëns.

I testi dello spettacolo sono tratti da “Animali in versi” (vincitore Premio Brancati 2006). “Parlano in versi cani, gatti, fringuelli, lucertole, asini, tartarughe e molti altri esseri viventi, suscitando in chi li osserva una strana invidia: invidia per una vita animata da un’immediatezza a noi umani definitivamente preclusa. In questo bestiario assieme realistico e fantastico, Franco Marcoaldi coglie in modo sorprendente l’anima animale, così intimamente connessa con l’anima del mondo. E lo fa con l’agio di una voce poetica capace di alternare il ritmo disteso della narrazione e improvvise accensioni aforistico-epigrammatiche, la semplicità dell’eloquio domestico e la riflessione morale”.

Testi di Franco Marcoaldi  – Musica di C. Saint-Saens

Giovedì 2 luglio, ore 21.00

DONNE E MOTORI, SON GIOIE E TENORI

Omaggio a Giacomo Puccini

con

ITALIAN HARMONISTS – LE VOCI DELLA SCALA

Andrea Semeraro, tenore – Giorgio Tiboni, tenore – Luca Di Gioia, tenore  –

Michele Mauro, tenore – Sandro Chiri, basso – Jader Costa, pianoforte

Lo spettacolo è un doveroso omaggio al grande Maestro Giacomo Puccini da parte del gruppo Italian Harmonists.  Un titolo scanzonato quello del loro recital, che intende unire, nel percorso narrativo del Puccini uomo e compositore, le sue grandi passioni: musica, donne, motori e tecnologia. Le automobili furono lo specchio del suo carattere irrequieto, incessantemente alla ricerca di novità e segno di libertà, autonomia e ricchezza. Le cronache ci dicono che tra il 1901 e il 1924 ne acquistò addirittura quattordici, a partire dalla splendida De Dion Bouton, quando ancora nemmeno il re d’Italia ne possedeva una. Amava le nuove tecnologie, si interessava dei continui sviluppi della meccanica…e se lo poteva permettere. Del resto, l’automobile è sempre una lei e lui, che di donne e motori s’intende parecchio, trova naturale ammirare con trasporto l’involucro perfetto della carrozzeria e accarezzare quegli interni trafilati di pelle come se sfiorasse l’incarnato di una donna, o far andare su di giri il motore come se desse voce ai suoi personaggi, Mimì, Manon, Tosca, Butterfly, Turandot, protagoniste dei suoi drammi, elementi imprescindibili di molte delle sue opere, ‘motore’ e anima della vicenda. Il gruppo vocale è composto da quattro tenori, un basso e un pianista, che ci raccontano Puccini in musica e parole, con la maestria e la brillantezza che da sempre li contraddistingue, attraverso una offerta musicale variegata ed inedita.

Martedì 7 luglio, ore 21.00

MITTENTE: WOLFWANG AMADÈ MOZART

Lettere e Divertimento per trio d’archi KV563

con

TULLIO SOLENGHI

&

Trio d’Archi di Firenze

(Patrizia Bettotti, violino – Andrea Maini, viola – Luca Provenzani, violoncello)

Lo spettacolo offre una vera e propria immersione nel mondo di uno dei più grandi geni della storia della musica.

Grazie all’accostamento di alcune lettere, scelte all’interno del suo sterminato carteggio, con uno dei suoi ultimi capolavori cameristici (il divertimento per trio d’archi KV563, scritto al termine della sua vita in cui sembrano convergere e sublimarsi tutte le precedenti esperienze compositive), si traccia un ritratto umanissimo e sorprendente di Wolfgang Amadeus Mozart, ripercorrendo le fasi della sua esistenza di cui si scoprono le relazioni affettive e i temi a lui più cari toccando diversi registri espressivi,   dal burlesco all’ironico, dal grottesco al tragico.

L’eclettico Tullio Solenghi, con la sua sapiente ironia e prorompente personalità, si unirà all’esecuzione del Divertimento dando vita ad un connubio meraviglioso ed intenso, in un alternarsi di ironie, emozioni, facezie e arguzie.

Mercoledì 8 luglio, ore 21.00

BALENE E NASI TURCHINI
con

STEFANIA ROCCA

Stefano Givazzi, pianoforte 

“Balene e Nasi” è un reading musicale che mette in dialogo due grandi miti narrativi dell’Ottocento — Le avventure di Pinocchio e Moby Dick — per interrogare il nostro rapporto contemporaneo con la verità e la menzogna.

Al centro del racconto un paradosso antico e attualissimo: la menzogna può salvare, come un naso incontenibile che diventa zattera, oppure condannare, come l’arpione che insegue la balena si conficca nel petto di chi lo impugna.

A raccontare questa storia di avventura metafisica è la Fata Turchina, metafora, trasformata e trasformante che attraversa il tempo e misura le trasformazioni dell’umano.

Unidea di Federica Restani

Musiche di C.Debussy, R.Schumann, E.Satie, N. Rota, G.F.Malipiero

CONCERTI, OPERA, LEZIONI-CONCERTO E RECITAL

La musica raccontata, spiegata, ascoltata

22, 23 e 30 giugno, 9 luglio – ore 21.00

Per prenotarsi: info@casamuseolucianopavarotti.it

Lunedì 22 giugno, ore 21.00

RECITAL LIRICO

Allievi dell’Accademia di Musica di Pinerolo – 

Master Class del tenore MARCELO ÁLVAREZ

La serata celebrerà il talento, la dedizione e il percorso formativo degli allievi del Corso biennale di Specializzazione in canto lirico – 3° livello del sistema universitario – realtà unica nel panorama formativo musicale italiano, tenuto dall’Accademia di Musica di Pinerolo con cui la Fondazione collabora.

