Il Senato Accademico reitera la sua adesione ferma e totale all’articolo 11 della Costituzione nel ripudio della guerra come strumento di offesa e di risoluzione delle controversie internazionali, e condanna pertanto il ricorso alla violenza come strumento di rivendicazione politica.
Il Senato Accademico condanna, inoltre, la ripetuta violazione del diritto internazionale e la persecuzione delle popolazioni civili, incluso il personale e le infrastrutture delle organizzazioni umanitarie, mediche, religiose e dell’informazione. Chiede altresì il rispetto della società civile internazionale che si accinge ad apportare sollievo alle popolazioni stremate dalla guerra tramite le iniziative di solidarietà internazionale.
Il Senato Accademico inoltre conferma sostegno e vicinanza alla comunità accademica ed educativa palestinese impegnandosi a rafforzare i programmi di cooperazione già in essere quali, ad esempio, le borse di studio messe a disposizione nell’ambito del progetto IUPALS; si impegna altresì a sollecitare le autorità nazionali e internazionali ad adoperarsi con solerzia per agevolare l’uscita da Gaza di accademici e insegnanti, nonché delle loro famiglie, per proseguire presso le istituzioni italiane ed europee il proprio percorso di formazione e professionale.
Il Senato Accademico, inoltre, si dichiara solidale con coloro che nella comunità israeliana contestano l’azione bellica del proprio governo a danno della popolazione palestinese e si dichiara pronto a sostenere coloro che dovessero essere perseguitati a causa della propria posizione di denuncia della efferatezza delle politiche dello Stato israeliano nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania.
In coerenza con quanto espresso nella parte precedente di questa mozione, il Senato Accademico richiama il corpo docente e gli Organi di Ateneo al dovere di non sottoscrivere accordi di cooperazione accademica in contrasto con la necessità di promuovere la pace e il rispetto dei diritti umani fondamentali. Dunque, il Senato Accademico esorta l’Università a non sottoscrivere o rinnovare accordi con istituzioni che siano parte attiva delle attuali violazioni dei diritti umani a Gaza e in Cisgiordania. Si ribadisce, infine, l’impegno convinto dell’Università nel contribuire, insieme alla società civile nazionale e internazionale, a diffondere una cultura di pace basata sul valore inalienabile della vita umana e sul rispetto della dignità di ciascun essere umano.
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