Il recital rappresenterà il momento conclusivo della masterclass-tirocinio tenuta dal celebre tenore Marcelo Álvarez, un’occasione unica in cui gli studenti si confronteranno con l’esperienza e la sensibilità artistica di uno dei più grandi interpreti del panorama lirico internazionale.

Sul palcoscenico si alterneranno giovani cantanti in un programma vario e coinvolgente, spaziando tra le pagine più significative del repertorio operistico, offrendo al pubblico uno sguardo autentico sul loro percorso artistico e sulle competenze acquisite durante il tirocinio. 

Martedì 23 giugno , ore 21.00

L’ELISIR D’AMORE

Lezione concerto di GIOVANNI BIETTI

L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti nacque nel 1832 tra leggenda e realtà: si disse composta in quindici giorni, ma una lettera del compositore suggerisce tempi leggermente più lunghi, pur confermando una straordinaria rapidità. Non si trattò di fretta, bensì della normale prassi produttiva del teatro italiano.

L’opera debuttò con grande successo al Teatro La Canobbiana e si diffuse rapidamente, anche alla Teatro alla Scala. Il soggetto deriva da Le philtre di Daniel-François-Esprit Auber, ma Donizetti rinnovò profondamente il modello.

Superando la struttura tradizionale a “numeri chiusi”, creò una drammaturgia continua che integra arie, cori e scene. Accanto ai tipi comici di Belcore e Dulcamara emerge la novità di Nemorino, personaggio autentico e sentimentale, protagonista della celebre “Una furtiva lagrima”. Proprio la fusione tra comicità e tono patetico segnò una svolta nell’opera buffa romantica.

Martedì 30 giugno, ore 21.00

TUTTO NEL MONDO È BURLA

Le arie buffe dell’opera

ORCHESTRA FONDAZIONE LUCIANO PAVAROTTI

L’Orchestra della Fondazione Luciano Pavarotti celebra l’opera buffa, il lato più vivace e gioioso del teatro musicale italiano. Spesso associata a grandi drammi e passioni tormentate, l’opera lirica nasconde un’anima ironica e ritmica che trasforma il palcoscenico in uno specchio delle debolezze umane. L’ensemble proporrà le pagine più brillanti del repertorio buffo, composte dai grandi maestri che hanno reso celebre la cultura musicale italiana nel mondo. L’obiettivo è restituire all’opera la sua funzione originaria: intrattenere, emozionare e unire il pubblico, liberandola da ogni eccessivo formalismo. Uno spettacolo accessibile e coinvolgente, capace di mostrare che la bellezza musicale può anche far sorridere.​​​​​​​​​​​​​​​​

Giovedì 9 luglio ore 21.00

Intermezzo in un atto

IL MAESTRO DI CAPPELLA” di DOMENICO CIMAROSA

Orchestra e solisti

Conservatorio Vecchi Tonelli”​​​​​​​​​​​​​​​​

Lo spettacolo unisce due opere di Domenico Cimarosa — Il maestro di cappella e Il matrimonio segreto — in una drammaturgia moderna firmata da Marina Meinero. Il filo conduttore è la figura di un compositore alle prese con le mille difficoltà del mestiere: trame da rivedere, librettisti in ritardo, committenti volubili e cantanti esigenti.

Cimarosa (1749–1801), compositore napoletano e massimo esponente dell’opera buffa, scrisse oltre 90 opere ed fu amato da Goethe, Verdi e Rossini. Il matrimonio segreto debuttò a Vienna nel 1792 con un successo straordinario: l’imperatore Leopoldo II la fece replicare la stessa sera nelle sue stanze private.

Lo spettacolo è eseguito dall’orchestra del Conservatorio Vecchi-Tonelli di Modena, diretta da Daniele Bisi, con i cantanti delle classi di Katja Lytting e Maria Pia Ionata, con la collaborazione degli allievi dell’associazione Evoè di Sassuolo.

APERinCANTOAPERITIVO IN MUSICA

Lunedì 6 luglio – ore 19.00

Per prenotarsi: info@casamuseolucianopavarotti.it

Quando il giardino si tinge delle ultime luci del giorno, il tempo rallenta e invita a fermarsi. È in questo spazio sospeso tra pomeriggio e sera che prende vita un incontro conviviale capace di intrecciare due anime profonde di questa terra: la cultura del cibo e quella della musica.

La firma dello Chef stellato Luca Marchini garantisce un’interpretazione magistrale di questo patrimonio: le materie prime d’eccellenza diventeranno protagoniste di creazioni capaci di dialogare con la modernità senza perdere il contatto con le radici. Il cibo si fa così specchio del territorio, unendo la cultura del saper fare alla gioia del palato — un ingrediente che il Maestro  stesso considerava essenziale del buon vivere.

Quando i piatti lasciano spazio al silenzio, arriva la musica. Protagonisti della serata sono i giovani cantanti sostenuti dalla Fondazione Pavarotti. La selezione musicale potrà spaziare tra le arie d’opera che il Maestro ha reso celebri in tutto il mondo, fino al repertorio delle canzoni tradizionali, nello spirito di apertura e condivisione che da sempre lo ha contraddistinto.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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